Come si coltiva la salvia

salvia officinalisLa salvia è una delle erbe aromatiche più usate in cucina e anche una di quelle più coltivate sui balconi e nei giardini, si tratta di una pianta perenne e sempreverde, di origine mediterranea, rustica e molto semplice da coltivare.

Vale la pena farla crescere e averla sempre fresca a portata di mano, ha molti utilizzi sia con la carne che per condire la pasta (il famoso burro e salvia, buonissimo su gnocchi e ravioli).

Vediamo passo passo come tenere la salvia nell’orto o in vaso, usando come sempre solo metodi biologici e nessun prodotto chimico nocivo per la salute o per l’ambiente.

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Terreno e clima per la coltivazione della salvia

Clima. La salvia ama il caldo e predilige posizioni soleggiate, tenetene conto se volete tenerla in vaso sul davanzale. E’ una pianta molto resistente che non teme la siccità e il gelo invernale, può invece aver problemi se si verificano situazioni di prolungata umidità di terreno o dell’aria.

Terreno. Questa pianta aromatica si adatta a ogni tipo di terreno, fedele alle sue origini mediterranee, soffrendo solo ristagni idrici e terre troppo compatte e argillose.

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Seminare la salvia

Semina o talea. Si può far nascere piantine di salvia da seme ma è un’operazione lenta, più semplice invece la moltiplicazione di questa erba aromatica per talea, oppure dividendo il cespo di una pianta sradicata. Se volete partire dal seme calcolate che avendo bassa germinabilità meglio abbondare coi semini nelle vaschette, si mette in semenzaio a inizio primavera per trapiantare a maggio in campo o nel vaso definitivo.

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Coltivazione della salvia

La tecnica di coltivazione della salvia è la stessa sia che si tenga in pieno campo (orto o giardino) sia che la si coltivi in vaso sul davanzale oppure sul balcone.

Concimazione. All’impianto conviene predisporre una buona coltivazione di fondo, in seguito però bisogna tener presente che immettere troppo spesso sostanze nutritive può pregiudicare l’aroma delle foglie.

Protezione della pianta. In inverno, soprattutto nelle regioni settentrionali, si consiglia di proteggere l’apparato radicale con una pacciamatura di paglia, per riparare dalle gelate.

Potature. La salvia va potata due volte all’anno. Prima della primavera si rimuovono rami e foglie secche, mentre alla fine della fioritura si pota togliendo buona parte dei rami verdi.

Parassiti. Il nemico più frequente di questa aromatica sono gli afidi che possono infestare la pianta. In questo caso si interviene con macerato di ortica o con il sapone di marsiglia. Se si è costretti all’uso di insetticidi bio più efficaci, come il piretro, bisogna poi osservare il periodo di carenza e rinunciare all’uso della salvia per qualche settimana.

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Uso e proprietà della salvia

In cucina. La salvia in cucina si usa come aromatica, le foglie si possono cuocere con la carne o passare in padella con un po’ di burro. Sono ottime per aromatizzare carne e pesce e per fare da condimento a ravioli, gnocchi e pasta. L’utilizzo delle foglie come erba aromatica è in genere fresco, ma si possono anche surgelare o essiccare con buoni risultati in termini di aroma.

Pianta officinale. La salvia è conosciuta dall’antichità come pianta officinale per le sue presunte proprietà medicamentose, il suo nome scientifico difatti è proprio salvia officinalis, e il termine “salvia” deriva da salvatrix, salubre. Le qualità ad essa attribuite sono antinfiammatorie, digestive, ciccatrizzanti e battericide.

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