lo zucchinoLa zucchina è una pianta della famiglia delle cucurbitacee che non può mancare in un orto domestico, esige molte sostanze nutritive dal terreno ma se coltivata correttamente offre una ricca produzione di ottima verdura e oltre al frutto potrete cucinare anche i buonissimi fiori di zucchina in pastella.

Lo zucchino è una verdura particolarmente indicata nelle diete ipocaloriche, infatti ha soltanto 20 calorie in 100 grammi di frutto, sono moltissime le ricette con le zucchine, proprio per questo si tratta di una pianta da non dimenticare nell’orto famigliare.

Il terreno, il clima ideale e la concimazione

Il terreno e il concime. Le zucchine idealmente richiedono un ph del terreno compreso tra sei e sette, sono una pianta molto esigente in quanto a materia organica e sostanze nutritive e per questo occorre un’ottima concimazione di fondo, si tenga conto come riferimento indicativo 1 kg di letame secco al metro quadro, oltre cinque volte tanto se si tratta di letame maturo. Lo zucchino quindi è da piantare in terreno ben fertile e preferibilmente assolato.

Il clima. La zucchina è una pianta di origine tropicale, per questo motivo richiede un clima abbastanza temperato e teme il gelo, sotto i 10 gradi si ferma e smette di crescere, ama temperature intorno ai 15 di notte e 25 durante il giorno.

Come e quando seminare lo zucchino

In semenzaio. Le zucchine possono essere seminate a marzo in semenzaio in coltura protetta, basta collocare un seme per ogni vasetto, a un cm di profondità con la punta rivolta verso il basso. Se la temperatura è sui 20 gradi il seme germoglia in 4 giorni, se è più calda anche meno. La piantina può rimanere nel vasetto fino alla formazione di 3 foglie vere, generalmente 15 o 20 giorni, poi si deve trapiantare. L’ultimo trapianto si può fare verso il 20 agosto, con semi piantati ai primi del mese.

In pieno campo. La semina in pieno campo invece inizia da metà aprile, quando la temperatura si stabilizza sopra ai 10/15 gradi, se fa più freddo si blocca la crescita e le piante restano nane. Per la semina a dimora all’aria aperta si mettono 2 o 3 semi per ogni postarella, profondità 1,5 cm

Il sesto di impianto. Le zucchine si seminano a distanze di 100 x 80 cm almeno, essendo piante esigenti sia in termini di spazio che di sostanza nutritiva.

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la pianta delle zucchine in fiore

La coltivazione biologica

Ombreggiare le piante d’estate. La zucchina con le sue grandi foglie teme l’eccessiva insolazione, d’estate può essere utile ombreggiare le piante piccole con teli  o reti, soprattutto a mezzogiorno e soprattutto negli orti dell’Italia meridionale dove il sole batte forte.

Rotazione. Conviene far produrre la zucchina per due mesi, il ciclo totale sarà di 3 mesi visto che serve un mese per arrivare in produzione. Dopo i tre mesi meglio riseminarlo per evitare gli attacchi dell’oidio.

Si mangia anche la pianta. Il fusto della zucchina è abbastanza fragile, occorre stare attenti a non rompere i rami, se la pianta viene danneggiata da giovane può emettere rami laterali, una volta cresciuta invece se si danneggia finisce di produrre.Le cime delle zucchine sono commestibili, si possono volendo usare nel minestrone, ricordatevi quando andate ad asportare la pianta per la rotazione. Anche i boccioli sono una verdura poco conosciuta ma molto ricercata, soprattutto in alcune zone della Lombardia. In caso di grandine che rovinasse le foglie vanno rimosse quelle troppo sbrindellate.

Anticipare la raccolta (letto caldo e coperture). Si può per anticipare la raccolta della zucchina fare una buca in cui interrare letame fresco sotto al letto di semina. Per riparare le piantine in primavera (marzo e aprile) si possono usare cappelli di plastica o tunnel di politene.

