La motozappa non parte: cosa fare

motozappa fermaLa motozappa per l’orto si può rivelare un grosso aiuto: evita una gran fatica nella preparazione di terreni per la semina e sostituendo la zappa manuale può salvaguardare la nostra schiena, anche se non si tratta di una macchina propriamente “leggera” da utilizzare. Quando non parte capita di farsi prendere dal panico, al pensiero di dover zappare manualmente e magari anche del dolore al portafoglio che può comportare un problema al motore.

La paura però non è sempre giustificata: capita che la motozappa non si accenda anche per ragioni banali, o comunque risolvibili in modo semplicissimo. In questo articolo vedremo con quali passaggi possiamo verificare le cause di un mancato avviamento e come risolverlo senza ricorrere ad un meccanico. La checklist dei controlli che vi consiglio qui di seguito potrebbe essere utile a far ripartire il mezzo evitando di portarlo in officina.

Ovviamente tutto quanto riportato qui per la motozappa è valido anche per il motocoltivatore: i due attrezzi hanno motori analoghi e funzioni molto simili. Scopriamo quindi cosa fare in caso di problemi all’accensione.

Controllare il carburante

Se il motore della nostra macchina non parte potrebbe essere colpa del serbatoio vuoto. Questa è una spiegazione banale ma può capitare una disattenzione.

La motozappa, come altre macchine di chi ha un campo coltivato, non sempre è utilizzata con regolarità e quindi può capitare che non venga avviata per alcuni mesi. Se l’avvio risulta incerto e i giri motore non regolari la colpa può essere del carburante vecchio (in genere si tratta di motori 4 tempi a benzina, o più raramente 2T a miscela). La benzina verde infatti conserva le sue proprietà per pochi mesi (uno o due), prima di deteriorarsi arrivando anche a otturare gli spilli del carburatore o a rovinare le membrane. È quindi bene aggiungere sempre un additivo nel carburante per allungarne il limite di conservazione (in genere si arriva ad un anno) e di spegnere il motore chiudendo la valvola di mandata carburante prima di un lungo fermo macchina, così da lasciare il carburatore vuoto, preservandolo.

Filtro dell’aria e marmitta di scarico

Un filtro aria intasato può causare cattiva carburazione e quindi combustione irregolare del carburante. Questa situazione può rappresentare un ostacolo all’avviamento del motore della motozappa oppure causarne lo spegnimento al minimo o sotto sforzo. Se non siete soliti controllare con regolarità lo stato del filtro aria (generalmente a bagno d’olio) fatelo: potrebbe esserci un accumulo di sporcizia che ostacola il passaggio dell’aria ingrassando oltremodo la carburazione. Anche se fate una manutenzione regolare è bene controllare comunque: se la macchina è stata ferma a lungo in un luogo non riparato potrebbero avervi fatto il nido insetti o altri animali.

Quest’ultimo ragionamento vale anche per la marmitta di scarico, ma è un’eventualità più probabile su motori di vecchia concezione, dove il foro di scarico dei fumi era sprovvisto di reti parascintille e più ampio.

Impianto elettrico: la candela

Ogni motore a scoppio è innescato da una scintilla elettrica, potrebbe essere la mancanza di questa a determinare il mancato avvio della nostra motozappa. Banalmente, la prima cosa da fare è quella di verificare che gli interruttori di sicurezza siano in posizione “on” o “acceso”, poi che l’impianto elettrico non sia danneggiato.

In secondo luogo bisogna controllare la candela, verificando che generi una scintilla forte e stabile. Per far ciò occorre smontare la candela, che si trova in testa al motore della motozappa, utilizzando una chiave a tubo di adeguate dimensioni (in genere fornita con la macchina). Fatto ciò possiamo verificarne il funzionamento collegandola al cavo di alimentazione e ponendola in contatto con una parte metallica del motore (generalmente sulla testa, vicino al suo foro). Tirando la fune di avviamento con il tasto di spegnimento in posizione “acceso” dovremmo vedere scoccare una serie di scintille in rapida successione tra gli elettrodi della candela. Se la candela non generasse una scintilla visibile, fosse sporca di fuliggine o con gli elettrodi troppo vicini, è raccomandabile riprovare dopo aver proceduto alla sua pulizia con una spazzola metallica. Se ancora il risultato fosse insoddisfacente è necessario sostituirla.

Ricordiamoci sempre che la candela lavora con corrente elettrica: per fare questa verifica si raccomanda di non toccare direttamente la candela ma di tenerla attraverso il cappuccio di gomma del cavo di alimentazione, al fine di non prendere una scossa.

Piccoli trucchi per far partire il motore

Esistono alcuni accorgimenti che possono ridurre la possibilità di incontrare problemi al riavvio della motozappa e facilitare la sua partenza immediata.

  • Spegnere il motore chiudendo la mandata della benzina prima di un lungo periodo di fermo: come già accennato la benzina verde si degrada in tempi piuttosto rapidi se non additivata con prodotti dedicati, e può deteriorare o ostruire parti del carburatore.
  • Additivare la benzina con appositi stabilizzanti che ne allungano la conservazione (da 6 mesi a 2 anni) evitando il degradamento rapido e la formazione di agglomerati gommosi.
  • Utilizzare benzina alchilata: il costo è maggiore ma oltre a respirare meno sostanze nocive ed inquinare meno (e già… non è cosa da nulla) la benzina si conserva fino a 2 anni. Su motori 4T può essere un’idea quella di effettuare solo l’ultimo rifornimento prima del rimessaggio con benzina alchilata, così da ridurre i costi ma evitare scocciature alla ripresa delle attività.
  • Scegliere bene le modalità di rimessaggio della motozappa o del motocoltivatore: se possibile cercate sempre di mettere al coperto le vostre macchine, in luogo asciutto e areato. Se vi è impossibile copritele in modo che sole e intemperie non le colpiscano senza pietà, ma evitate di soffocarle dentro ad un telo di nylon senza lasciare ricambio d’aria: condensa ed umidità sono altrettanto pericolose per gli attrezzi a motore. Ho visto con i miei occhi persino camere di combustione piene di acqua e ossido.
  • Se si tratta di una macchina vecchia, equipaggiata con motori “d’altri tempi” un trucchetto per facilitare il primo avvio può essere quello di tirare la fune alcune volte, fino quasi al punto morto superiore, e di sfruttare la resistenza per far ruotare avanti e indietro l’albero, riempiendo bene il carburatore e mandando benzina nella camera di scoppio. Se poi non bastasse.. rimuovete momentaneamente il filtro aria e fate cadere alcune gocce di benzina direttamente nel condotto di aspirazione, avviate il motore e rimontate immediatamente il filtro.

Articolo di Luca Gagliani

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2019-06-25T16:38:32+02:00

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