Terreno e concimazione dell’orto

Terreno e concimazione dell’orto2018-12-03T15:40:59+00:00

La fertilità e la corretta strutturazione del terreno sono elementi cruciali per una corretta coltivazione dell’orto. Nel metodo biologico prendersi cura del terreno è doppiamente importante: rinunciando all’uso di prodotti chimici tossici si scommette sull’azione dei microrganismi che risiedono nel suolo, se la terra è drenante e sana si prevengono la maggior parte delle malattie alle piante.

Conoscere il terreno

Per prendersi cura del suolo è importante per prima cosa conoscere le caratteristiche, questo deve essere fatto analizzando il terreno del nostro orto. Non serve necessariamente un’analisi di laboratorio: possiamo ottenere con alcuni semplici prove e con una cartina tornasole molte indicazioni importanti per capire che substrato ci troviamo a coltivare.

In base alla struttura fisica possiamo dividere in tipologie i terreni: ad esempio un substrato può essere argilloso, sabbioso o a medio impasto. La conoscenza del suolo comprende anche sapere il suo valore di ph, che ha un’influenza importante sulla capacità delle piante di assimilare nutrimento.

Per coltivare è utile anche sapere quali sono gli elementi nutritivi: sia i tre fondamentali azoto, fosforo e potassio, che gli altri microelementi utili.

Approfondisci: conoscere il terreno
passare la motozappa
spaventapasseri

La concimazione biologica

In un orto biologico si usano solo concimi di origine naturale, si tratta di sostanze di origine organica, come le deiezioni animali o i vegetali compostati, oppure di origine minerale. Il discorso su come concimare è lungo e richiede un approfondimento, semplificando possiamo dire che ottimi concimi completi per un piccolo orto sono il letame maturo, il compost maturo e l’humus di lombrico. Chi non ha possibilità di reperire o autoprodurre una di queste sostanze, magari perché ha un orto urbano in città, può ripiegare su concimi pellettati come lo stallatico o la pollina.

Approfondisci: concimare l’orto bio

Preparare il terreno da coltivare

La struttura fisica del terreno può essere modificata e resa ottimale per accogliere sementi e piantine tramite una lavorazione meccanica. Lo scopo della preparazione del terreno è renderlo soffice, quindi facilmente permeabile dalle radici delle piante, e drenante, evitando ristagni di acqua che causerebbero marciumi. Per ottenere queste caratteristiche il suolo deve essere periodicamente vangato e zappettato. Per accogliere i semini o le giovani piante è bene anche affinare la parte superficiale preparando un letto di semina ben livellato, dove le zolle sono sminuzzate. Ci sono anche attrezzi a motore e macchine agricole che possono aiutare in queste operazioni, come l’aratro, il ripuntatore, la vangatrice, la motozappa e il motocoltivatore.

Approfondisci: come si prepara il terreno
un orto fatto con pacciamatura

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