Il rastrello è un attrezzo molto utile per chi fa orto e può avere una duplice funzione: si usa sia per raccogliere l’erba che per livellare il terreno. Rastrellare il terreno è una delle operazioni più antiche dell’agricoltura, a seconda dell’uso si possono scegliere rastrelli differenti, che variano per numero di denti, misure e materiali. Per preparare il letto di semina serve un rastrello fine e in metallo, mentre un attrezzo più leggero e con denti lunghi e larghi è più indicato per pulire il prato.

Tipi di rastrello

rastrello da foglieIl rastrello che si usa per radunare l’erba di sfalcio o spostare la paglia solitamente ha denti lunghi, abbastanza distanti tra loro e un manico lungo. Per lavorare più velocemente è buona cosa sceglierlo abbastanza largo. Generalmente il manico viene realizzato in legno, mentre i denti si possono fare in plastica o sempre in legno, per usare materiali non inquinanti. Dovendo raccogliere solo erba o foglie è importante che sia leggero, anche a scapito della resistenza. Se i denti sono troppo vicini il rastrello si impiglia tra gli steli dell’erba ed è quindi poco funzionale.

Quando bisogna muovere il terreno, ad esempio per livellarlo e preparare il letto di semina, serve invece un rastrello pesante e resistente. Per questo tipo di lavoro solitamente si scelgono quindi denti di ferro, non troppo lunghi ma ravvicinati. Questo tipo di attrezzo è comodo per pareggiarlo dossi o buche del suolo, il peso tiene un buon contatto con la terra e i denti fitti creano un piano perfetto per la semina. Il manico in questo caso può non esser troppo lungo, visto che il lavoro è abbastanza faticoso. Il rastrello è utile anche durante la semina a spaglio per interrare leggermente la semente.

attrezzi della stihl

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