Come vangare l’orto

vangareLa vangatura è un’operazione di lavorazione del terreno che si esegue ciclicamente nell’orto biologico, bisogna stare attenti però a non effettuarla troppo a fondo per non sconvolgere un equilibrio che si crea in natura e non interrare le sostanze organiche.

Vangare l’orto è molto utile per avere un terreno sciolto e permeabile sia dalle radici che dall’acqua piovana, consente inoltre di eliminare le erbe infestanti e di coltivare una superficie pulita e uniforme.

Il nostro consiglio per un buon orto biologico è di operare con un forcone in profondità (30/40 cm) mentre la vanga che rivolta la zolla è meglio affondarla solo nei primi 10 cm di superficie, in questo modo il terreno resta fertile in maniera ottimale.

La lavorazione del terreno corretta smuove e si rompe la zolla ma non gira mai il terreno se non nei primi 10 cm superficiali.

Il tipo di vanga da utilizzare dipende dal tipo di terreno che si va a lavorare, a punta è perfetta per terreni compatti, mentre se un terreno è morbido e già lavorato si fa meglio con una vanga a punta piatta.

La vangatura è anche un ottimo momento per interrare concime, letame, humus di lombrico o compost. Il terreno dell’orto va vangato più volte prima di seminare, in modo che sia ben sciolto e drenante. Quando si prepara bene un terreno si evitano buona parte delle malattie crittogamiche, perché se non si formano ristagni di acqua si scoraggiano la formazione di muffe e marciumi radicali.

La lavorazione del terreno è importante anche per il controllo delle erbacce infestanti, in quanto crea una superficie pulita, pronta per semine e trapianti. Se si vanga un terreno incolto partendo dal prato conviene rimuovere lo strato superficiale del terreno (cotica) per asportare i semi di eventuali erbe infestanti.

 

linea di erba

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2 comments on “Come vangare l’orto

  1. Grazie ai vostri articoli mi avete risolto tanti dubbi, soprattutto su come fare a capire che tipo di terreno ho! 😀
    Ho una domanda da porvi e spero che possiate aiutarmi..
    Il mio terreno è costituito da 40-50 cm di terra e poi pietra di cava. In quei pochi cm di terreno ci sono un sacco di pietre, alcune veramente grandi.
    Secondo voi posso sperare di coltivare qualcosa in quei pochi cm o devo rinunciare? Mi conviene togliere la maggior parte delle pietre?

    1. ciao Milena, 40-50 cm sono pochi ma non troppo pochi per coltivare, dipende da com’è il drenaggio e da come è disposto il terreno. Certamente devi togliere la gran parte delle pietre, valuta se fare delle baulature o “porche”, riportando il terreno facendo montagnette dove coltivi, così spostando terra ottieni un livello più alto (e le radici hanno più spazio), accanto a camminamenti più bassi che fanno da canali di scolo (e poi si lavora chinando meno la schiena).

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