affilare la catenaPotature, abbattimenti, legna per il barbecue, stufa e caminetto… Tanti lavori che vedranno sempre protagonista la nostra fidata (certe volte anche maltrattata o ingiuriata) motosega. Tutti i modelli, dal professionale al più economico, dalla potente motosega da abbattimento con motore a scoppio al leggero e vispo attrezzo da potatura, hanno sempre un elemento comune: la catena di taglio.

Ed è proprio della catena della motosega che parleremo in questo articolo perché la sua perfetta affilatura condiziona in modo determinante la qualità del lavoro e la resa della macchina. Spesso la qualità dell’affilatura della motosega viene sottovalutata, soprattutto tra hobbisti ed utilizzatori non professionisti, è bene invece curare questa operazione e lavorare sempre con una catena performante. Potremmo anche avere tra le mani il modello top di gamma di un famoso marchio, ma se la catena non sarà in buono stato lavoreremo comunque male, con maggiore fatica, più lentamente ed esponendoci indirettamente a rischi maggiori.

Vedremo quindi in modo schematico come capire quando è il momento di procedere all’affilatura, quali strumenti sono necessari per farlo e come eseguirla in modo efficace, senza dover per forza ricorrere ai servizi di un meccanico.

Capire quando la catena va affilata

La nostra motosega lavora mettendo in movimento una catena dentata, che scorre sulle guide di una barra e taglia asportando legno, secondo il principio di una pialla in miniatura. Per limitare la profondità del taglio ogni dente ha davanti a se una pinna non affilata, detta limitatore di profondità.

la catena della motosega

Affinché il taglio avvenga in modo pulito, senza sforzare il motore e senza surriscaldare l’apparato di taglio sono necessari tre fattori:

  • Buona lubrificazione dell’apparato di taglio.
  • Giusta tensione della catena
  • Buona affilatura dei denti.

Per i primi due fattori consiglio di rileggere l’articolo sulla manutenzione della motosega, che vi spiegherà come garantire una buona lubrificazione alla catena e come regolarne la tensione. Per l’affilatura è invece fondamentale saper riconoscere il momento giusto per intervenire.

Infatti, per evitare di consumare irregolarmente i denti o di danneggiare catena e barra, sarebbe bene intervenire con affilature leggere ma più frequenti. I segnali che permettono di riconoscere una catena da affilare sono questi fattori:

  • Truciolo polveroso. Il truciolo prodotto si è fatto più sottile e/o viene prodotta molta polvere durante il taglio.
  • Taglio faticoso. La motosega necessita di pressione impressa sulle impugnature per avanzare nel taglio.
  • Aumento del fumo. Anche se la lubrificazione è perfetta, si vede del fumo durante tagli prolungati.
  • Deviazioni durante il taglio. Il taglio tende a deviare da una parte.

Questi fattori ovviamente si possono presentare con frequenze ed intensità differenti, a seconda della mano dell’operatore che utilizzava la motosega, dell’essenza tagliata, del tipo di motosega e catena montata.

Per questi motivi consiglio quindi di dare comunque un leggero colpo di lima ogni tre pieni effettuati, così da ravvivare il tagliente e continuare a lavorare in modo soddisfacente fino a quando si può avere il tempo di eseguire con calma un controllo approfondito ed eventualmente un ripristino ad arte.

Quali strumenti servono per l’affilatura

Per una buona affilatura serve per prima cosa un minimo di manualità, la tecnica corretta ed i giusti attrezzi.

Per procedere all’affilatura avremo bisogno di bloccare la barra della motosega in modo stabile, quindi di una morsa da banco oppure di quelle da fissare su un ceppo se siete in un bosco e volete fare il lavoro direttamente.

Occorrono poi gli strumenti veri e propri per affilare: una lima tonda del corretto diametro in relazione alla catena montata, una dima anch’essa specifica per la catena utilizzata e un pennarello. Eventualmente un calibro, se la catena presenta denti molto irregolari tra loro.

