montaggio della lamaIl decespugliatore è un ottimo attrezzo per tener regolate le erbe del giardino o attorno agli orti, si usa spesso anche nel sotto bosco o per lo sfalcio di pascoli e rovi.

Quando la vegetazione è troppo tenace per usare la classica testina filo si deve ricorrere a dischi e coltelli, che sono a loro agio anche a confronto con rovi legnosi o giovani arbusti.

Che si tratti di un attrezzo a batteria in grado di installare dischi e coltelli, di un leggero decespugliatore a scoppio oppure di un potente modello forestale è sempre necessario seguire scrupolosamente alcune procedure ed utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI). Vediamo quindi perché si usano lame e dischi e come farlo in sicurezza.

Quando usare la lama anziché il filo

La scelta tra decespugliatore a lama oppure a filo è determinata dal tipo di lavoro che vogliamo svolgere. Le lame o i dischi si usano generalmente quando l’erba folta, alta e dura risulta troppo coriacea per il filo, causandone la rottura frequente e/o comportando una bassa resa.

Con un coltello da sfalcio sicuramente si lavorerà più spediti ma l’erba verrà tagliata alla base e quindi cadrà a terra con gli steli pressoché interi, comportando un eventuale operazione di raccolta. Esistono anche dischi specificamente pensati per la distruzione di roveti o per il taglio di arbusti e polloni.

Leggere il manuale

Sembrerà banale dirlo ma è proprio nel manuale di istruzioni del nostro decespugliatore che troveremo le prime (e fondamentali) informazioni. Nello specifico bisogna appurare che il nostro decespugliatore possa montare una lama o disco, ed eventualmente di quale diametro massimo. Quelli elettrici ed i più piccoli spesso non sono pensati per farlo.

Dopo questa verifica bisogna capire come si monta la lama: generalmente una volta smontata la testina portafilo si appoggia il disco alla flangia di centraggio (contro la coppia conica), vi si pone una ulteriore flangia e/o una coppa d’appoggio, ed infine il dado a stringere il tutto. Su alcuni decespugliatori è inoltre necessario smontare una parte della protezione parasassi, pensata per l’uso con le testine portafilo, più alte da terra e con la necessità di tagliare il filo in eccesso.

Utilizzo delle protezioni

protezioni per il taglioL’uso delle opportune protezioni è una norma da seguire sempre lavorando con un decespugliatore, anche utilizzando il filo e a maggior ragione, quando si utilizzano i dischi da sfalcio. Cuffie per l’udito, occhiali o ancora meglio maschera integrale (magari integrata in un elmetto con cuffie),  guanti, scarponi antiinfortunistici e parastinchi sono la dotazione corretta.

Il filo per decespugliatore se incontra un ostacolo, come un sasso, tende a consumarsi o proiettarlo. Un disco, in un caso sfortunato, potrebbe perdere un frammento di metallo e spararlo come un proiettile. Per questo motivo meglio essere previdenti. Inoltre è bene rispettare le distanze di sicurezza da animali o altre persone.

Assicurarsi che non ci siano ostacoli nascosti

Proprio per via del rischio di proiettare un frammento del disco in caso di impatto con un ostacolo, prima di avviare il decespugliatore è bene fare sempre un giro di perlustrazione. Questo permetterà di notare, mettere in vista o rimuovere eventuale ferrame, legno, sassi o altri materiali che potrebbero essere nascosti nella vegetazione e riservarci brutte sorprese.

Questa semplicissima precauzione evita in molti casi di farsi male o danneggiare la lama.

Non esagerare, scegliendo l’attrezzo giusto

decespugliatore a lamaOgni disco è pensato per svolgere un lavoro ideale: le lame da sfalcio per procedere spediti nell’erba alta, i coltelli da boscaglia per l’erba fitta ed il sottobosco, i dischi al widia o da legno per gli arbusti ed i polloni.

Ognuno vuole quindi essere utilizzato in modo diverso, ad esempio per lo sfalcio di erba alta si procede a brandeggi ampi e regolari, avanzando e quindi tagliando con movimenti da destra verso sinistra, come fosse una falce.

Le lame per i rovi hanno le estremità curvate verso il basso e si usano quindi dall’alto verso il basso, “appoggiandole” sui rovi, stando attenti a non avvicinarsi troppo al terreno.

I dischi da legno vanno usati con attenzione per evitare un effetto analogo al kick-back della motosega, ovvero avvicinando l’arbusto da tagliare con la parte del disco sulla sinistra, più vicina possibile al bordo del parasassi.

Se la tipologia di lavoro cambia di molto è bene cambiare accessorio. Inutile e rischioso pensare di sfalciare erba con un disco da rovi o di rifinire vicino ad un muretto con un disco: meglio passare al filo. I pochi minuti necessari a smontare e rimontare l’apparato di taglio sono ben spesi e vengono compensati dal poter lavorare meglio.

Controllare l’usura della lama

Prima di iniziare a lavorare, quando finite e nelle pause, soffermatevi sempre sullo stato del disco da taglio. Se troppo usurato, consumato irregolarmente, crepato o deforme (magari in seguito ad un urto) sostituitelo immediatamente.

Quello che all’occhio distratto può sembrare un danno da niente può avere conseguenze catastrofiche innescate da un semplice ostacolo non visto in tempo.

La lama integra è resistente ma se è danneggiata potrebbe perdere pezzi più facilmente.

Inoltre prestate sempre attenzione alle vibrazioni durante il lavoro: se aumentate (magari dopo un urto) indicano uno sbilanciamento della lama. Potreste aver deformato la stessa, averne perso una parte oppure il dado di fissaggio potrebbe essersi allentato. In questi casi bisogna immediatamente sospendere il lavoro per sistemare la lama.

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Articolo di Luca Gagliani

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