Spuntano le prime piantine nell’orto naturale

A circa venti giorni dalla prima semina e dall’impostazione dell’orto naturale ci vuole un aggiornamento su come procede.

La seconda semina

Ho effettuato una seconda semina per completare le 12 mini-file che ho predisposto. Nella parte che mancava ho seminato:

  • Due bustine di pomodoro var. “Principe Borghese”.
  • Due di lattuga bionda a foglia liscia.
  • Due di cipolla “Borettana”.
  • Una di fagiolo nano “Linera”.
  • Una di fagiolo rampicante “Blue Lake”.
  • Una di cicoria da taglio a foglie larghe.
  • Una di lattuga bionda a foglia riccia.

Pacciamature e sostanza organica

pacciamando

Ricorderete che avevo tagliato erbacce e piante coltivate l’anno scorso lasciandole sul terreno come pacciamatura: la decomposizione di questo materiale vegetale procede.

Ho anche versato un po’ di cenere della stufa per aggiungere elementi nutritivi, in particolare la cenere apporta potassio, fosforo e calcio, come spiegato nell’articolo sulla cenere come concime.

Le cinque file che mancavano da seminare erano spoglie dalle erbacce, avevo infatti denudato il terreno ad agosto per trapiantare le piante di cavolfiore.

In queste file ho deciso di utilizzare un pacciamatura alternativa, la semina autunnale permette di utilizzare le foglie degli alberi per coprire il suolo nudo e per restituire sostanza organica al terreno. Nel mio caso ho utilizzato le foglie del gelso, di acero e di caco.

Spuntano i primi germogli

orto naturale: prime piantine

Molti semi della semina precedente si sono sviluppati, le sette file sono piene di germogli. Credo che sia principalmente la lattughina, il radicchio, la bietola e le cipolline. Non credo abbiano germogliato ancora pomodori, piselli, zucchine e rucola. Spero che con queste temperature non si sviluppino e che attendano la primavera.Non so se queste piantine resisteranno al freddo invernale, in ogni caso ho aggiunto anche a loro una pacciamatura di foglie sperando che quel substrato le tenga un po’ al caldo. Certamente eseguirò un’altra semina tardo-invernale o primaverile.

Programmi futuri e un invito

germogli sotto pacciame

Vi preannuncio che ho intenzione di effettuare della bagnature con gli EM (microrganismi effettivi) a cominciare dalla primavera. Personalmente credo che utilizzarli possa essere davvero un buon aiuto per chi vuole fare agricoltura naturale, soprattutto per il ripristino di terreni degradati. Prima di iniziare le bagnature ve ne parlerò qui su Orto Da Coltivare. Se l’argomento vi interessa dunque continuate a seguire il blog!

Adesso che vi ho descritto un po’ il mio orto naturale mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, che consigli potete darmi. Mi piacerebbe leggere nei commenti vostre esperienze simili.

Personalmente penso che internet ci possa dare un vantaggio rispetto all’era in cui viveva Masanobu Fukuoka. Egli per decine di anni ha praticato agricoltura naturale andando per tentativi. Ha imparato esclusivamente dai suoi errori. Noi abbiamo il vantaggio di poter comunicare e condividere le esperienze anche a distanza. Credo che sia un ottimo periodo storico per sperimentare in agricoltura. La cosa importante è non abbattersi per gli insuccessi e condividere.

Usare i social network solo per condividere i propri successi e costruirsi un’immagine digitale non aggiunge niente a ciò che siamo. Condividere i nostri errori in agricoltura invece può essere utile a noi e agli altri. Sbagliare può essere assolutamente positivo in questo contesto, anche perché bisogna impegnarsi soprattutto a non fare danni. La natura lasciata a sé stessa in ogni caso produce qualcosa, e se non produce cibo, produce biodiversità e arricchisce il suolo… E di questo c’è un grande bisogno.

Al prossimo aggiornamento!

Questo articolo è stato scritto da Giorgio Avanzo che sta creando un orto sperimentale secondo le teorie di Masanobu Fukuoka. L’orto naturale verrà seguito in diretta con continui aggiornamenti su Orto Da Coltivare, questo è il terzo articolo dedicato all’orto di Giorgio, chi non lo avesse ancora fatto può leggere le puntate precedenti.

Orto del non-fare 2: semine

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2 Commenti

  1. Lorenzo 25 novembre 2017 al 21:57 - Rispondi

    Seguo con interesse questi esperimento perché il mio, qualche anno fa, è stato fallimentare. All’epoca provai a pacciamare con paglia di grano un campo perché lontano da casa. Mi sono ritrovato con una giungla di erbe infestanti, piante di grano qua e là e un raccolto inesistente. Va aggiunto che, anche negli anni successivi con un’agricoltura più tradizionale, le infestanti sono un grosso problema per quel campo.

    • Giorgio Avanzo 27 novembre 2017 al 11:31 - Rispondi

      Grazie Lorenzo per avere condiviso la tua esperienza di agricoltura naturale! Fukuoka stesso nel libro scrisse che i primi tentativi non andarono bene.. Infatti probabilmente anche quest’orto avrà mille intoppi. Secondo me l’importante è perseverare se si vuole percorrere la strada dell’agricoltura naturale, anche cercando le piante e le varietà che meglio si adattano al nostro clima e al nostro terreno. Andare per tentativi comunque non è una brutta strada perchè si può imparare molto per esperienza diretta!

      Il mio orto naturale è una prova fatta su 50 metri quadrati. Ma in primavera farò anche l’orto classico, trapiantando le piantine ad Aprile, insomma non mi affiderò all’orto sperimentale per il raccolto.. almeno per quest’anno!

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