drupa lamponeLe piante di lampone possono essere coltivate molto bene con metodo biologico, e anche la difesa fitosanitaria a basso impatto ambientale, se ben condotta, porta a risultati molto positivi. Dalla primavera in poi esiste la concreta possibilità che i lamponi vengano colpiti da alcune avversità, dovute a patologie o insetti. Per questo bisogna tenerli d’occhio e intervenire quanto prima con prodotti non dannosi per l’ambiente e il più possibile selettivi. Niente paura: con le dovute accortezze e una certa costanza, i frutti squisitissimi di questa specie arriveranno maturi all’estate.

Premettiamo che il monitoraggio costante delle piante è condizione indispensabile per individuare i primi segnali della presenza di parassiti, che presi per tempo consentono una gestione sicuramente più semplice, e che anche le cure generiche, come l’attenzione alle concimazioni, equilibrate e mai eccessive, alle potature e alle irrigazioni giocano il loro ruolo nel far stare bene le piante.

Abbiamo già parlato delle malattie dei lamponi, vediamo adesso in particolare quali sono i principali parassiti animali che minacciano il lampone e con quali precauzioni e prodotti possiamo affrontare una difesa responsabile ed efficace, sia in contesti produttivi che nell’orto o giardino di casa.

Antonomo

Anthonomus rubi è un coleottero curculionide, che depone le uova sui boccioli fiorali dei lamponi, per poi incidere il peduncolo fiorale in modo da impedire la schiusura del bocciolo stesso e consentire alla larva di mangiarlo indisturbata dall’interno.

In caso di gravi infestazioni, la diminuzione del raccolto dei lamponi arriva al 50%, per questo bisogna intervenire molto presto, nella fase di prefioritura dei lamponi, con dei trattamenti a base di azadiractina (olio di neem). Inoltre, se nei paraggi si trovano delle piante di felce, possiamo usarle come pacciamatura tra i filari dei lamponi, perché pare che questa pianta abbia un effetto deterrente verso l’antonomo, si può provare anche il macerato.

Moscerino dei piccoli frutti (Drosophila suzukii)

Negli anni recenti la Drosophila suzukii, detta moscerino dei piccoli frutti, ha iniziato a rappresentare uno dei maggiori problemi per i piccoli frutti. Le forme adulte di questo dittero depongono le uova all’interno dei frutti in via di maturazione, e le larve si nutrono della polpa causando depressioni superficiali nel frutto. I maggiori danni si verificano in estate, ma dopo un inverno mite l’arrivo dell’insetto anticipa, e di conseguenza dobbiamo iniziare a preoccuparcene per tempo mettendo delle trappole alimentari per catturare la drosophila, come Tap Trap Rosso, Vaso Trap Rosso, oppure mediante reti escludi insetto a maglie fini, che proteggono anche da altri fitofagi.

Acari

I ragnetti rossi Tetranycus urticae, molto noto e polifago, e Neotetranychus rubi, sono acari che pungono le foglie per nutrirsi della loro linfa, e inizialmente causano depigmentazioni sotto forma di punteggiature clorotiche ravvicinate, poi aree decolorate più estese e nei casi gravi anche dei disseccamenti. I loro attacchi sono favoriti da un clima caldo e siccitoso e da assenza di ventilazione, condizioni che limitano molto la presenza dei fitoseidi, ovvero dei predatori naturali di questi acari.

Ma la cosa più importante per favorire la presenza degli antagonisti, è la rinuncia ai trattamenti con insetticidi a largo spettro, che uccidono gli acari nocivi e anche quelli buoni, ma piuttosto salvaguardare la biodiversità dell’ambiente e, nel caso di produzioni estese di lamponi, diffondere i fitoseidi nell’ambiente acquistandoli presso apposite “biofabbriche”.

Per una modesta produzione privata, si possono difendere le piante di lampone intervenendo in anticipo con estratti di ortica e di aglio, altrimenti, con la presenza in corso, usando un prodotto a base del fungo buono Beauveria bassiana.

Cimici

Le cimici sono fastidiosi insetti dell’ordine degli Eterotteri, e in questi ultimi anni hanno mostrato una particolare aggressività, soprattutto con l’arrivo della cimice asiatica Halyomorpha halys. Pungendo le bacche dei lamponi, ne arrestano lo sviluppo e le rendono cattive di gusto e odore.

Per sconfiggere questi parassiti possiamo intervenire con trattamenti a base di piretro naturale o azadiractina, che presentano sul momento un certo potere abbattente almeno sulle forme giovanili, ma non impediscono nuove e rapide ricolonizzazioni da parte di questi parassiti.

Di conseguenza, per non dover ripetere molto spesso il trattamento, è meglio avvolgere i filari, o i singoli cespugli, in reti escludi-insetto a maglie fini, dopo l’allegagione dei frutticini. Oltre alla cimice asiatica, in anni recenti è arrivato anche lo scarabeide Popilia japonica, che è molto polifago, attacca molte specie di fruttiferi mangiandone foglie, germogli, fiori, e frutti, ed ha un comportamento molto gregario tale per cui ne possiamo trovare tantissimi esemplari tutti insieme a fare danno. Le reti escludi insetto sono anche in questo caso un mezzo di difesa fondamentale.

pianta di lamponi

Cicaline

In primavera e in estate alcune cicaline come la Metcalfa pruinosa causano accartocciamenti, distorsioni fogliari e rallentamenti nella crescita dei germogli.

Possiamo anche notare la presenza di cera bianca come secrezione di questi piccoli insetti, che per fortuna sono solitamente predati da un antagonista. In caso di equilibri naturali insufficienti e di attacco forte, l’azadiractina funziona come prodotto per trattamenti ecologici.

Afidi

In stagioni a clima caldo umido possono comparire molti afidi, favoriti anche dal rigoglio vegetativo dato da abbondanti concimazioni. Questi piccoli insettini sono parassiti di gran parte delle piante di orto e frutteto, non risparmiano i lamponi.

Per questo è importante concimare moderatamente, e sempre con prodotti naturali, organici come compost, letame, e stallatico, ma anche minerali naturali come farine di roccia. Le potature sul lampone, che sfoltiscono i cespugli, giocano un loro ruolo importante, così come i trattamenti preventivi a base di macerati di ortica, di peperoncino piccante e di aglio.

Il sapone di Marsiglia diluito presenta un effetto abbattente con infestazioni in atto, da usare nelle ore fresche della sera.

Approfondimento: la drosophila suzukii

Articolo di Sara Petrucci

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