Fagioli, dalla semina alla raccolta

fagioli rossi messicaniIl fagiolo è una delle piante leguminose più importanti, originaria del Perù. Si distingue principalmente in due raggruppamenti: quelli in cui si mangia il seme (fagioli veri e propri) e quelli in cui si mangia tutto (chiamati fagiolini).

La coltivazione di fagioli e fagiolini è molto simile, si tratta di legumi della stessa specie, qui vediamo i fagioli, mentre a parte trattiamo la coltivazione dei fagiolini.

La pianta di fagioli può essere nana oppure rampiacante, la varietà nana è più precoce, quindi adatta a una rotazione veloce che consente maggior raccolto e per questo utile nell’orto familiare.

I fagioli sono un ortaggio particolarmente interessante da portare in tavola per il suo contenuto di proteine, che lo rende un ottimo sostituto della carne, vale la pena coltivarlo nell’orto ed è un alimento cardine delle diete vegetariane e vegane.

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Clima e terreno ideali

La pianta dei fagioli ama climi caldi e temperati, si semina in zone ben esposte al sole. Il terreno ideale dovrebbe essere morbido, a medio impasto, con un ph intorno al 5. Questa pianta si adatta molto bene a vari tipi di terreno, non ama quelli troppo sabbiosi o con troppa argilla.

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Seminare il fagiolo

Periodo di semina. Secondo la tradizione popolare i fagioli si seminano nei primi 100 giorni dell’anno in modo che sentano le campane, tradotto significa che dobbiamo seminare il fagiolo ai primi di maggio molto superficialmente. I fagioli si possono seminare in coltura protetta, mettendoli in vasetti in semenzaio tra febbraio e marzo, oppure in pieno campo piantandoli direttamente nel terreno dell’orto a aprile-maggio. Se si vuole seguire il calendario lunare il momento migliore è due o tre giorni dopo il primo quarto lunare. Si possono poi seminare durante tutta l’estate, con raccolto autunnale.

Sesto di impianto dei fagioli. Il fagiolo si semina mettendo un seme ogni 3-4 cm su file a distanza di 50 cm, oppure si impianta a postarelle (5-6 semi per ogni buchetta), tenendo distanze di 15-20 cm tra ogni postarella. La semina a postarelle facilità l’emersione delle piantine dal terreno perché lo sforzo di bucare la crosta di terra sarà congiunto. Il seme può incontrare infatti difficoltà di emergenza se la terra risulta troppo dura, in particolare in caso di temporali seguiti da sole. La rete antigrandine che spezza le gocce aiuta a evitare il compattamento del suolo. Si può mettere in ammollo il seme 12 ore prima di piantarlo per accelerare l’emergenza, questo anticipa di 2-3 giorni e riduce l’indurimento del terreno, altrimenti il seme impiega 7 giorni circa ad emergere se la temperatura è sopra ai 14 gradi, la nascita è più veloce se si è sui 20 gradi. Il freddo invece può bloccare lo sviluppo facendo marcire il seme.

I semi di fagiolo si interrano a 1,5 volte la loro dimensione come profondità.

Per le specie rampicanti occorre scegliere un sostegno adeguato: se si usano i paletti meglio seminare a postarelle, possibilmente a bina in modo da incrociare i sostegni (postarelle ogni 40 cm, bine a distanze di 70 cm), se si usa una rete meglio seminare per fila (file a 100 cm, semi ogni 3-4 cm). Attenzione a realizzare sostegni che tengano conto dello sviluppo della pianta e siano resistenti a vento e temporali estivi.

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La coltivazione: dal concime alla rincalzatura

Concimazione. I fagioli beneficiano di una buona concimazione organica, da effettuarsi con letame maturo o pellettato che va interrato a media profondità nel terreno dell’orto. Per quanto riguarda l’apporto di azoto, il terreno va poco concimato perchè essendo una pianta leguminosa è lo stesso fagiolo a pensarci e serve quindi solo nella fase iniziale. Se l’azoto è poco la pianta assorbe meno acqua e diventa anche meno appetibile per gli afidi. I fagioli richiedono invece una buona dose di potassio.