Sostegni. Ci sono varietà striscianti di zucchina, vale la pena sostenere il fusto con pali da 120 cm a cui legarlo per avere una migliore esposizione al sole, areare la pianta e essere più comodi a raccogliere.

Pacciamatura. La pacciamatura è una tecnica utile nel coltivare le zucchine, per prima cosa perché riduce il lavoro di sarchiatura e controllo delle infestanti, risparmiando molta fatica all’orticoltore, in secondo luogo perché evita ai frutti di appoggiarsi per terra e quando il terreno è bagnato può salvarli da marciumi. Si può pacciamare indifferentemente con teli o paglia.

Irrigazione. Lo zucchino è una pianta che richiede molta acqua, perché produce molti frutti che andiamo a cogliere e anche perché ha foglie molto grandi che traspirano, bisogna bagnarlo almeno due volte a settimana. Meglio irrigare di buon mattino, sotto la chioma, cercando quindi di non bagnare le foglie, usando acqua a temperatura ambiente. Dopo la semina o il trapianto ovviamente c’è particolare bisogno di innaffiature, come per tutte le piantine dell’orto.

Concimazione durante la produzione. E’ utile tornare a concimare la pianta di zucchine quando inizia a produrre, si può usare macerato di ortica o letame pellettato, la pianta richiede soprattutto azoto e potassio. Si interviene dopo la comparsa dei primi fiori.

Impollinazione e fiori di zucchino. Lo zucchino per produrre il frutto richiede l’impollinazione del fiore e occorre tener conto che esistono fiori maschili e femminili. L’impollinazione avviene di mattina, con bel tempo e temperature non troppo basse, se piove gli insetti non escono e si perde il giorno di impollinazione. Se lo zucchino non si impollina diventa scuro e si forma il frutticino che marcisce. I frutticini devono essere immediatamente eliminati, con molti frutticini si arresta la produzione della pianta. Nella raccolta dei fiori, di cui trovate consigli più approfonditi in seguito, occorre considerare l’impollinazione e lasciare le femmine e qualche maschio. Meglio non cogliere i fiori al mattino per lasciar lavorare gli insetti impollinatori.

Coltivazione in serra. Se coltivate le zucchine in serra o se usate reti antigrandine o anti afide a maglia fitta dovete fare attenzione che api e bombi possano entrare e uscire liberamente, altrimenti rischiate che non vi sia impollinazione e quindi niente raccolto.

Rotazione e consociazione. Lo zucchino va seminato a rotazione nell’orto, sia perché consuma molte sostanze nutritive e quindi è meglio lasciare il tempo al terreno di riprendersi, sia perché le sue malattie (come l’oidio) non tornino di anno in anno. Conviene lasciare almeno tre anni prima di ritornare a piantar zucchini sulla stessa parcella di orto e intervallarli con piante della famiglia delle leguminose che possono arricchire il terreno di azoto.

Malattie e parassiti della pianta

Per coltivare zucchine con metodo biologico è importante conoscere le malattie di questo ortaggio e i principali insetti antagonisti, in modo da saper prevenire i problemi o sventare le minacce in modo tempestivo quando si verificano.

marciume zucchina

Erwinia Carotovora

oidio sulla foglia di zucchina

Oidio

Erwinia Carotova. Un marciume del frutto dovuto a batteriosi. Ecco come si riconosce e combatte l’Erwinia Carotovora nelle zucchine.

Oidio. L‘oidio è una malattia funginea che si manifesta come una polvere bianca sulle foglie della pianta e in seguito provoca il marciume dei frutti. Si previene con una rotazione della coltivazione, non bisogna lasciare la pianta per più di tre mesi. Contro l’oidio come trattamento fitosanitario consentito in agricoltura biologica si può usare lo zolfo, tenendo conto un periodo di carenza di una settimana che va lasciato dal trattamento a quando raccogliete l’ortaggio.

