lettiera di lombricoltura

La lettiera dei lombrichi

La lombricoltura è un’attività agricola molto interessante, dal grande valore ecologico perché consente di riutilizzare rifiuti, che diventano preziosa risorsa per l’agricoltura.

Nell’ottica di una coltivazione biologica è particolarmente interessante la possibilità di produrre humus, un concime naturale perfetto per ogni tipo di coltura e ammendante ideale per il suolo.

Le motivazioni per tenere i lombrichi possono essere due: si può farlo per autoprodurre humus per il proprio uso nell’orto, quindi come attività hobbistica, ma anche svolgerlo al fine di ottenere un reddito.

Cosa serve per allevare lombrichi

La lombricoltura è un’attività alla portata di tutti, si può cominciare con poche centinaia di euro e uno spazio di 5/10 metri quadri, senza particolari attrezzi. un badile, una forca e una carriola possono bastare, oppure con un investimento di 2000/5000 euro può iniziare a diventare un’attività lavorativa.

Un impianto per l’allevamento di lombrichi non necessita permessi, serve soltanto un terreno in piano dove installare la lettiera, che sta benissimo all’aria aperta. I lombrichi infatti non hanno particolari esigenze climatiche, non temono il freddo e tantomeno il caldo, per cui non servono strutture a protezione.

I lombrichi si nutrono degli scarti dell’orto e del giardino (sfalcio d’erba, foglie, scarti vegetali), di quelli della cucina (l’umido) e del letame. Basta mettere gli scarti in un mucchio, lasciarli decomporre un po’ fino ad arrivare a uno stadio di marcescenza che li rende ideali perché siano alimento del lombrico.  Alimentare i lombrichi tre volte al mese è l’unica cura richiesta.

Perché fare lombricoltura

humus di lombricoGrazie all’allevamento dei lombrichi si può ottenere così prezioso humus, utile a mantenere la fertilità del suolo, ammendare il terreno e concimare gli orti e le piante in vaso.

Il terriccio che si ottiene con la lombricoltura si può vendere, usare nell’orto biologico o in azienda agricola, i lombrichi sono anche vendibili come esche da pesca o per alimentare animali di allevamento.

Si può quindi far lombricoltura nel proprio orto con lo scopo di smaltire l’umido e lo sfalcio d’erba trasformandoli in fertilizzante naturale (possono bastare 1-2 mq), ma anche farlo per lavoro, all’interno di un’azienda agricola o come attività indipendente da reddito, puntando sulla vendita dell’humus e dei lombrichi. Per approfondire quest’ultimo punto consiglio la lettura dell’articolo dedicato a costi e ricavi della lombricoltura.

lombricoltura a mandelloPer scrivere questo articolo abbiamo chiesto la consulenza di Lombricoltura Compagnoni, azienda di Mandello del Lario (LC) con un’esperienza trentennale nel settore, consigliamo di contattare loro per qualsiasi domanda su questa interessante attività. La Lombricoltura Compagnoni ha 30.000 mq di allevamenti oltre a vari impianti in collaborazione in tutta Italia, oltre a una società nel mercato spagnolo, collabora con Istituti di Ricerca Agraria e Università nelle sperimentazioni sugli utilizzi di humus e lombrichi, vende Lombrichi in Europa, Argentina e Nord Africa. Si occupa inoltre del trattamento di fanghi, verde, forsu, letami, scarti agroindustriali con il lombricompostaggio.

Articolo scritto da Matteo Cereda con il contributo tecnico di Luigi Compagnoni, imprenditore agricolo esperto in lombricoltura.

lombricoltura compagnoni

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