Sarchiatura e zappettatura. La coltivazione prevede un periodico controllo delle erbe infestanti (si può effettuare con la rimozione manuale) e operazioni di zappettatura per areare il terreno e impedire la formazione di una crosta superficiale più compatta.

Irrigazione. I fagioli nell’orto richiedono acqua solo al momento della fioritura, pronti quindi con l’innaffiatoio appena compaioni i fiori. Per le varietà nane ci si limita a irrigare due volte, mentre i fagioli rampicanti che hanno fioritura continua richiedono di essere bagnati ogni 7-10 giorni con poca acqua.

Rincalzo delle varietà nane. Il fagiolino nano deve essere rincalzato, l’operazione di rincalzatura deve essere effettuata con la pianta e il terreno perfettamente asciutti. In questo modo si evitano marciumi e malattie funginee.

Rotazione delle colture e consociazioni. Per la rotazione il fagiolo è una pianta preziosa, infatti arricchisce di azoto il terreno, essendo una leguminosa e prepara quindi l’aiuola dell’orto per una successiva coltivazione di ortaggi esigenti (ad esempio le solanacee). Nell’orto il fagiolo ha buon vicinato con le insalate, i pomodori e i rapanelli, mentre meglio tenerlo lontano da aglio e cipolle.

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Quando raccogliere i fagioli.

I fagioli si raccolgono maturi, col bacello completamente colorato che tende ad appassire, a differenza dei fagiolini mangiatutto che vanno colti verdi. Possono essere conservati per il consumo tenendoli in freezer, menter se si vuole tenere il seme secco per piantarlo l’anno successivo o per conservarlo non congelato bisogna lasciar seccare sulla pianta almeno il 60% del raccolto. C’è un parassita, il tonchio, che depone le uova sul baccello del fagiolo a fine stagione o durante l’essicazione, per prevenire questo attacco si può coprire il raccolto con una rete a maglia fine. Come tempistiche i fagioli sono pronti da raccogliere dopo 80 – 120 giorni dalla semina.

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 Malattie e parassiti del fagiolo

Le malattie della pianta del fagiolo:

Rizottonia. Allo stadio di piantina il fagiolo può essere colpito da questa malattia che provoca la marcescenza della pianta e poi la fa seccare. La rizottonia agisce con bassa temperatura e alta umidità.

Batteriosi. Pseudomonas e xantomonas sono invece batteriosi che macchiano le foglie e i baccelli, mentre la cladiosporosi macchia anche i semi e provoca nel bacello chiazze collose. Infine, la ruggine. Tutte queste malattie di batteriosi non provocano la morte della pianta ma ne riducono il raccolto, sono più pericolose per i fagioli rampicanti che vivendo più a lungo danno più tempo ai batteri per diffondersi. In orticoltura biologica si prevengono le batteriosi con il rame.

Marciume radicale. Vedi approfondimento sul marciume radicale dei fagioli.

Gli insetti e i parassiti da cui difendere il fagiolo:

Afidi. Questi pidocchietti sono particolarmente fastidiosi, in particolare l’afide nero della fava che è il più persistente tra gli afidi. Si diffonde lentamente e se individuato in maniera tempestiva si può eliminare rimuovendo la parte di pianta colpita.

Tonchio. Il tonchio è un coleottero che sverna nei semi, il danno che provoca è dovuto alle larve nate dalle uova deposte sui bacelli, che vanno a scuotare i semi erodendoli internamente. Si riproduce rapidamente nei locali di conservazione e può distruggere interi raccolti arrivando a una riproduzione di 6 generazioni all’anno. Per prevenire questo parassita si possono passare qualche minuto al microonde uccidendo eventuali insetti.
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 Varietà di fagioli da coltivare

I fagioli sono presenti in centinaia di diverse varietà, molto diverse tra loro per dimensione, forma e colore. Se volete qualche consiglio su quali piantare nel vostro orto ecco alcune delle migliori cultivar e dei fagioli più gustosi da cucinare e produttivi da coltivare.

Fagioli cannellini. I semi sono di piccole dimensioni, allungati, di colore molto chiaro tendente al bianco. Si usano in cucina in insalate e risotti, il sapore è abbastanza delicato. In questa famiglia segnaliamo il fagiolo impero bianco, ottimo da coltivare perchè è una varietà nana dalla pianta vigorosa.

