orto al risparmioSpesso mi viene chiesto se fare l’orto sia conveniente da un punto di vista economico, ovvero se coltivando in proprio le verdure si risparmia davvero oppure tanto vale comprarle al supermercato. La questione non è per niente banale e ci sono tantissime considerazioni che mi vengono in mente, ne parleremo.

Vi anticipo la mia opinione in sintesi: fare l’orto permette un risparmio effettivo, ma solo se non si conta come costo il tempo trascorso a coltivare. Dopo tutto seppur faticosa la cura dell’orto è una passione. Se invece la pretesa è di valorizzare le ore impiegate come fossero lavorative, nella maggior parte dei casi l’attività non è remunerativa e conviene dedicarsi ad altro. Inoltre bisogna paragonare il valore di quanto prodotto ai prezzi della verdura biologica di maggior qualità, non alle offerte speciali di ortaggi industrializzati.

Ma queste disquisizioni teoriche, per quanto interessanti non rispondono a pieno all’approccio di Orto Da Coltivare, che è sempre molto pratico. Per questo metto anche dei consigli pratici su come fare l’orto risparmiando. Ci sono infatti tante piccole accortezze che possono tagliare i costi. Provo a suggerirne alcune, se ve ne vengono in mente altre scrivetele nei commenti a fondo pagina.

Il risparmio dell’orto

Facendo l’orto si produce  verdura in proprio, il maggior risparmio ovviamente lo si ottiene raggiungendo l’autosufficienza completa, per cui producendo tutta la verdura che la propria famiglia consuma.

Quanto grande deve essere un appezzamento per soddisfare ai consumi di una persona è molto difficile da stabilire, ne ho parlato per esteso nell’articolo sulle dimensioni che deve avere un orto. Si parla di circa 40/50 metri quadri per persona adulta.

La regola generale è che convene coltivare un orto di dimensioni medio grandi, almeno 50 metri quadri. Infatti molti lavori e molte spese si ammortizzano meglio su una certa estensione, coltivando poca superficie aumenta la spesa rispetto al raccolto.

Inoltre per risparmiare davvero bisogna fare l’orto tutto l’anno, solo così si sfruttano terreno e attrezzi al 100%.

L’orto che porta un maggior risparmio generalmente è quello estivo, perché arrivano un maggior numero di ortaggi che avrebbero un prezzo discretamente alto all’acquisto. Inoltre si coltiva anche frutta (fragole, meloni, angurie,…). L’orto invernale a onor del vero produce alcune verdure che hanno un prezzo al kg piuttosto basso e quindi incide meno sul portafoglio. Tuttavia per risparmiare a pieno bisogna fare l’orto tutto l’anno, solo così si sfruttano terreno e attrezzi al 100%.

Il valore dell’orto

Il risparmio in sé non è il primo vantaggio che vi porta la coltivazione diretta. Meglio ricordare altri importanti risvolti.

  • Ortaggi sani. In primo luogo chi autoproduce ortaggi sa quello che mangia, mentre comprando c’è sempre la possibilità che sulle verdure siano stati effettuati trattamenti fungicidi e pesticidi di natura tossica, magari utilizzando a sproposito prodotti sistemici.
  • Ortaggi di qualità: migliori caratteristiche organolettiche, migliori proprietà nutritive. Il sapore delle verdure dell’orto è spesso diverso di quelle del supermercato. Il motivo è che noi possiamo prenderci cura del terreno e migliorare gli elementi nutritivi disponibili, con risultati superiori a ortaggi indutrializzati pompati dalla fertirrigazione.
  • Ortaggi freschi. L’orto consente di mangiare la verdura appena colta, la filiera alimentare invece inevitabilmente comporta qualche giorno di trasporto e magazzino.

Questo per trasmettere un concetto semplice: se paragonate le vostre verdure a quelle più economiche del discount, magari provenienti da Polonia oppure Olanda, state svilendo il vostro raccolto. Volendo fare un conto economico del valore dell’orto bisognerebbe rapportarlo al costo dei migliori ortaggi bio che si trovano in commercio.

