La primavera è la stagione in cui l’orto riparte dopo il freddo dell’inverno e la natura fiorisce rigogliosa.

In questo momento le piante si attivano sentendo le temperature miti: germinano i semi, crescono le piantine giovani, si schiudono le gemme degli alberi da frutto.

gelata tardiva e danni all'orto

Attenzione però alla possibilità di gelate tardive. Un improvviso ritorno di freddo in questo periodo primaverile, tra marzo e maggio, può rivelarsi molto dannoso per l’orto e per il frutteto. Basta una sola notte in cui la temperatura scende troppo per compromettere le piante più giovani e compromettere i raccolti estivi.

Saper tener conto di eventuali gelate primaverili, provare a prevederle e imparare qualche semplice accortezza per limitare i danni è molto importante per proteggere il proprio orto.

Tipi di gelata primaverile

Le gelate tardive o primaverili sono degli improvvisi abbassamenti di temperatura, che avvengono durante la primavera, in un periodo a clima generalmente mite. Hanno cause climatiche esterne all’ambiente dove si trova il nostro orto, sono legate a correnti d’aria che  ci portano il gelo da zone fredde e quando arrivano portano un brusco abbattimento della temperatura.

La più caratteristica è la gelata bianca, che avviene in presenza di umidità. Il vapore acqueo si condensa in brina e possiamo osservare un estemporaneo manto bianco che copre le nostre coltivazioni orticole.

brina

Si chiama invece gelata nera invece quando il freddo arriva a clima secco e non si osserva brina. Contrariamente a quello che possiamo pensare la gelata nera in genere crea più danno della brinata, perché l’acqua è un fattore che mitiga l’impatto del gelo.

Prevedere le gelate

Non è semplice prevedere le gelate tardive, in particolare con l’attuale clima sempre più irregolare. Il preoccupante cambiamento climatico ha portato inverni poco freddi e primavere che arrivano sempre prima, questo non salvaguarda certo dalla possibilità di improvvisi ritorni di freddo dannosi per l’orto.

Per definizione la gelata primaverile avviene all’improvviso e ha una durata molto breve.

Con l’esperienza c’è chi crede di saper intuire i cambi climatici (e a volte ci azzecca), ma in genere conviene tenere d’occhio le previsioni metereologiche, guardando non soltanto le precipitazioni come siamo abituati a fare, ma anche le aspettative sulla temperatura e sull’eventuale arrivo di correnti di aria fredda.

Le gelate non colpiscono tutti i luoghi allo stesso modo: è importante osservare come il nostro appezzamento risponde all’arrivo del freddo.

I fattori che impattano sul gelo sono l’esposizione al vento, la presenza di ripari, di acqua, la conformazione del terreno. L’aria fredda tende a soffermarsi maggiormente sul fondo valle ad esempio.

Danni da gelo all’orto

Vi è mai capitato che una pianta di zucchine resti nana e nonostante il passare del tempo non cresca più di tanto? Probabilmente è stata una gelata notturna a bloccare la sua crescita.

Il freddo improvviso infatti può danneggiare molto l’orto, a maggior ragione quando sorprende piante giovani, appena trapiantate.

Le conseguenze non sono uguali per tutte le colture: ci sono piante che resistono molto bene a basse temperature, come aglio, piselli, fave, spinaci, cavoli, altre invece se subiscono gelate restano compromesse: ad esempio pomodori, peperoni, zucchine, zucche, angurie, meloni.

Non a caso a marzo si mettono in campo alcune piante, mentre per altre è meglio aspettare aprile o maggio.

Le piante più delicate, come ad esempio le cucurbitacee quando vengono sottoposte a freddo intenso bloccano la loro crescita anche in modo permanente, è il caso delle zucchine che restano nane. In questo caso non ci sono rimedi a posteriori, tanto vale ripiantare nuove piantine. Se vogliamo limitare i danni delle gelate dobbiamo imparare a prevenire il freddo proteggendo l’orto.

Come difendere l’orto dalle gelate

Non è facile proteggere le colture dal freddo primaverile improvviso, la cosa più importante è seminare e trapiantare nel momento migliore, c’è comunque la possibilità di coprire le coltivazioni con un telo.

Prevenire le gelate

Non abbiamo il controllo del clima, per cui inevitabilmente l’agricoltura è esposta ai capricci stagionali e non possiamo prevenire con sicurezza il gelo.

Osservando però la conformazione del nostro terreno possiamo mitigare l’impatto di freddi improvvisi, spesso per limitare l’impatto delle gelate è utile un riparo come può essere una siepe, o una serie di alberi che vadano a presidiare un fianco da cui proviene abitualmente aria fredda.

In questo quindi una buona progettazione dell’ambiente, come insegna la permacultura, può aiutare molto.

Seminare e trapiantare al momento giusto

Per evitare danni da gelo al nostro orto bisogna prima di tutto saper scegliere il momento giusto in cui effettuare semine e trapianti, mettendo in campo le piante più delicate solo quando possiamo avere ragionevole certezza che non si verifichino freddi notturni troppo rigidi.

Su Orto Da Coltivare trovate diverse indicazioni sul periodo di semina: calendario, tabella degli ortaggi, calcolatore.

Tutti questi strumenti sono utili solo come spunto, ma non tengono conto delle peculiarità della vostra zona. Ciascuno deve verificare le proprie condizioni climatiche e imparare osservando quali sono i periodi migliori. In questo è molto utile procurarsi un termometro per rilevare la temperatura anche notturna e magari tenere un diario in cui segnare le temperature minime all’orto.

Riparare le piante

copertura tessuto non tessuto

Non ci sono molti metodi per arginare il freddo, ecco le principali protezioni che possiamo impiegare.

  • La pacciamatura è utile a proteggere un poco le radici e funge da “coperta” al terreno. Se fatta con teli neri cattura meglio i raggi del sole e scalda il suolo maggiormente. Non è certo un rimedio alle gelate ma può contribuire a mitigare un poco i danni.
  • La serra o tunnel è ovviamente un ottimo riparo dal gelo improvviso, lo svantaggio è che non è una struttura che si mette e toglie con facilità, quindi non è una difesa da attivare all’occorrenza. Ci sono comunque soluzioni di piccole serre agili da montare e smantellare (tipo la mini serra Valmas).
  • Il telo di tessuto non tessuto è certamente il rimedio più efficace per dare una rapida copertura alla pianta e quindi intervenire al momento del bisogno.

Il suggerimento quindi che posso dare è di tenere sempre dei teli di tessuto non tessuto in magazzino, se il bollettino meteo annuncia abbassamenti di temperatura prima di dormire ricordate di mettere una coperta alle vostre piantine in campo.

A parte questo dobbiamo sapere che gli eventi atmosferici e climatici sono parte del gioco in agricoltura e una gelata tardiva estiva, come una grandinata estiva o un freddo precoce in inverno sono accadimenti che non possiamo del tutto arginare.

Quindi se il freddo colpisce troppo severamente le nostre giovani piantine in campo non resterà che prenderla con filosofia e trapiantarne di nuove.

Articolo di Matteo Cereda

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