Fagioli bianchi di spagna. Questi sono legumi di grande dimensione, dal seme basso e largo a buccia bianca. Ottimi per le insalate o in umido, cucinati sono molto morbidi e pastosi.

Fagioli borlotti. I bacelli sono caratterizzati dalle screziature rosse, i semi si conservano a lungo e hanno un forte sapore che li rende ideali per pasta e fagioli e minestroni.

Fagioli dall’occhio. Questa piana di fagioli si distungue per un cerchio nero sulla buccia bianco panna, che marca il punto dove il seme si attacca al bacello. I semi sono di piccole dimensioni.

 

 

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19 comments on “Fagioli, dalla semina alla raccolta

    1. Ciao Domenico. Premetto che la questione “irrigazione” dipende dal clima, dall’esposizione e dal tipo di terreno, per cui non si può dare una risposta universale. Detto questo di base i fagioli non sono molto esigenti, vanno bagnati da piccoli piccoli, poi se non piove dalla fioritura meglio irrigare ogni tanto. Buon lavoro!

  1. Buon giorno ho seminato i fagioli ma nn hanno tanti bacelli . Volevo sapere il motivo xche nn hanno svilupato…grazie

    1. Ciao Serena, domanda difficile perché mancano elementi per rispondere.
      I fagioli hanno fatto i fiori e poi non hanno allegato oppure non hanno neanche fatto i fiori?
      Se ci sono ora i fiori prova a pazientare, magari i frutti arrivano.
      Intanto un consiglio spicciolo: il potassio favorisce la fruttificazione, assicurati che il terreno non ne sia povero.

  2. Ciao, sto muovendo i primi passi con l’orto in balcone. Ora che arriva settembre va bene piantare i fagioli come dice il calcolatore delle semine? Qui sulla pagina dite invece che si piantano in primavera, cosa faccio?

    1. Buongiorno Gabriele. I fagioli nani si seminano da aprile a settembre, quindi si possono piantare anche in questi giorni (verifica di prendere una varietà adatta dove acquisti le sementi). Buon orto balcone!

  3. Buon giorno, volevo chiedervi informazioni sui fagioli borlotti nani, ho seccato sulle piante circa 50 metri di fagioli nani borlotti,me ne hanno fatti tantissimi,però ho riscontrato questo problema,dopo averli conservati in un grosso barattolo di vetro immettendoci dentro del pepe nero macinato per evitare che facessero le larve,quiindi si sono conservati molto bene, solo che il problema è che nel cucinarli ci è voluto circa 3 ore eppure erano semi nuovi e fatti da me diversamente potrei pensare che erano vecchi.
    La mia domanda è questa c’è qualche varietà di borlotti nani che non hanno questo problema? ditemi il nome scientifico. Grazie

    1. ciao Antonino, i fagioli vanno lasciati in ammollo in acqua prima di essere cucinati. Lo hai fatto? Che io sappia non ci sono problemi con le diverse varietà, i tempi di cottura non sono lunghi se vengono ammollati.

  4. ciao sono Elio vorrei coltivare i fagioli cannellini ma non riesco a trovare i semi non so come so come si chiamino.
    un ‘altra curiosità l’anno scorso o seminato i fagioli Lima anno fatto tanti fiori ma pochissimi fagioli quei pochi sono venuti molto tardi e tanti non sono maturati

    Grazie x la risposta

    1. ciao Elio
      Per quanto riguarda i cannellini puoi acquistarli qui se vuoi.
      Per i fiori è possibile che qualche condizione climatica avversa non li abbia fatti allegare.

  5. Salve, volevo sapere se potevo utilizzare in qualche modo dei fagioli ancora nel baccello e crudi, visto che mia figlia li ha scambiati per fagiolini. Saranno 4 kg((.

  6. Buongiorno
    Ho seminato fagioli borlotti rampicanti,stanno facendo molti baccelli, ma anche molte foglie. Domanda: e’ consigliabile eliminare un po’ di foglie oppure danneggio le piante?
    Grazie

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