Comprare piantine da orto: come scegliere

piantine da ortoAnche se la cosa migliore sarebbe far nascere in proprio le proprie piante a partire dal seme capita a tutti di comprare le piantine in vivaio. Per chi è inesperto è un buon modo per iniziare a coltivare, mentre chi coltiva da tempo lo può fare per pigrizia o per ragioni di tempo, oppure perché nel suo semenzaio le cose non sono andate per il verso giusto.

Per evitare fregature bisogna saper scegliere le piantine al momento dell’acquisto, ecco tre semplici criteri per riconoscere quelle pronte da trapiantare, che potranno svilupparsi al meglio nel nostro orto.

Primo criterio: il portamento della pianta. Questo esame è quello che fanno tutti: si prova a valutare lo stato di salute della pianta dal portamento. Non è difficile riconoscere una piantina che sta bene guardandola: fusto dritto, con una bella struttura e foglie verdi. Le piante devono essere ben sviluppate e robuste.

Il primo criterio tuttavia non basta. La pianta non solo deve essere sana, occorre anche sia il momento giusto per il trapianto. Una piantina tenuta troppo a lungo in semenzaio ha patito una scarsità di elementi nutritivi e di terreno disponibile. Trapiantandola soffrirà lo shock e potrebbe adattarsi male al terreno dell’orto, nel caso peggiore può andare in semenza. Per questo occorre capire da quanto tempo la pianta è nata e se è troppo sviluppata per stare nel pane di terra, entra in gioco il secondo criterio.

Secondo criterio: le radici. Le piante in vivaio crescono in piccoli contenitori, lo spazio per le radici è molto poco, così come la disponibilità di nutrimenti. Se troviamo vaschette dove ci sono più radici che terra dobbiamo starne alla larga. L’esame delle radici della piantina è semplice: quando le radichette sono molte, tutte compresse e soprattutto attorcigliate tra loro significa che è un po’ tardi per il trapianto. Stando troppo a lungo nella vaschetta ha prodotto molte radici, ma ha anche subito uno stress per la carenza di spazio, meglio comprare piantine più piccole ma in buona forma.

Esaminare le radici è sempre il metodo migliore per capire se una pianta ha l’età giusta per essere trapiantata, non sempre però è possibile guardar dentro le vaschette del vivaio. Per questo motivo è meglio avere anche un indicatore esterno, meno preciso ma comunque utile.

Terzo criterio: le foglie basali. Possiamo provare a guardare lo stato delle foglie per provare a capire se la pianta sta patendo scarsità di nutrimento. In particolare focalizziamo l’attenzione sulle foglie che si trovano più in basso, vicino al colletto, le foglie basali. Quando queste foglioline sono ingiallite o seccate è meglio evitare la piantina: il colore sbiadito indica che le foglie stanno male per carenza di elementi nutritivi, ovvero che la pianta è un po’ troppo vecchia per stare nella vaschetta, probabilmente sotto terra la pianta avrà radici attorcigliate. Le foglie ingialliscono quando la pianta non ha più elementi nutritivi e decide quindi di “sacrificare” le foglie più vecchie, destinando loro meno risorse.

Adesso che sapete scegliere la piantina giusta non resta che correre al vivaio, acquistare le piante e trapiantarle. Abbiamo scritto anche una piccola guida su come effettuare il trapianto delle piantine.

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One thought on “Comprare piantine da orto: come scegliere

  1. Riporto un’interessante domanda arrivata dalla nostra pagina facebook in merito a questo articolo:

    D: “Può rientrare nel secondo criterio anche il caso in cui le radici fuoriescano dai fori nel fondo dei vasi?”

    R: “Dipende… Che alcune radici un po’ lunghe escano da sotto ci può stare. Se le radici sono molte e dentro alla vaschetta tendono ad attorcigliarsi non va bene.”

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