Potare piante da orto
Potatura dei pomodori: tre interventi da fare
Tra le cure necessarie alla pianta di pomodoro ci sono anche tre diversi interventi di potatura. Il più conosciuto è la sfemminellatura, ma ci sono altri due tagli semplici e veloci che offrono vantaggi molto interessanti.
Le piante di pomodoro danno grandissime soddisfazioni, ma richiedono alcune cure costanti. Tra le cose da fare, ci sono le potature.
Potare i pomodori è molto facile e porta grandi vantaggi. Nello specifico ci sono tre lavori che possiamo decidere di realizzare, il più conosciuto è la sfemminellatura, ma potatura del piede e cimatura possono rivelarsi altrettanto utili.
Sfemminellatura dei pomodori
Le femminelle sono rami secondari che crescono all’intersezione tra fusto e ramo principale.
In genere si preferisce toglierli, in modo da sfoltire la chioma e concentrare le risorse della pianta di pomodoro sulle parti che danno più rapidamente frutti.
La sfemminellatura non è obbligatoria: in alcuni casi si può decidere di lasciare le femminelle, anche a seconda del clima e della varietà di pomodoro coltivata.
Abbiamo scritto una guida dedicata al lavoro di sfemminellatura, che consiglio di leggere per approfondire.
La pulizia al piede della pianta

Il lavoro di potatura più importante da fare nella pianta di pomodoro è la pulizia del piede.
Questo intervento è tanto semplice quanto importante: togliendo un paio di rametti per ogni pianta si possono evitare molti problemi, riducendo il rischio di malattie come la peronospora del pomodoro.
In poche parole si tratta di togliere i rami più bassi, che stanno vicini al suolo.
Liberando i primi 20 cm di fusto facilitiamo la circolazione d’aria sotto le piante, creando condizioni più sane. Avere foglie a livello del terreno invece risulta molto negativo: dalla terra possono arrivare spore di patogeni e umidità, una condizione ideale per far ammalare le piante. Infatti spesso le prime parti di pianta che mostrano sintomi di peronospora sono le più basse.
La pulizia del piede è una potatura preventiva, ovviamente non basta questo a mantenere sane le piante, ma è un accorgimento importante. Sul tema della difesa, date un’occhiata al nostro libro La difesa dell’orto, che contiene tutti i consigli per evitare non solo i patogeni, ma anche insetti (come cimici o tuta absoluta) e altri problemi (come il marciume apicale).
Il manuale di «Orto da coltivare» per proteggere le piante da insetti e malattie, con metodi naturali.
Il taglio di cimatura
Oltre a sfemminellare e pulire il piede, ci sono situazioni in cui vale la pena anche cimare le piante di pomodoro. La cimatura ha lo scopo di interrompere la crescita della pianta: si taglia il fusto principale nel punto in cui vogliamo si fermi.
Ovviamente è un lavoro da fare su piante già ben sviluppate, perché cimando arrestiamo lo sviluppo in altezza.
In genere questo taglio viene fatto a fine stagione, in autunno, quando sappiamo che il freddo sta per mettere termine alla coltura e abbiamo ancora sulla pianta dei frutti da portare a maturazione. L’obiettivo è concentrare le energie della pianta sui frutti da far maturare, evitando che disperda risorse per proseguire nella crescita.
Quando si potano i pomodori
Il pomodoro non ha un periodo definito di potatura, si fanno piccoli interventi durante tutta la coltivazione:
- La sfemminellatura possiamo farla durante tutto il ciclo colturale della pianta, è ideale togliere le femminelle appena formate.
- La pulizia del piede non ha un periodo particolare, conviene farla un mese dopo il trapianto, indicativamente tra maggio e giugno.
- La cimatura possiamo decidere di farla a inizio autunno, quando ci accorgiamo che non avrebbe senso far crescere ulteriormente la pianta.
Potatura dei pomodori: il video
In questo video Pietro Isolan mostra concretamente come potare i pomodori, inoltre ci lascia 4 spunti per utlizzare le parti di pianta tagliate.
Corso ORTO FACILE
Tutto quel che serve sapere per un buon orto biologico, sano e produttivo.
Matteo Cereda