bulbi di zafferano in cassettaChi vuole iniziare a coltivare zafferano si trova uno scoglio iniziale: l’acquisto dei bulbi. Il fiore di questo coltura è sterile: per chi coltiva è fondamentale per ricavare i preziosi stimmi, che vengono essiccati per ottenere la spezia, ma non produce semi. Proprio perché i semi di zafferano non esistono la pianta viene propagata tramite la moltiplicazione dei bulbi, che avviene ogni anno.

Per questo motivo chi vuole intraprendere la coltivazione di crocus sativus dovrà procurarsi i bulbi, acquistandoli da vivai o da altre aziende di zafferano. In genere conviene comprare i cormi direttamente da un coltivatore italiano, l’ideale è di prenderli da un’azienda conosciuta.

Ho chiamato l’acquisto dei bulbi “scoglio” per due motivi, il primo è l’alto costo che hanno i cormi, in particolare con l’attuale richiesta di mercato: si tratta di uno dei maggiori investimenti che si trova a fare chi comincia uno zafferaneto. In secondo luogo non è scontato comprare bulbi sani e produttivi, è anzi molto facile incorrere in problemi. Penso per questo possa essere utile dare qualche consiglio a chi sta valutando un acquisto di questo tipo.

La dimensione dei bulbi

La dimensione del bulbo di zafferano è molto importante, ed è un fattore fondamentale da tenere conto al momento dell’acquisto. Infatti quanto più un bulbo è grande tanto più possiamo aspettarci che sia produttivo. Anche se non è l’unico fattore in gioco il numero di fiori prodotto dipende molto dal diametro del croco. Per questo motivo i cormi di grandi dimensioni hanno un prezzo decisamente più elevato.

Parlando di dimensioni dobbiamo fare chiarezza, visto che possiamo riferirci a diversi tipi di misurazione: il diametro o la circonferenza. Il peso è invece una metrica meno usata sul singolo bulbo, perché troppo variabile in relazione all’umidità. Il diametro si misura con un calibro, mentre la circonferenza con uno spago o un metro da sarta, la geometria ci insegna che la circonferenza è pari al diametro moltiplicato per Pi Greco (ovvero un un valore di circa 3,14). A volte si fa confusione e capita di trovare ad esempio bulbi di “calibro 10”, in realtà in questo caso il numero 10 è relativo alla circonferenza, il calibro corrispondente sarebbe 3/3,5 cm.

In genere in commercio si trovano questo tipo di cormi:

  • Bulbi di diametro intorno ai a 2 cm o inferiore (circonferenza inferiore a 6/7): sono le cosiddette “mezzanelle” cormi molto piccoli, che raramente producono fiori al primo anno. Acquistare questo tipo di bulbo richiede pazienza, perché occorre piantarli concimandoli bene, in modo che ingrossino di anno in anno. Si otterrà una produzione significativa solo dopo due anni di coltivazione, per questo il prezzo di bulbi di zafferano così piccoli è molto basso.
  • Bulbi di diametro intorno ai 2,5 cm (circonferenza circa 8): sono cormi che producono in genere uno o due fiori ciascuno il primo anno, se vengono coltivati bene danno soddisfazioni negli anni successivi.
  • Bulbi di diametro intorno ai 3 cm (circonferenza circa 9/10): generalmente questo calibro produce da 2 a 4 fiori ogni cormo, consentendo un buon raccolto fin dal primo anno.
  • Bulbi di diametro intorno ai 3,5 cm (circonferenza circa 10+): cormi di questo calibro sono considerati grandi e ci si può aspettare 3/6 fiori ciascuno.
  • Bulbi di diametro sopra ai 4 cm (circonferenza oltre i 12 cm). Sono bulbi molto produttivi, oltre i 5 fiori ciascuno, di solito non si trovano in vendita perché chi li ha li tiene per sé. Se li comprate tenete conto che vanno concimati per bene, altrimenti si rischia che si dividano in tanti bulbi piccolini, perdendo la pezzatura

Un consiglio su quali cormi comprare

Se avete pazienza un’ottima scelta può essere quella di prendere bulbi piccoli, che produrranno bene entro due anni. Certo il primo anno non sarà una grande soddisfazione ma si avrà un risparmio importante al momento dell’acquisto. Meglio evitare comunque bulbi di crocus sativus inferiori ai 2 cm, l’ideale è che siano tra i 2 e i 2,5 cm.

Comprare bulbi di zafferano da 3 cm invece è di solito il miglior rapporto tra prezzo e produttività: sono cormi che vanno già in fioritura nella prima stagione, anche se danno il meglio dal secondo anno.

Acquistare bulbi di grandi dimensioni invece in genere non conviene, visti i prezzi che si trovano sul mercato comporta solitamente una spesa esagerata. Se trovate un’occasione naturalmente meglio per voi: approfittatene.

La provenienza dei bulbi

I bulbi di zafferano possono essere italiani o di provenienza estera, sul web si trovano spesso offerte di bulbi olandesi che sono quelli proposti più spesso anche nei garden center. A volte si trovano anche bulbi cresciuti in Spagna, Francia o Grecia. Tra i bulbi italiani i più celebri sono quelli sardi e quelli abruzzesi. In Abruzzo sono provenienti in prevalenza dall’altopiano dei Navelli, in provincia di L’Aquila, mentre in Sardegna la zona tradizionale di produzione è San Gavino Monreale. Anche Toscana, Umbria e Marche sono regioni in cui sono molto diffusi gli zafferaneti.