Inoltre sarebbe da calcolare i benefici personali che la coltivazione porta: riduzione dello stress, soddisfazione, rapporto con la natura, tempo trascorso all’aria aperta… Perfino l’abbronzatura!

Insomma: sarebbe un po’ triste ridurre l’orticoltura a un semplice mezzo per spendere meno.

10 suggerimenti pratici per risparmiare

Eccoci arrivati alla parte concreta: come spendere meno per il nostro orto. Ho da darvi alcuni consigli per tagliare i costi dell’attività di coltivazione. Anche se l’orto è poco costoso qualcosa per risparmiare si può fare. Il bello è che molte di queste forme di risparmio hanno un valore ecologico.

Vi chiedo scusa in anticipo per lo spunto numero 9, non ho saputo resistere.

Autoprodurre il concime

Ho visto in vendita delle lattine contenenti letame. Non è uno scherzo, esistono davvero. Si chiama “real shit“: 7 euro per 750 grammi di cacca bovina 100%, quantitativo sufficiente a fertilizzare un metro quadro di orto o poco più. Ovviamente se partite usando prodotti di questo genere fare orto non sarà conveniente. Anzi spenderete molto più di quanto costerebbe acquistare ortaggi dal fruttivendolo.

Si tratta ovviamente di un caso limite, ma comunque i concimi in vendita, anche il semplice stallatico in pellets, rappresentano una spesa che può essere facilmente ridotta o eliminata del tutto. Chi vive vicino ad allevamenti può farsi regalare letame. L’ideale è quello equino, se possibile rivolgetevi ad un maneggio, ma anche i bovini danno ottima materia prima per rivitalizzare i nostri terreni. Il letame fresco deve riposare in cumulo per circa 9 mesi prima di essere usato.

Altro ottimo ammendante per arricchire il suolo è il compost, che si può ricavare in proprio a partire dagli scarti organici di cucina e giardino. Il cumulo del compostaggio è una buona pratica che anche per ragioni ecologiche dovrebbero fare tutti. Anche qui bisogna far le cose per bene, lasciando maturare la materia prima dell’uso. Altre sostanze di scarto utilissime sono la cenere di legna e i fondi di caffè. Spesso si usano direttamente, ma consiglio sempre di metterli nel compost.

Anche macerando ortica e consolida si ottiene un ottimo fertilizzante liquido.

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Il compostaggio domestico. Impariamo come fare il compost in modo molto semplice, a partire dai rifiuti organici di casa e giardino.

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Semi invece di piantine

Tra le voci di spesa più ingenti di un piccolo orto potrebbe esserci il conto del vivaio. Comprare le piantine da orto è abbastanza costoso, rispetto al prezzo basso delle bustine di semi. Per questo partendo dai semi si risparmia decisamente. In particolare poi se mettiamo in atto anche il prossimo punto.

Preservare le sementi

Con un po’ di pazienza e cura possiamo decidere di tenere ogni anno i semi delle piante che abbiamo coltivato, in modo da averli pronti da seminare la stagione successiva. Ci liberiamo così anche della piccola spesa dovuta alle bustine di semi.

Per alcuni ortaggi è semplicissimo: nel caso dei legumi il raccolto stesso è seme, nel caso di frutti quali zucca, peperone o pomodoro basta estrarre la semente da un frutto e lasciarla seccare. Ci sono poi frutti come zucchina e cetriolo che di solito si raccolgono acerbi, mentre ai fini di ottenere il seme vanno fatti maturare fino alla fine. Altre piante, come carote, cipolle, insalate, devono essere mandate in semente, cosa che si cerca di evitare nella pratica agricola normale.

Salvare i semi può diventare anche un modo per preservare varietà antiche nel tempo, cosa importante. 

L’ideale è non prendere come “prima generazione” delle sementi che non siano ibride F1. Ci sono ottime aziende di sementi non ibride e possibilmente biologiche da cui comprarle. Oppure potete partecipare ad eventi di scambio semi.

