Terreno alcalino per l’orto

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Salve un terreno alcalino può dare problemi in orticoltura? Deve essere modificato?

Grazie mille.

(Riccardo)

Ciao Riccardo

Un terreno alcalino può essere di ostacolo alla coltivazione di ortaggi, che prediligono substrati neutri o sub acidi, ovviamente dipende da quale valore di ph registra il tuo terreno. Se il tuo campo è molto basico vale certamente la pena modificarlo, acidificandolo.

Nel rispondere alla tua domanda parto un poco da lontano per cercare di essere comprensibile anche a lettori più inesperti: ogni terreno ha un valore di ph facilmente misurabile, che indica se è acido o basico. Questo argomento può essere approfondito leggendo l’articolo sulla misurazione del ph del suolo. Il terreno è neutro quando ha un ph intorno ai 7, se il valore è inferiore abbiamo un suolo acido, con valori superiori abbiamo il suolo basico o alcalino, e questo è il caso del terreno di Riccardo. Il ph è importante perché influisce sulla capacità dell’apparato radicale di assorbire nutrimenti, in particolare microelementi quali calcio, zinco, rame, manganese.

Ogni pianta ha un valore di ph ideale, che rappresenta la condizione migliore in cui tale vegetale può crescere e svilupparsi, non tutte le piante sono uguali. Ad esempio le piante che hanno grande bisogno di calcio o magnesio stanno bene in suoli sub alcalini, quindi con un ph alto, che favorisce l’assimilazione di questi elementi. Piante che usano molto elementi come ferro, zinco, boro o manganese prediligono invece i terreni acidi (è il caso ad esempio dei frutti di bosco).

La gran parte degli ortaggi richiede un valore di ph compreso tra i 5,5 e 7, quelli a vocazione più basica sono i cavoli, il basilico e gli asparagi, ma anche per loro il ph non deve superare il 7,5. Quindi un terreno troppo alcalino non è adatto all’orto e deve essere corretto.

Come si corregge un terreno alcalino

Quando il suolo è troppo basico bisogna correggerlo acidificandolo. Una blanda correzione molto semplice si ottiene con una robusta concimazione organica, da effettuare usando letame o compost, anche il lupino macinato può essere di aiuto. Questo metodo non consente però di abbassare radicalmente il ph, per cui non è sufficiente a modificare rapidamente il suolo.

Per acidificare piccole dimensioni di terra si può usare fondi di caffè o persino succo di limone, su superfici maggiori consiglio di incorporare torba bionda.

Per mantenere il ph anche dopo la correzione si deve concimare regolarmente e si può pacciamare con segatura di abete.

Consiglio anche di prestare attenzione all’acqua: se si irriga il campo usando l’acqua della rete idrica spesso si apporta senza saperlo calcare, che porta a un aumento del ph, meglio in questo caso passare all’acqua piovana.

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2018-03-14T09:59:15+00:00Categorie: Domande e risposte|Tag: , |

3 Comments

  1. Riccardo 21 febbraio 2018 al 11:45 - Rispondi

    Buongiorno. Grazie mille per la risposta velocissima e molto esaustiva appena posso farò una lettura del ph. Ho già provveduto a ordinare un ballone da 6000 litri di torba. L’acqua che uso è di pozzo, 12 metri di profondità.
    Dovrebbe essere buona. Grazie buona giornata

  2. Stefano 6 aprile 2018 al 19:17 - Rispondi

    Salve, si può anche usare letame di pecora ovviamente maturo, mischiato ad humus caprino? Ho un orticello di 20mq con un ph sopra 8…
    Grazie mille

    • Matteo Cereda 6 aprile 2018 al 21:00 - Rispondi

      Il letame di pecora si può usare certamente come fertilizzante, ma con un ph maggiore di 8 temo non basti usare letame come correzione.

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