Insetti e parassiti degli spinaci

spinaci ortaggiOrtaggi di coltivazione apparentemente semplice, gli spinaci si seminano direttamente nell’orto durante i periodi freschi di inizio primavera oppure di fine estate-inizio autunno. Se seminati con parsimonia, o opportunamente diradati dopo la semina, offrono produzioni generose perché le piante riescono ad espandere le foglie in tutto il loro potenziale, mentre se sono troppo fitti tendono a filare un po’ e a restare piccoli.

Gli spinaci hanno esigenze idriche elevate e non tollerano la siccità, soprattutto se unita al caldo, che li fa andare in seme in anticipo. Con qualche piccola accortezza è possibile fare produzioni abbondanti e grazie a tunnel o teli di tessuto non tessuto la stagione di raccolta può essere prolungata in autunno e anticipata in primavera.

Come gli altri ortaggi, anche gli spinaci possono essere colpiti da malattie e da parassiti animali, che conviene imparare a riconoscere e a prevenire. Nella coltivazione biologica si lavora soprattutto di prevenzione mediante l’applicazione di buoni criteri di rotazioni colturali, irrigazioni corrette e concimazioni moderate, per poi intervenire al bisogno con qualche prodotto a basso impatto ambientale.

Vediamo adesso quali sono i principali insetti e parassiti che minacciano la coltura degli spinaci e come potervi far fronte in modo ecologico.

Mosca dello spinacio

Si tratta di un insetto dell’ordine dei ditteri, che allo stadio di larva scava delle sottilissime gallerie (mine) nel parenchima fogliare dello spinacio. L’insetto compie 3 generazioni all’anno e sverna nel terreno come pupa a qualche centimetro di profondità. Per evitare danni significativi da parte della mosca dello spinacio è importante quindi praticare le rotazioni colturali, in modo che si interrompe il ciclo biologico dell’insetto, rendendogli la vita più difficile. Non dobbiamo fargli trovare gli spinaci nello stesso posto nella primavera successiva ma dobbiamo spostarli sempre.

Durante la coltivazione è consigliato fare un trattamento con azadiractina (olio di neem) alla comparsa delle prime mine sul fogliame. Appare chiara l’importanza di tenere monitorata la coltura per scorgere tempestivamente gli eventuali attacchi di questo minatore fogliare o di altri insetti, dato che prodotti naturali come l’azadiractina hanno un effetto meno abbattente rispetto agli insetticidi usati nell’agricoltura convenzionale.

Mosca minatrice sud americana

Anche in questo caso l’insetto è un dittero, che compie molte punture sulle foglie per cibarsi di tessuto fogliare, lasciando segni puntiformi necrotici. Le larve di mosca minatrice sud americana, come quelle della mosca dello spinacio, scavano gallerie sottili nelle foglie e gli attacchi sono frequenti in particolare nelle coltivazioni di fine estate-autunno. L’azadiractina è efficace anche verso questo parassita, per cui valgono le stesse precauzioni impiegate contro la mosca dello spinacio.

Nematodi

Alcune specie di nematodi possono danneggiare gli spinaci, ad esempio il nematode della bietola (Heterodera schactii), piuttosto polifago. Il problema è che questo parassita è in grado di sopravvivere per anni nel suolo, e in assenza di piante ospiti questo è possibile grazie alla loro trasformazione in cisti. I nematodi si attaccano all’apparato radicale (si possono vedere le cisti bianche sulle radici) portando le piante a deperimento vegetativo. Per prevenire la presenza e i danni massicci da nematodi bisogna praticare ampie rotazioni e coltivare piante di rafano come esche per tenerne monitorata la presenza. Inoltre, piantare tageti nell’orto può aiutare. Altre specie di nematodi polifagi, che possono colpire anche gli spinaci, si riconoscono nei loro attacchi per l’aspetto molto accartocciato e deformato delle foglie e per un generale deperimento delle piante.

Nottue terricole

Nottue come Agrotis segetum e Agrotis ipsilon compiono 2 o 3 generazioni all’anno e provocano danni molto simili, portando a morte le piante. Le larve di queste falene si cibano delle radici e stanno nel suolo. Per sincerarsi della loro presenza bisogna zappettare attorno alle piante di spinaci e vedere se queste emergono dal terreno. Già in questo modo se ne possono eliminare molte manualmente, ma per trattamenti più rapidi è possibile provare il piretro.

Arvicole

Anche gli spinaci, così come altri ortaggi, possono essere compromessi dalle arvicole, che con le loro erosioni radicali portano le piante ad appassimento. Contro i topi poco si può, ma alcuni accorgimenti aiutano a tenerli lontani. Per esempio, si possono mettere nel terreno delle bottiglie di vetro interrate a metà e oblique, in modo che il sibilo del vento li infastidisca, così come li possono allontanare le vibrazioni sotterranee prodotte dalla periodica battitura di pali metallici piantati nel terreno. Esistono anche dei particolari attrezzi che emettono delle vibrazioni disturbanti per i topi, ma in ogni caso, la presenza di gatti è la soluzione più naturale ed efficace.

Limacce e chiocciole

Limacce e chiocciole si cibano molto volentieri degli ortaggi da foglia e quindi anche degli spinaci. Contro i loro danni bisogna attuare alcune astuzie, ovvero installare diffusamente delle trappole con la birra, che devono essere interrate nel suolo, cospargere cenere di legna attorno alla coltivazione e non in ultimo raccogliere manualmente le lumache, anche con l’aiuto di esche come tavole o sotto vasi rovesciati sotto i quali le limacce possono cercare rifugio durante il giorno. Esistono anche lumachicidi ecologici a base di ortofosfato di ferro, da cospargere a spaglio sulle aiuole.

Afidi

L’afide delle fave o l’afide verde del pesco possono colpire anche gli spinaci, e come sulle altre colture si noteranno le fitte colonie di questi piccoli parassiti con tanto di melata appiccicosa.

Gli afidi si prevengono irrorando estratti freschi di ortica, di peperoncino piccante e di aglio, e si debellano spruzzando sulla coltura una soluzione acquosa di sapone naturale di Marsiglia, nelle ore serali. Per fortuna in natura gli afidi sono predati da coccinelle e da altri insetti utili meno noti, come sirfidi, crisope e forbicine, per cui evitare gli insetticidi abbattenti e non selettivi è importante per preservare la biodiversità nell’ambiente.

Un’altra forma preventiva contro gli afidi è la concimazione equilibrata: un suolo troppo ricco di azoto porta la pianta ad assorbirne in eccesso e ad avere tessuti più spugnosi e più suscettibili di punture di afidi. Anche con lo stallatico pellettato, che è concentrato, bisogna stare attenti a non eccedere nelle dosi.

Approfondisci: la coltivazione degli spinaci

Articolo di Sara Petrucci

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2018-09-12T22:30:27+00:00Categorie: Parassiti e insetti|Tag: , , , |

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