fiori blu di borragineLa borragine è un’erba spontanea che viene coltivata come ortaggio, essendo commestibile e anche molto buona. Si tratta di una presenza interessante per l’orto, sia perché si mangia che perché i suoi bellissimi fiorellini blu oltre a rallegrare i giardini attirano le api e altri insetti utili all’agricoltura.

I fiori di borragine infatti sono ricchi di nettare e per questo graditissimi a bombi, api e vespe.

Il suo nome scientifico è borrago officinalis, la borragine è conosciuta anche come pianta officinale per le sue proprietà benefiche. L’arbusto raggiunge il mezzo metro di altezza e le foglie sono ricoperte da peletti bianchi che la rendono facilmente riconoscibili. I fiori hanno cinque petali disposti a stella, sono blu o più raramente bianchi, le radici di questa pianta sono fittonanti e si sviluppano profonde nella terra.

La semina della borragine

Clima e terreno. Essendo una pianta infestante non è molto esigente in fatto di cure, terreno e clima, ama i terreni leggermente umidi, nell’orto meglio piantarla in aiuole ben assolate.

Quando seminare. Nell’orto viene coltivata come pianta annuale, da seminare in primavera. Consigliamo di metterla direttamente a dimora nell’orto, perché non ama i trapianti o comunque di non lasciar sviluppare troppo la pianta in semenzaio. La sua radice fittonante soffre la costrizione dei vasetti.

Anche se si tratta di una specie che troviamo in molte zone come spontanea i semi di borragine si possono anche acquistare, consiglio di scegliere sementi biologiche e non ibride (come quelle che trovate qui).

Distanze di semina. Le piante si tengono ad almeno 20 cm di distanza tra loro, è utile distanziare le file di 40/50 cm per consentire un passaggio.

Coltivazione della borragine

La borragine è un’erba spontanea, in natura non ha nessun problema a propagarsi autonomamente. Per conseguenza non richiede molte cure ed è semplicissima da gestire nell’orto. Non ci sono parassiti o malattie particolari da cui guardarsi e il risultato positivo della coltivazione biologica è quasi assicurato.

Se abbiamo effettuato una semina diretta, come consigliato, nelle prime settimane sarà utile sarchiare le infestanti, col trapianto il lavoro è decisamente minore perché si mette la pianta già formata. Si tratta di una coltura che una volta avviata compete bene con le altre piante spontanee e raggiunge una buona dimensione.

Può essere utile qualche irrigazione per evitare che secchi completamente il terreno, soprattutto d’estate. Alle prime gelate la pianta muore e si tengono i semi da usare l’anno seguente. Spesso si risemina anche da sola, attenzione però che non lo faccia troppo, diffondendosi anche fuori dai suoi spazi e invadendo l’orto.

Raccolta e utilizzo delle foglie e dei fiori

Raccolta. Possiamo raccogliere le foglie di borragine al momento dell’utilizzo, se raccogliamo con moderazione senza spogliare troppo la pianta, la borragine sarà in grado di fare i fiori e in seguito i semi, possiamo così continuare a coltivarla anche gli anni successivi. Conviene procedere prendendo le foglie basali. Per prolungare la produzione di foglie è meglio asportare i fiori senza farli andare a seme. La borragine cresce spontanea, per cui imparando a riconoscerla si può anche raccoglierla nei prati o a lato della strada.

Utilizzo. Le foglie di borragine si mangiano cotte, basta bollirle e condirle per portarle in tavola come verdura. Si possono anche tritare nella frittata o inserire in zuppe e minestre. Sono tradizionale ripieno nei ravioli liguri, abbinate alla ricotta.

I fiori e le foglie più giovani possono essere mangiati anche crudi in insalata. I fiori in particolare, con il loro azzurro blu intenso, sono anche scenografici nei piatti. Perché siano buoni vanno usati freschi, si possono fare anche essiccare sia i fiori che le foglie, serve un luogo buio e arieggiato e la borragine essiccata si conserva in barattoli ermetici.

Proprietà della borragine

Come ci ricorda il suo nome botanico la borragine è una pianta officinale con diverse proprietà positive, per cui è utile consumarla. Contiene il famoso Omega 6, utile alle cellule della pelle, ha inoltre calcio e potassio. Nella medicina naturale si attribuiscono proprietà antinfiammatorie, calmanti della tosse e antidepressive. La borragine è inoltre un’erba diuretica e depurativa.

Articolo di Matteo Cereda

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