Anticrittogamici biologici: rame e zolfo

 

zolfoNell’orticoltura biologica le malattie funginee si possono prevenire e contrastare usando due prodotti anticrittogamici: rame e zolfo. Questi due elementi non possono guarire le piante ma possono fermare l’avanzata di muffe e funghi e sono per questo fondamentali per una buona agricoltura bio.

Il rame si usa in varie forme, è un prodotto dall’effetto blando rispetto a molti prodotti chimici ma ha il vantaggio di avere uno spettro molto ampio e può coprire piante e ortaggi da moltissime malattie funginee come peronospora, septoria, alternaria,… Il tempo di carenza è il periodo da lasciar passare dal momento del trattamento a quello della raccolta e consumo dell’ortaggio. l periodo di carenza del rame varia a seconda del formulato che si impiega, in genere è compreso dai tre giorni (rame tribasico) ai 20 giorni di carenza dell’ossido di rame. Essendo un prodotto anticrittogamico non sistemico si può anticipare i tempi di consumo abbreviando la carenza se si lava bene la verdura. Un prodotto molto usato in agricoltura biologica è la poltiglia bordolese, realizzata associando calce e rame (100 litri di acqua, 200 grammi di solfato di rame e 2 kg di calce). Il rame è un prodotto che si usa soprattutto a scopo preventivo con trattamenti volti a scongiurare il diffondersi di malattie crittogamiche, muffe e funghi.

Lo zolfo è l’altro anti crittogamico che si usa nell’agricoltura biologica e combatte prevalentemente l’oidio (o mal bianco), caratteristico soprattutto di zucchine e rosacee. I trattamenti di zolfo sono preventivi, si fanno soprattutto nei periodi caldo umidi (mese di maggio, inizio di agosto). Il trattamento con lo zolfo va fatto nei momenti più freschi della giornata, per evitare di provocare delle scottature alle piante, e occorre osservare un periodo di carenza di una settimana.

Bibliografia. Un consiglio di lettura per approfondire l’argomento:

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6 comments on “Anticrittogamici biologici: rame e zolfo

    1. Rame e zolfo sono anticrittogamici abbastanza generali, specialmente il rame, immagino quindi vadano bene anche sulla tua siepe. Non conosco nello specifico le malattie della fotinia però.

  1. Salve.
    Avrei bisogno di qualche informazione..
    Il rame viene usato come prevenzione o cura? Quanti giorni dopo il trapianto (nell’orto) si può utilizzare? Quanto spesso? Anche in seminiera? Su tutte le piante orticoli? Anche d’inverno?
    Grazie mille per la pazienza 😀

    1. Ciao Leonard. Il rame previene e contiene le malattie crittogamiche. Non esiste una cura biologica veramente efficace che possa sanare le parti malate della pianta. Il rame forma una barriera protettiva ed evita che la patologia si diffonda. Si può usare su tutte le piante orticole ma occorre valutare se vale la pena utilizzarlo. In genere in inverno il freddo fa si che non vi siano grossi problemi, inoltre l’orto è in genere abbastanza vuoto, per cui non si usa.
      In seminiera a mio parere non ha senso usare il trattamento, meglio mettere qualche piantina in più in modo che se qualche pianta si ammala si può eliminarla. In seminiera controllando il terriccio e l’umidità si evitano i problemi al 95%, se si fanno le piantine in contenitori separati non c’è diffusione.
      Quando e quanto spesso fare trattamenti dipende dal prodotto che si usa e bisogna informarsi dove lo si compra (oppure leggendo la confezione), soprattutto occorre rispettare il periodo di carenza, evitando di fare trattamenti su ortaggi che vanno poi raccolti e mangiati a breve. Nonostante sia un prodotto consentito in agricoltura biologica il rame ha una tossicità quindi meno lo si usa meglio è.

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