Come trapiantare le piantine

piantina in vasoDopo aver fatto crescere le piantine in semenzaio oppure per i più pigri averle acquistate in un vivaio arriva il momento del trapianto nell’orto. Mettere a dimora le piante non è un’operazione banale: si tratta di un momento delicato dove si rischia di danneggiare l’apparato radicale e di dare uno shock alla pianta che influirà anche sul suo sviluppo futuro. Per questo proviamo a dare qualche consiglio su come effettuare al meglio il trapianto.

Il trapianto delle piantine da orto solitamente si fa con piantine nel pane di terra, cresciute in contenitori alveolari, mentre il trapianto a radice nuda si usa con piante più resistenti.

Carpe diem: cogli l’attimo. La prima accortezza necessaria è quella di capire il momento giusto in cui trapiantare: la piantina non deve stare troppo nel vasetto, altrimenti soffre e sviluppa malamente le sue radici, non deve però neppure essere una pianta troppo giovane, priva di radici di una certa consistenza. Il clima esterno deve essere adeguato, con temperature in cui la piantina possa star bene.

Scegliere le piante nei vivai. Se compriamo le piantine bisogna saperle scegliere: occorre che siano belle robuste e con qualche foglia ma non eccessivamente sviluppate, in modo che le radici siano pronte per esser messe a dimora in piena terra. Ecco tre criteri per scegliere al meglio.

Lavorare il terreno. Il terreno da trapiantare lo dobbiamo scegliere e preparare, magari concimando a seconda delle necessità della nostra coltura, facendo però attenzione a usare letame maturo e pronto. Una buona vangatura garantirà un buon drenaggio all’aiuola dell’orto e le nostre piantine dovranno trovare un terreno soffice e sciolto.

Evitare il troppo caldo. Il trapianto non va effettuato in giornate troppo calde con una forte esposizione solare, meglio verso sera o comunque in momenti freschi.

Estrarre la piantina dalla vaschetta. Nell’estrarre la piantina dal vasetto occorre fare la massima attenzione a non danneggiare le minuscole radici della giovane piantina. Meglio dare un’innaffiata alla pianta perché sia più semplice estrarla, se usate i classici contenitori alveolari in plastica nera è utile schiacciarli un po’ premendo leggermente il fondo per distaccare il pane di terra e cercare di estrarlo completamente insieme alla piantina. Vi consigliamo un bel video realizzato da Vita in Campagna che mostra l’operazione.

Mettere la pianta a dimora. A questo punto mettiamo delicatamente la pianta nella sua buchetta e copriamo di terra fino al colletto, tenendola bene eretta nel fusto.

Compattare la terra e innaffiare. Schiacciamo la terra intorno alla piantina in modo da non lasciare aria e da mettere subito le radici a contatto con il loro nuovo ambiente. Procediamo quindi a bagnare il terreno, facendolo cadere dall’alto in modo che anche l’acqua possa aiutare a compattare la terra.

Niente panico. E’ normale che la piantina trapiantata subisca un piccolo shock e abbia bisogno qualche giorno per riprendersi e crescere con rinnovato vigore. Se il giorno dopo a quello in cui avete trapiantato la trovate un po’ fuori forma non preoccupatevi.

Irrigazione della piantina appena trapiantata. Le piantine hanno bisogno di abbondante irrigazione dopo il trapianto, anche se in certi casi è utile non esagerare con la frequenza delle innaffiature: se la pianta ha sempre acqua disponibile non svilupperà le radici mentre una breve scarsità può “educare” la pianta a svilupparsi fuori dal pane di terra.

Una marcia in più. L’humus di lombrico è ideale per ridurre lo stress da trapianto. Consigliatissimo l’uso di humus sia nel terriccio del semenzaio che nella buchetta dove inserite la piantina nuova.

riga verde dei consigli

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2 comments on “Come trapiantare le piantine

  1. Mi è stato molto utile Vostro suggerimento il travaso delle piantine in un vaso più capiente, è la prima esperienza che faccio. Grazie, Felice.

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