Virosi. Vi sono molte virosi che possono colpire la pianta della zucchina, queste malattie non si possono combattere ma per prevenirle è importante evitare gli afidi e stare attenti quando si raccoglie. Il principale mezzo di trasmissione della virosi è infatti lo strumento di raccolta (cesoia o coltello), che tagliando trasmette la malattia. Attenzione alle piante sospette e se trovate piante malate sono da eliminare tempestivamente. Le virosi delle cucurbitacee sono varie, ad esempio il mosaico del cetriolo, la maggioranza non uccide la pianta ma la deforma e ne pregiudica la produzione.

Afidi. Gli afidi sono pericolosi soprattutto perché diffondono le virosi, è importante quindi difendere l’orto combattendo questi pidocchi delle piante.

La raccolta delle zucchine e dei fiori

La raccolta del frutto. La zucchina è un frutto che si raccoglie acerbo, senza lasciarla ingrossare troppo. Maturando lo zucchino diventa amaro, mentre raccolto di piccole medie dimensioni è una verdura dal gusto migliore. Inoltre dopo aver prodotto tre o quattro frutti grandi la pianta smette di produrre, mentre se si colgono le zucchine tempestivamente continua a fare un frutto giornaliero per due mesi. Ogni pianta può tranquillamente fare una zucchina da 150 grammi al giorno, nell’orto famigliare bastano quindi due o tre piante coltivate bene a coprire il consumo della famiglia. La zucchina si raccoglie prendendo il frutto in mano e torcendo il picciolo delicatamente, se si usa un coltello occorre far attenzione a non trasmettere eventuali malattie della pianta. Attenzione sempre a non rompere le foglie, le ferite trasmettono virosi. Volendo approfondire si può leggere l’articolo dedicato alla raccolta degli zucchini.

La produzione di una pianta di zucchine inizia a un mese dalla semina e può continuare fino al primo gelo, con l’abbassarsi delle temperature si riducono le dimensioni dei frutti e aumentano i tempi di crescita (se un frutto si sviluppa in un giorno a luglio ne servono due a settembre e anche 3 o 4 a ottobre).

La raccolta dei fiori di zucchina.I fiori della zucchina come quelli della zucca sono buonissimi, sia fritti in pastella che in diverse ricette di sughi e risotti. Si distinguono i fiori maschili da quelli femminili (i fiori maschili alla base dei petali hanno la corolla a forma di trombetta), mentre i fiori femminili sono più corti perché hanno il picciolo con l’ovario. Sono tutti commestibili a conviene lasciare i fiori femminili in modo che possano produrre il frutto e cogliere solo i maschi. La raccolta dei fiori di zucchino va fatta non al mattino, dopo che è avvenuta l’impollinazione altrimenti può pregiudicare la produzione di frutti.

Le zucchine in cucina

Dopo aver raccolto gli ortaggi ci si pone il problema di come cucinarli, in particolare siccome le zucchine sono una pianta veramente molto produttiva chi le coltiva ha l’esigenza di ideare ricette sempre nuove per poterle portare in tavola spesso senza per questo mangiar sempre le stesse cose.

Per questo nella sezione ricette di Orto Da Coltivare trovano un posto speciale le molte ricette con le zucchine, dall’antipasto ai secondi e contorni impariamo tante varianti per preparare quest’ottima verdura e anche alcune idee sulla sua conservazione, come quella di fare zucchine sottaceto.

Varietà di zucchina da coltivare

Esistono numerose varietà di zucchine, di forme, colori e sapori diversi, le piante si distinguono anche per essere più o meno precoci. Ecco alcuni ottimi cultivar di zucchine, ottimali per l’orto familiare:

  • Zucchino president. Classica zucchina dalla forma allungate, con buccia verde scuro, buona produzione, fortemente soggetta a oidio.
  • Zucchina tonda di toscana. Zucchino carnoso, ideale da fare cucinato ripieno.
  • Zucchino romano. Ottima varietà di dimensioni medie, zucchino allungato con striature sulla buccia e polpa molto dolce.
  • Crookneck. Zucchini dalla forma “a collo d’oca” con polpa gialla.
  • Zucchina trombetta o genovese. Frutto dalla particolare forma tubolare stretta e lunga con rigonfiamento all’estremità.

una zucchina

Articolo di Matteo Cereda

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