Rimedi naturali
Propoli sulle piante: 5 modi per usarla in orto e giardino
Malattie, stress e ferite da potatura: la propoli può aiutarti a proteggere le piante in modo naturale. Ecco 5 utilizzi efficaci da applicare subito nell’orto, nel giardino e nel frutteto.
La propoli è una sostanza prodotta dalle api, elaborando sostanze vegetali, in particolare resine.
Le api usano la propoli per sigillare le arnie e imbalsamare insetti predatori che invadono l’alveare, sulle piante ha delle proprietà straordinarie, scientificamente dimostrate.
Possiamo utilizzare la propoli in vari modi nell’orto e nel frutteto. Prima di spiegarvi come questo trattamento naturale può aiutare le nostre coltivazioni, vi invito a dare un’occhiata al nostro libro La difesa dell’orto.
Si tratta di un manuale pratico che contiene tantissime informazioni e spunti per difendere le coltivazioni da insetti e malattie con metodi naturali. Si parla di propoli, ma anche di altri corroboranti naturali (come chitosano, gel di silice), macerati vegetali (come equiseto, ortica, felce), fungicidi e insetticidi biologici. Trovate il libro nelle librerie oppure online.
Il manuale di «Orto da coltivare» per proteggere le piante da insetti e malattie, con metodi naturali.
Propoli come corroborante
La propoli ha un’azione fitostimolante: aiuta la pianta a crescere, ne favorisce il radicamento, potenzia la sua resistenza alle malattie. migliora persino la conservabilità dei frutti post raccolta.
I trattamenti corroboranti con propoli sono utili durante tutta la vita della pianta, per renderla più resistente, per cui meno soggetta a problemi.
Trattamenti fungicidi a base di propoli
La propoli ha anche un’azione fungicida e battericida comprovata, dovuta a flavonoidi e resine. Per questo possiamo impiegarla come trattamento preventivo sulle piante di orto, giardino e frutteto.
Applicata sulle foglie, forma una pellicola che ostacola la germinazione delle spore dei patogeni e favorisce la cicatrizzazione dei tessuti lesionati. Contrasta problemi come peronospora, botrite, bolla del pesco e varie altre malattie.
Come trattamento è ideale perché privo di controindicazioni, adatto quindi a essere effettuato anche in presenza di fioriture, visto che non danneggia gli impollinatori, anzi contribuisce a richiamarli, e in prossimità della raccolta, non avendo tempi di carenza.
Propoli come radicante nelle talee
L’azione biostimolante della propoli si può anche sfruttare per avere migliori risultati nelle talee, sostituendo gli ormoni radicanti chimici con un prodotto 100% naturale.
Basta spennellare prodotti a base di propoli sul rametto per favorire il suo radicamento.
Propoli sui tagli di potatura
La propoli è ottima da utilizzare sui tagli di potatura: aiuta la pianta a compartimentare la ferita e la disinfetta.
Si tratta di un’alternativa perfetta al mastice, che ha diverse controindicazioni. Conviene spennellarla sui tagli di buon diametro, sopra ai 3-4 cm, si possono anche fare trattamenti post potatura su tutta la pianta.
Trattamenti rinvigorenti dopo stress o grandinate
Le già citate proprietà corroboranti e disinfettanti rendono la propoli un trattamento ideale per far supportare piante che hanno subito problematiche come attacchi importanti di insetti, stress prolungato, danni da grandine.
La propoli in questi casi aiuta la ripresa delle piante, evitando che agenti patogeni possano attaccare l’organismo vegetale in questi momenti in cui è più fragile.
Come si usa
La propoli è una sostanza lipofila (si scioglie nei grassi), dura e fragile a basse temperature, col caldo diventa morbida, malleabile e adesiva.
In commercio si trovano diversi formulati a base di propoli, già pensati per uso agricolo: soluzione acquosa, soluzione idroalcolica (usata anche per trattare la frutta dopo la raccolta), soluzione alcolica o “tintura”, oleato di propoli (propoli lasciata a macerare nell’olio e poi aggiunta alla soluzione idroalcolica, utile anche contro le cocciniglie).
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Matteo Cereda