Per capire quale sia la lima necessaria bisogna fare riferimento al passo della catena montata, che si dovrebbe conoscere all’acquisto della motosega ma che è comunque stampato sulle maglie della stessa (sul limitatore di profondità o sulla pinna che scorre nella barra). Ad esempio STIHL per agevolare la scelta riporta sul limitatore di profondità un numero, da 1 a 5, e ad ognuno è associato un passo catena e quindi una lima.

tabella catene STIHL

Una cosa da non fare mai è quella di togliersi i guanti per maneggiare meglio gli attrezzi. Piuttosto portatevi un secondo paio di guanti più sottili, da meccanico, da utilizzare durante l’affilatura: i denti a sgorbia della catena che sembrano inefficaci sul legno rimangono comunque affilati più che sufficientemente per poter ferire pelle e carne se per distrazione finite per farci scorrere sopra la mano.

Effettuare l’affilatura

Entriamo ora nello specifico del lavoro da fare, con alcune indicazioni utili su come affilare una catena. Ovviamente per fare il lavoro per bene occorre manualità che si acquisisce solo con la pratica, ma un po’ di teoria può essere utile a impostare correttamente l’operazione.

Preparare la catena

Per prima cosa si procede ad una pulizia della catena da eventuali detriti legnosi, resina e segatura impastata con l’olio catena, così da poter verificare la sua integrità e lo stato di usura.

Se ad una prima analisi non risultano anomalie ed i denti sembrano tutti consumati in modo omogeneo si può scegliere di segnarne uno con un pennarello così da sceglierlo come riferimento.

Se invece i denti fossero molto diversi tra loro è bene usare un calibro per verificare quali sia il più usurato e segnare quest’ultimo come riferimento, tutti gli altri denti dovranno essere portati alla stessa dimensione che assumerà questo dente quando affilato.

Come procedere con l’affilatura

Siamo pronti per iniziare ad affilare i denti: a questo punto si tende la catena più di quanto non la si tenda durante il lavoro e si fissa la barra sulla morsa, così da poter lavorare comodamente, senza ritrovarsi con la catena instabile mentre si prova ad affilarla.

Quando si affila una catena si lavorano prima i denti con lo stesso tagliente laterale (ad esempio a sinistra, osservando la catena da sopra) e poi tutti quelli con il tagliente laterale opposto (quindi a destra). Questo perché la lima va usata con movimenti dall’interno verso l’esterno del dente e quindi sarebbe scomodo cambiare continuamente posizione, meglio mantenerla per tutta la catena e poi per fare l’altro lato ruotare la motosega oppure spostarsi fisicamente.

affilare la lama

A questo punto possiamo iniziare il vero e proprio atto di affilatura seguendo questi punti:

  • Si affila con movimenti fluidi dall’interno verso l’esterno del tagliente, non serve premere.
  • Ogni tanto ruotate la lima in modo da consumarla uniformemente.
  • La lima va mossa perpendicolarmente rispetto alla barra, dovete immaginare di mantenere un angolo di 90° tra l’impugnatura della lima e la barra.

angolo di affilatura

  • A meno di specifiche differenti, l’angolo di affilatura del dente deve essere mantenuto a 30°.

angolo di affilatura

  • Non premete la lima in fondo alla sede del dente, mantenetela leggermente sollevata così da far sporgere circa ¼ del suo diametro al di sopra del dente: la parte tagliente che lavora è quella più esterna alla maglia, non quella più interna!

altezza di affilatura

  • Una volta affilati tutti i denti posizionate la dima su uno di loro e limate con la lima piatta la parte di limitatore di profondità che sporge oltre.

dima posizionata

Un trucco per capire se state lavorando correttamente è quello di colorare con il pennarello il tagliente dei denti ed osservare se l’asportazione di metallo è uniforme, potrà esservi utile come riscontro e per prendere confidenza con i moventi corretti.

Accessori utili per affilare meglio

Per facilitarvi la vita o velocizzare le operazioni di affilatura esistono in commercio una moltitudine di attrezzi, alcuni consistono in un cavallotto con due rullini che stabilizzano la lima nel movimento evitando di perdere l’angolo di 90° (guida portalima). Altri integrano nell’impugnatura portalima dei riscontri che permettono di posizionare la lima alla giusta altezza rispetto al dente, altri ancora implementano persino la lima piatta per il limitatore, così da regolarlo e affilare il tagliente con un unico gesto.

Articolo di Luca Gagliani

attrezzi della stihl

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