L’orto sul balcone

L’orto sul balcone2018-08-28T10:13:32+00:00

esposizione solare del terrazzoPer coltivare ortaggi non serve per forza un terreno a disposizione: a chi vuole cimentarsi con un orto urbano in piccola scala può bastare semplicemente qualche vaso sul terrazzo.

Le motivazioni per avviare una coltivazione cittadina sono svariate: risparmio, ecologia, sperimentazione, abbellimento,… La produzione di un orto in terrazzo sarà certamente modesta ma le soddisfazioni non mancheranno. Può essere un modo appassionante per rendere un po’ più verde la propria città e mangiare qualche verdura auto prodotta e si possono anche coinvolgere i bambini in un’attività educativa e divertente da fare in casa propria.

Fare l’orto sul balcone non è proprio la stessa cosa rispetto alla coltivazione in campo: molti aspetti sono comuni, ma è utile mettere insieme una piccola guida dedicata a come si coltiva in vaso, con qualche consiglio specifico.

Quali piante possiamo coltivare sul balcone

A livello teorico tutte le piante si possono coltivare in vaso, con un contenitore di adeguate dimensioni e le dovute cure. Meglio però selezionare colture e varietà adatte a stare nel vaso, in questo modo si otterranno maggiori soddisfazioni e si sfrutterà meglio lo spazio sul balcone, che in genere è ristretto.

Come criterio generale dobbiamo considerare che piante molto grandi richiedono vasi in proporzione, per cui spesso è meglio piantare varietà nane. Anche gli ortaggi da radice e tubero come carote, topinambur e patate, soffrono un po’ chiuse in vaso, quindi difficilmente raggiungono buone dimensioni. Questo non vuol dire che non si possano seminare, in particolare le carote, solo non bisogna farsi aspettative particolari sulla pezzatura.

Alcune piante molto esigenti, in particolare quelle della famiglia delle cucurbitacee (come zucche, zucchine, cetrioli, meloni e angurie) necessitano spazio e nutrimento in abbondanza, quindi meglio evitare di coltivarle se il balcone è stretto. Tra queste le zucchine e i cetrioli si possono tentare più facilmente delle altre, ma conviene comunque mettere solo una o due piante.

Ortaggi che riescono molto bene in vaso accontentandosi anche di contenitori piccoli sono le varie insalate, le coste, gli spinaci e le fragole. In vasi più grandi possiamo mettere con soddisfazione leguminose quali piselli, fave e fagioli oppure solanacee come peperoncini, pomodori e melanzane, sempre privilegiando varietà nane a crescita determinata.

Se il balcone è esposto a nord meglio evitare ortaggi da frutto come pomodori, peperoni, peperoncini e melanzane, che sarebbero penalizzati molto dalle poche ore di sole.

Oltre agli ortaggi anche erbe aromatiche e frutti di bosco si prestano perfettamente alla coltivazione da terrazzo. Esistono anche varietà di frutta coltivabili sul balcone con buoni risultati, si tratta di piantine nane che stanno bene in vaso.

Alcuni consigli di coltivazione

orti in vaso

Scelta del vaso

vasi pieni di terra

Il terriccio

strumenti da balcone: gli attrezzi utili

Attrezzi necessari

pomodoro coltivato in vaso

Pomodori in vaso

Progettare un balcone coltivato

Un terrazzo in genere si caratterizza per uno spazio limitato e quindi meglio sfruttarlo per bene, disponendo i vasi in modo razionale per avere un buon passaggio e anche un effetto ornamentale. Per un balcone funzionale alla coltivazione non bisogna pensare solo ai contenitori: può essere utile un armadietto dove riporre attrezzi e materiali, e magari ad altri elementi quali serra e compostiera.

Il progetto deve tener conto anche dell’esposizione solare del balcone, che determina quante ore di luce avranno a disposizione le piante. Ovviamente non si può spostare il terrazzo ma un esposizione a nord equivale a coltivare in mezzombra, mentre balconi a sud hanno la maggior luce solare. I vasi devono essere disposti in modo che le colture non si facciano troppa ombra a vicenda.

Sviluppare lo spazio in verticale

Un piccolo balcone può essere coltivato al meglio se si riesce a sfruttare lo spazio anche in verticale, questo si può fare sostanzialmente in tre modi:

  • Mettendo piante rampicanti che si inerpichino su sostegni a parete oppure sulla ringhiera.
  • Utilizzando una scaffalatura che permetta di avere i vasi su più livelli.
  • Utilizzando fioriere appese alla ringhiera verso l’esterno per mettere qualche vaso in più. Se possibile forare il muro si possono mettere anche vasi aggiuntivi a parete.

In tutti questi casi è importante che tutte le piante abbiano la giusta illuminazione, che permetta di avere una buona fotosintesi.

La serra e la compostiera da balcone

Due elementi aggiuntivi che possono potenziare l’orto sul balcone sono una piccola serra fredda e una compostiera, chi ha lo spazio per inserirle ne trarrà giovamento.