Scegliere bulbi dall’Olanda permette di comprare a prezzi nettamente inferiori rispetto a cormi equivalenti italiani. Nonostante questo consiglio di comprare bulbi di produzione nazionale, andando a prenderli direttamente dall’azienda agricola. Nella mia esperienza di coltivazione i bulbi olandesi prodotti in vivaio hanno sempre dato rese scarsissime.

Precauzioni nell’acquisto

bulbi piantatiL’acquisto dei bulbi è un momento molto delicato, per evitare fregature provo a darvi qualche suggerimento. Il primo è che se state per affrontare un investimento sostenuto, comprando migliaia di cormi di zafferano, vi consiglio di diversificare l’acquisto, scegliendo almeno due venditori distinti. I bulbi comprati da parti diverse non dovranno mai essere mischiati: meglio piantare in lotti separati, in modo che l’eventuale malattia diffusa in uno possa essere circoscritta e non si espanda a tutte le piante di zafferano.

Riconoscere bulbi sani

Le spore di funghi, come il temutissimo fusarium, non è detto che siano visibili a occhio, per cui anche bulbi all’apparenza perfetti possono dare problemi. L’unico modo per stare tranquilli sarebbe conoscere com’è andata la coltivazione nel campo del venditore.

Una cosa comunque essenziale è comprare bulbi ben asciutti, se si riscontra umidità eccessiva meglio rifiutarli, visto che i funghi proliferano quando c’è umido. Da evitare nel modo più assoluto i cormi che presentino marciumi o parti molli: sono sintomi di problematiche già in corso, che possono facilmente espandersi in tutto lo zafferaneto.

Anche bulbi tagliati o scalfiti vanno rifiutati perché se non fossero già ammalati è molto probabile che vengano aggrediti da marciumi che penetrano all’interno tramite la lesione.

Consigli per scegliere l’acquirente giusto

L’ideale è comprare bulbi da aziende agricole italiane che avete modo di conoscere: questo vuol dire avere una maggiore tutela dopo l’acquisto, se si verificassero problemi di malattie. In ogni caso bisogna sempre verificare che il venditore sia in possesso di autorizzazione (patentino da vivaista), che garantisce che attui le corrette prassi igieniche e non sia un improvvisato.

Bisogna comprare solo da chi raccoglie i cormi a mano, perché chi utilizza macchine agricole tipo la cava patate modificata ottiene cormi che sono spesso danneggiati e quindi meno sani.

Sono ovviamente da preferirsi bulbi con certificazione biologica, anche se conoscendo il produttore si possono trovare piccole aziende che anche senza essere certificate coltivano in modo naturale.

Attenzione a trasporto e stoccaggio

Di solito i cormi di crocus sativus vengono acquistati durante l’estate, visto che vengono espiantati in primavera e devono essere piantati tra luglio e settembre. Questo significa che il trasporto dei bulbi avviene nei mesi più caldi dell’anno.

Trattandosi di materiale vivo non bisogna sottovalutare i danni che può fare un trasporto poco oculato, dove i crochi possono restare in automezzi al sole per molte ore. Per questo consiglio se possibile un acquisto in zona o comunque andarsi a prendere i cormi di persona. Molti zafferaneti d’Italia sono in zone splendide come la Sardegna, l’altopiano dei Navelli in Abruzzo, l’Umbria, le Marche o la Toscana: può essere l’occasione di una gita.

Lo stoccaggio prima dell’impianto è fondamentale: serve un luogo poco illuminato, non umido, aerato. I bulbi vanno messi in cassette, che possano traspirare su tutti i lati, non troppo sovrapposti nella cassetta. Meglio controllarli periodicamente e rimuovere eventuali bulbi sospetti.

Quanto costano i bulbi di zafferano

Il prezzo dei bulbi è molto variabile e dipende da parecchi fattori. Di solito i bulbi olandesi costano meno, ma consiglio di evitarli a priori. Il diametro del cormo è un fattore che incide sul costo: bulbi più grandi sono in genere più cari.

Come per tutte le cose se si compra all’ingrosso si paga meno, chi prende pochi bulbi da mettere nell’orto deve aspettarsi prezzi più elevati di chi fa un acquisto consistente per avviare una coltura da reddito.

Per dare un prezzo molto indicativo posso dire che bulbi di media taglia possono costare tra i 0,20 e gli 0,60 euro cadauno.

Comprare a numero o comprare a peso

I bulbi di zafferano si possono comprare a numero oppure a peso. In genere acquisti di grosse quantità si trattano a peso, mentre piccoli impianti si comprano a numero. Non c’è un meglio e un peggio, la scelta sta al venditore. Un chilo di bulbi corrisponde a un numero variabile di cormi di zafferano, a seconda della dimensione, su una media taglia possono esserci 50/60 bulbi in un chilo.

Se si compra a numero invece bisogna accordarsi sulla dimensione e verificare che i bulbi siano tutti della misura richiesta. Comprare a peso offre il vantaggio che non serve troppo preoccuparsi del diametro: una volta pattuito il costo al chilo o al quintale infatti se i bulbi sono piccoli saranno più numerosi, mentre se sono grandi sono meno, compensando in parte la differenza di taglia.

Articolo di Matteo Cereda

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