Acquista sementi non ibride

Allevare qualche gallina

gallina da pollaio

Foto A. Sardu

Un piccolo pollaio associato all’orto è un altro ottimo metodo per risparmiare. Infatti le galline costano poco come mantenimento e producono uova per la casa e pollina, che è un buon concime.

Siccome è bene far riposare periodicamente il terreno l’ideale è sfruttare il suolo a riposo tenendoci i nostri pennuti, che con le loro deiezioni lo arricchiscono ulteriormente. Quindi il pollaio bisogna pensarlo perché sia facilmente spostabile.

In alcuni casi le galline diventano utili contro gli insetti: se le liberate nel mucchio del compost oppure su terreni appena lavorati fanno strage di larve. Possono essere impiegate anche come “ronda anti lumaca”, inevitabilmente ne fanno le spese anche i lombrichi.

I macerati vegetali

Aglio, peperoncino, ortica, rabarbaro, consolida, equiseto, tanaceto, felce, assenzio, pomodoro… Tutte queste piante hanno interessanti proprietà, che possono aiutarci nella difesa biologica dell’orto.

Imparando a valorizzare questi vegetali si possono quindi autoprodurre rimedi a costo zero, che ci aiuteranno a tener sotto controllo insetti nocivi e malattie. Questi preparati non hanno l’efficacia dei trattamenti chimici, ma sono rispettosi dell’ecosistema. Se vengono usati tempestivamente possono ridurre molto l’impiego di insetticidi e altri trattamenti, che rappresentano una spesa.

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Guida ai macerati vegetali. Impariamo a produrre in proprio dei preparati ecologici per la cura dell’orto.

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Riciclare il più possibile

riciclo nell'orto
Bancali che diventano rastrelliere per attrezzi, vasetti di yogurt e cartoni delle uova si trasformano in vaschette per il semenzaio, tubi e assi di vario genere si trasformano in tutori per i pomodori, reti da cantiere fanno da supporto ai rampicanti, vecchi cd si riscoprono spaventapasseri.

Con creatività e fantasia possiamo impiegare tantissime cose che non servono più come materiale per le varie esigenze dell’orto. Qualsiasi cosa ti serva, prima di comprarla chiediti se puoi trovare qualcosa da riutilizzare.

Una pacciamatura naturale e gratuita

pacciamare con paglia
Non comprare teli di plastica per pacciamare: costano e inquinano, i teli in amido di mais non inquinano ma comunque costano. Molto meglio pacciamare con paglia, foglie secche, sfalcio d’erba. Una pacciamatura organica di paglia è anche migliore per il suolo: garantisce traspirazione e ossigenazione e crea un ambiente più sano per i microrganismi.

Riconoscere le erbe spontanee commestibili

Nell’orto spesso crescono spontaneamente specie quali portulaca, farinaccio, tarassaco e tante altre piante mangerecce. Riconoscerle e raccoglierle possiamo definirlo un altro modo per risparmiare. Si porta in tavola una verdura completamente gratuita: non c’è stato bisogno di comprar piantine, di concimare e di far nessun lavoro che non sia la raccolta.

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Le erbe spontanee mangerecce. Dal tarassaco alla portulaca, scopriamo alcune piante che si possono mangiare.

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Leggere Orto Da Coltivare

Vi confesso che mi mancava una voce per arrivare a far cifra tonda. Mentre pensavo a cosa scrivere, mi è venuto in mente che ci può stare un po’ di sana autopromozione.

Orto Da Coltivare è tutto gratis (le forme di guadagno di OdC le ho dettagliate nella pagina sulla trasparenza), provate a pensare se questo sito fosse una rivista a pagamento: quanto vi costerebbe? Insomma: state risparmiano qualche soldino anche adesso.

Raccogliere acqua piovana

Anche se le bollette dell’acqua non sono salate come quelle di gas ed elettricità comunque bagnare l’orto a conti fatti impatta di qualche decina di euro sulla bolletta. Possiamo ovviare a gran parte della spesa se riusciamo ad accumulare l’acqua delle piogge in cisterne o bidoni. Il metodo migliore per raccoglierla è sfruttare un tetto e far confluire la grondaia nel nostro serbatoio.

Articolo di Matteo Cereda

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