Il frutteto: coltivare alberi da frutto

Il frutteto: coltivare alberi da frutto 2018-01-04T00:13:34+00:00

La coltivazione delle piante da frutto è fonte di grande soddisfazione: che sia un’attività professionale da reddito, un frutteto familiare o più semplicemente qualche albero in giardino. Orto Da Coltivare presenta alcune guide, che possono essere utili a chi vuole orientarsi nella coltura biologica del frutteto. Dalla messa a dimora delle piantine alla potatura, trovate le guide sui principali alberi da frutto e tanti consigli che possono essere utili per la gestione delle piante fruttifere con metodi naturali.

albero di mele

Melo

albero di pere: rami e frutti

Pero

frutti del pesco

Pesco

ramo di albicocco

Albicocco

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Coltivazione biologica delle piante da frutto

La coltivazione degli alberi da frutto è completamente diversa da quella degli ortaggi, per questo vale la pena fare un discorso separato. Si tratta di organismi vegetali che sono destinati a durare a lungo, spesso anche più di vent’anni, la manutenzione richiede quindi cure peculiari, come la concimazione, la difesa dalle malattie e la potatura.

Se si vuole coltivare il frutteto con metodo biologico occorre per prima cosa creare un ambiente equilibrato e ricco di biodiversità. Solo con la prevenzione e l’intervento tempestivo si può ridurre l’uso di sostanze nocive e limitarsi a pochi trattamenti, da effettuare esclusivamente con prodotti di origine naturale. Nelle guide di coltivazione che trovate su Orto Da Coltivare verrà dato ampio rilievo a come distinguere e contrastare le avversità del frutteto, sia per quanto riguarda le malattie delle piante che per gli insetti dannosi. I metodi di difesa possibili spaziano dalle trappole biologiche per la cattura di insetti a decotti e macerati auto prodotti con sostanze vegetali, fino ai trattamenti con prodotti consentiti in agricoltura biologica, come quelli a base di zolfo e rame, da usare solo nei casi più problematici.

L’impianto dell’albero è un’operazione da fare con la massima cura: la piantina giovane è particolarmente delicata e deve radicarsi correttamente per poter crescere al meglio nel nuovo ambiente, l’approfondimento consigliato è la guida alla messa a dimora delle piante da frutto. Dopo aver piantato bisogna prendersi cura della nuova pianta, dandogli la giusta forma con opportuni tagli di formazione, è utile sapere quali sono le principali forme di allevamento utilizzate.

Le operazioni di potatura sono molto importanti nel frutteto: servono a bilanciare lo sviluppo della pianta e la sua capacità produttiva. Una corretta gestione del taglio dei rami tiene l’albero produttivo a lungo e in modo costante, assicurando una buona qualità e pezzatura del raccolto. Si può approfondire il tema leggendo le indicazioni generali su come potare una pianta da frutto.

La sezione frutteto è un cantiere aperto. Prossimamente troverete le guide di coltivazione relative ad altri alberi da frutto: ad esempio pruno, fico, caki, nespolo, kiwi o actinidia, melograno, agrumi, olivo, vigna…  Senza dimenticare frutti dimenticati quali il celso, il corbezzolo e il giuggiolo. Restate collegati.

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Classificazione degli alberi da frutto

Le piante da frutto possono essere suddivise in diversi modi. In agronomia si distinguono generalmente due classi a cui appartengono alcuni tra i più importanti alberi fruttiferi: le pomacee e le drupacee. Il melo, il pero, il cotogno e il nashi sono piante pomacee, mentre alla categoria delle drupacee appartengono pesco, albicocco, susino, mandorlo e ciliegio e si chiamano così perché il cosiddetto frutto è una drupa. Ci sono poi gli agrumi, che appartengono alla famiglia botanica Citrus e sono caratteristici dell’Italia meridionale: ricordiamo cedri, limoni, aranci, clementine, mandarini, pompelmi, bergamotto, chinotto. Le altre piante sono di origine disparata, le più diffuse sono il fico, il kaki, il melograno, l’ulivo. Ci sono anche fruttiferi rampicanti: è il caso dell’actinidia o kiwi e della vigna, da cui si raccoglie l’uva. Possiamo individuare poi una serie di frutti minori, meno conosciuti ma tutti da scoprire, come l’azzerruolo, il giuggiolo e il gelso. I piccoli frutti o frutti di bosco invece sono arbusti tipici del sottobosco, che non crescono su alberi veri e propri ma in piccoli cespugli dove si colgono le bacche, ad esempio more, lamponi, ribes, uva spina, fragole, mirtilli. Anche tra gli ortaggi si coltivano alcune frutte: ad esempio anguria e melone, che botanicamente sono molto simili a zucche e cetrioli, oppure gli alchechengi, appartenenti alla famiglia di pomodoro e peperone. Possiamo distinguere anche la frutta a guscio ma si tratta di una separazione non legata alla botanica quanto alla tipologia di frutto che si raccoglie, questo tipo di classificazione è utile quindi per chi commercia più che per chi coltiva. Tra i frutti a guscio elenchiamo mandorle, noci, pistacchi, castagne e nocciole.

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2 Commenti

  1. Barbara 10 gennaio 2018 al 12:28 - Rispondi

    Attendo consigli su come potare il melograno (che lo scorso autunno ha prodotto abbondantemente) e i miei pruni selvatici (15enni) che non potiamo da ormai tre anni e la scorsa estate hanno dato una produzione esagerata di susine rosse con le quali faccio da anni la marmellata! 🙂
    Saluti

    • Matteo Cereda 10 gennaio 2018 al 14:06 - Rispondi

      Ciao Barbara. Pian piano si parlerà anche di pruno e melograno. La sezione frutteto su Orto Da Coltivare è una novità del 2018 e si andrà popolando man mano. Un saluto!

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