La serra da balcone è uno spazio riparato che lascia entrare luce (quindi deve avere pareti trasparenti) e ricambio d’aria (quindi deve avere aperture). Una serretta può avere la forma di un armadio e consente di riporre i vasi su diversi piani, tenendoli al riparo dal freddo, in particolare dalle gelate notturne. Una piccola serra permette di anticipare l’inizio delle coltivazioni in primavera e di prolungarle tra autunno e inverno, guadagnando qualche grado sulle temperature minime esterne.

La compostiera invece è un metodo ecologico per trasformare gli scarti vegetali delle cucina e delle stesse coltivazioni da terrazzo in compost, ottimo nutrimento per l’orto in vaso. Addirittura è possibile attrezzare una cassettiera per fare il vermicompost coi lombrichi, producendo humus a chilometro zero.

La scelta del vaso

vasi pieni di terraIl vaso determina i confini che mettiamo all’apparato radicale della pianta, per questo le sue dimensioni sono molto importanti e se si scelgono contenitori troppo piccoli si condizionerà lo sviluppo dell’orto in negativo. Non esiste una regola generale che valga per tutti gli ortaggi: ogni tipo di pianta avrà una misura minima da rispettare. Ovviamente forma e dimensione dei vasi devono essere decise anche in base alle misure del terrazzo, in modo di utilizzare al meglio la metratura disponibile.

Anche il materiale di cui è fatto il vaso può condizionare, influendo sulla traspirazione e la temperatura della terra, un’ottima scelta è quella dell’argilla, mentre i vasi di plastica sono in genere i più economici.

Chi vuole cominciare a coltivare il balcone potrà approfondire il tema leggendo la scelta del vaso giusto per l’orto sul terrazzo.

Il cassone per l’orto urbano

Oltre ai classici vasi esistono anche vasche e cassoni di maggiori dimensioni, che possono contenere grandi quantità di substrato e che permettono di coltivare fuori terra qualche metro quadro di orto. Questo tipo di soluzione può essere fatta in materiali e misure variabili, bisogna però tener conto che un orto del genere riempito di terra risulta molto pesante: attenzione quindi alla portata del balcone, per evitare di danneggiarlo strutturalmente con un carico eccessivo. Il cassone è un’ottima soluzione per far tornare verdi spiazzi in cemento o asfalto.

Il bello di fare l’orto in cassone è che avendo più spazio rispetto al classico vaso si possono fare consociazioni piantando più di un ortaggio.

Il terriccio e la concimazione

Ancora più importante del vaso è la terra che ci mettiamo dentro, visto che forma l’ambiente vero e proprio in cui si sviluppa la pianta e da cui essa trarrà nutrimento. Un buon terriccio deve essere drenante e soffice, ma anche capace di trattenere l’umido e di non seccare al primo sole. Qualche utile consiglio sulla scelta del terriccio o su come procacciarselo lo trovate nell’articolo sul substrato adatto all’orto in vaso.

La terra dell’orto in balcone deve anche essere concimata prima di mettere la piantina, in molti casi anche nel corso della coltivazione, con apporti aggiuntivi. Nel decidere quale fertilizzante utilizzare io suggerisco di optare su concimi organici semplici e completi come compost, letame maturo, humus di lombrico o stallatico pellettato. Le quantità variano in relazione alla dimensione del vaso e al tipo di pianta da mettere.

Il drenaggio dei vasi

Per evitare che innaffiando si crei ristagno d’acqua è importante che i vasi siano forati sotto e dotati di sottovaso o vaschetta che consenta una fuoriuscita dell’eccesso.

Al fondo del vaso è bene predisporre qualche centimetro di ghiaia o argilla espansa che possa favorire ulteriormente lo sgrondo dell’acqua.

Irrigazione delle piante in vaso

L’orto sul balcone è fortemente dipendente dall’acqua che viene fornita mediante irrigazione. I vasi sono infatti di misure limitate e le piante non hanno molta possibilità di reperire acqua più in profondità, come farebbero nell’orto. Inoltre spesso i balconi sono uno sopra all’altro, per cui le piante possono trovarsi a tetto e non beneficiare direttamente dell’acqua piovana.

Per questo motivo bisogna essere costanti nel bagnare i nostri ortaggi. Chi ha molte piante può anche valutare di predisporre un sistema di irrigazione a goccia, che è il sistema migliore per fornire acqua, ma su piccoli balconi basta un annaffiatoio.

L’acqua alle piante va data la sera o la mattina presto, evitando in modo assoluto le ore calde. L’ideale sarebbe recuperare l’acqua piovana oppure lasciar decantare qualche ora l’acqua del rubinetto prima di utilizzarla, in modo che eventuali disinfettanti inseriti dall’azienda che gestisce la rete idrica, come il cloro, si volatilizzino.

L’apporto di acqua deve essere costante ma mai esagerato: l’ottimo è che il terriccio resti sempre umido e mai fradicio.

Approfondire: libri sull’orto in vaso

L’argomento della coltivazione in terrazzo è lungo e può essere approfondito ulteriormente. Vi segnalo quelli che sono i tre migliori libri che ho letto sull’orto in vaso, uno di questi manuali può essere utile a chi sta per cimentarsi sul proprio balcone. Altri libri e manuali utili in generale sulla coltivazione li trovate recensiti nella biblioteca dell’orto di Orto Da Coltivare.

 

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