Vellutata di cavolfiore e zafferano

La vellutata di cavolfiore e zafferano è un primo piatto delicato tipicamente invernale. Oltre a utilizzare i cavolfiori del vostro orto, potete anche usare lo zafferano in pistilli se lo coltivate. In caso contrario andrà benissimo quello in bustina.

Preparare la vellutata di cavolfiori e zafferano è semplicissimo: è possibile prepararla usando solo cavolfiori o, come ve la proponiamo noi, aggiungendo delle patate per una consistenza ancora più cremosa.

Servite la crema di verdura calda, accompagnata a crostini tostati e magari leggermente agliati e la vostra cena invernale è servita!

Vellutata di cavolfiore e zafferano

Tempo di preparazione: 30 minuti

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 g di cavolfiore (peso ortaggio pulito)
  • 600 ml di acqua o brodo vegetale
  • 250 g di patate
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 spicchio di aglio
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

Stagionalità: ricette autunnali, ricette invernali

Piatto: zuppa vegetariana

Come si prepara la vellutata di cavolfiori e zafferano

Per prima cosa lavate il cavolfiore e privatelo delle foglie. Dopo aver pulito la verdura eliminate anche il torsolo e tagliatelo a piccoli pezzi. Mettetelo in una casseruola insieme all’acqua o al brodo e allo spicchio di aglio pelato e privato del germoglio. Unite anche la patata pelata e tagliata a pezzetti.

Accendete la fiamma e portate a bollore. Salate e lasciate cuocere fino a che le verdure saranno ben cotte. Spegnete e togliete un po’ di acqua di cottura, tenendola da parte, ci servirà poi per render più liquida la consistenza della crema al bisogno.

Passate il tutto con il frullatore a immersione fino a ottenere una vellutata omogenea, aggiungendo acqua se necessario e regolando la consistenza come più gradite. Aggiungete lo zafferano in polvere o in stimmi (precedentemente infuso come spiegato nel prossimo paragrafo), mescolate bene e servite con una macinata di pepe nero.

Usare lo zafferano in stimmi

Lo zafferano si può usare non solo in polvere ma anche direttamente in pistilli, chiamati più correttamente stimmi. Questo impreziosisce il piatto anche esteticamente e se usate zafferano coltivato da voi lo renderà evidente nel piatto.

Ricordatevi di essiccare lo zafferano nel miglior modo possibile per avere la miglior qualità, consigli su come farlo li trovate nell’articolo dedicato proprio a come si essicca lo zafferano.

Se volete utilizzare lo zafferano in pistilli, ricordatevi di prelevare un po’ dell’acqua di cottura ben calda e lasciate i pistilli in infusione per almeno 30 minuti, poi uniteli alla vellutata insieme al liquido.

Varianti a questa vellutata

Potete variare la ricetta della vellutata per adeguarla ai vostri gusti o a quello che avete a disposizione in credenza, potete così passare dalla crema classica di cui abbiamo spiegato la preparazione a sperimentare nuovi abbinamenti.

  • Curcuma. Potete sostituire lo zafferano con la curcuma per un gusto più esotico e originale, mantenendo il bel colore giallo della vellutata.
  • Speck. Provate a servire la vellutata di cavolfiore con delle striscioline di speck croccante rosolato in padella.

Ricetta di Fabio e Claudia (Stagioni nel piatto)

Stagioni nel piatto

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