Elicicoltura: come allevare le lumache

Elicicoltura: come allevare le lumache 2017-09-14T21:35:49+00:00

Il termine Elicicoltura indica l’allevamento delle chiocciole, un’attività agricola che ha una diffusione crescente, in particolare tra i giovani che vorrebbero aprire un’impresa. Si può intraprendere come professione ma può essere gestita anche a livello hobbistico, affiancando l’orto.

Indichiamo le chiocciole anche usando il termine “lumaca”, seguendo l’uso comune. Naturalmente parlando di lumache da allevamento si parla di chiocciole e non di limacce, le beghe rosse senza guscio che divorano le nostre lattughe non riscuotono alcun interesse alimentare o commerciale. Su Orto Da Coltivare trovate già come difendersi dalle lumache, che nell’orto possono essere un vero flagello, qui di seguito invece leggete una guida su come accudirle.

Guida all’elicicoltura

La nostra guida di elicicoltura si comporrà di diversi capitoli, che potrete leggere separatamente:

  • La lumaca: conoscerla per poterla allevare. Ciclo vitale, riproduzione e anatomia: un focus sulle nozioni di base riguardanti questi affascinanti gasteropodi.
  • Elicicoltura all’aperto. Quasi tutte le aziende elicicole italiane allevano le chiocciole all’aperto, scopriamo il perché.
  • Metodi di allevamento delle lumache.
  • Quali tipi di lumache allevare: le diverse specie. Dalla lumaca di Borgogna alla cornu aspersum un focus sulle migliori specie di chiocciola da allevamento.
  • Come costruire una recinzione. E’ fondamentale realizzare un recinto con reti per lumache, balze anti fuga e una parte interrata. La recinzione serve sia a non far scappare le chiocciole e a proteggerle dai raggi solari, il recinto esterno serve a proteggerle da predatori come arvicole e talpe.
  • Raccogliere le lumache. Occorre conoscere il momento giusto in cui prendere la lumaca, come e quando effettuare la raccolta.
  • Alimentazione, irrigazione e cure.
  • Ciclo di vita della lumaca: dall’uovo alla riproduzione.

I vari capitoli della guida saranno pubblicati su Orto Da Coltivare nei prossimi mesi.

 Perché allevare le lumache

Le chiocciole hanno soprattutto tre utilizzi commerciali: la carne, la bava e le uova. Sono questi tre prodotti che vengono venduti generando guadagno.

Uso alimentare. L’utilizzo primario delle lumache è alimentare: la loro carne è ricercata, in paesi come Francia e Spagna è un piatto molto diffuso, anche in molte zone d’Italia le lumache sono parte della cucina tipica. L’elicicoltura italiana non soddisfa la richiesta interna, vengono importate ogni anno tonnellate di carne di lumaca, questo può essere quindi un’opportunità.

Bava di lumaca. La bava delle lumache è una sostanza ricchissima di proprietà e per questo molto richiesta sul mercato. Viene impiegata in farmacia per il suo potere cicatrizzante dovuto all’allantoina, si usa moltissimo nella cosmesi naturale, per il suo effetto rigenerante sulle cellule della pelle.

Uova di lumaca. Le uova di lumaca sono ricercatissime e hanno un elevato valore economico. Il consumo del cosiddetto “caviale di lumaca” o “perle di afrodite” è una novità per la gastronomia italiana, ma sta riscuotendo un grande successo tra gli chef. Il prezzo delle uova è elevato perché la raccolta comporta un lungo lavoro manuale e perché potenzialmente ogni uovo potrebbe sviluppare una chiocciola.

 

L’allevamento delle lumache

Dove allevare: requisiti del terreno. Le lumache non sono esigenti in termini di terreno: si può fare elicicoltura su qualsiasi substrato, da evitare solo terreni troppo compatti: importanti ristagni d’acqua potrebbero far annegare i molluschi. Un terreno calcareo è da preferirsi: il calcio è utile alle lumache per costruire il guscio. L’allevamento avviene tranquillamente all’aperto, il clima italiano permette la vita delle chiocciole senza richiedere serre o coperture. Ci sono aziende elicicole che preferiscono comunque tenere le lumache al coperto per non doversi preoccupare degli agenti climatici, i costi risultano però decisamente superiori.

Quali lumache allevare. L’elicicoltura è rivolta all’allevamento di chiocciole, si escludono quindi le limacce. Ci sono diverse razze di questo gasteropode, ognuna ha diverse caratteristiche. L’importante è scegliere una razza adatta al clima, che garantisca individui resistenti e produttivi. Le lumache più diffuse negli allevamenti sono la cornu aspersum e la helix pomatia (lumaca della Borgogna), sono esemplari di buone dimensioni dalla carne rinomata. La Borgognona è scelta per le grandi dimensoni, la cornu aspersum per la maggior velocità di crescita e riproduzione.

Metodo di allevamento. Il sistema tradizionale per allevare le lumache prevede di tenerle in due aree distinte: quella dedicata alla riproduzione dove i nostri gasteropodi si moltiplicano e quella di allevamento dove le chiocciole crescono e ingrassano. In alternativa si può anche decidere di avere un’unica vasca di allevamento, in cui si svolge tutto il ciclo vitale.

lumache da allevamento

Guadagnare con le lumache

Elicicoltura da reddito. Guadagnare allevando lumache è possibile, l’elicicoltura è individuata da molti giovani aspiranti imprenditori come uno dei possibili settori in cui crearsi un lavoro. Bisogna sapere però che è un’attività che necessita di un buon bagaglio di conoscenze e di molto lavoro per arrivare a essere redditizia. Come tutti i lavori agricoli anche l’allevamento delle chiocciole è un’attività faticosa e non banale, chi insegue il miraggio di un facile guadagno rischia di perdere tempo e investimento iniziale. Rispetto ad altre attività dello stesso settore, ad esempio la lombricoltura, le lumache richiedono un investimento iniziale maggiore, per la costruzione di recinzioni, l’acquisto di riproduttori e altre attrezzature. Non si parla comunque di cifre astronomiche, chi volesse dedicarsi seriamente all’elicicoltura di professione può farlo.  Il consiglio che mi sento di dare a chi pensa di lanciarsi in questa avventura è quello di fare una prima sperimentazione a livello hobbistico, con un allevamento di piccola dimensione, crescere gradualmente con esperienza. Consiglio anche di non limitarsi a fare un corso (in genere pagando una cifra elevata) ma piuttosto girare per allevamenti e conoscere vari produttori, apprendendo diversi metodi prima di decidere il proprio.

Investimento iniziale. Per iniziare un allevamento di lumache all’aperto serve per prima cosa il terreno. Bisogna comprare il materiale per le recinzioni (reti per lumache e pali). Per coltivare servono alcuni attrezzi agricoli di base, come vanghe, zappe, badili. Se si alleva su una bella superficie non si può pensare di lavorare la terra tutta manualmente, è utile un motocoltivatore. Occorre un decespugliatore per tener sotto controllo le erbacce ai bordi. Bisogna ovviamente acquistare le prime lumache, ovvero i riproduttori. Servono contenitori, un magazzino e celle frigorifere per conservare le lumache raccolte per la vendita. Ci sono poi i costi di confezionamento, marketing e burocrazia. L’elicicoltura non è più costosa di molte altre attività ma comporta un costo iniziale. Consiglio investire quando si ha un minimo di consapevolezza e progettualità.

Quanto rende l’elicicoltura. Il guadagno dell’allevamento di lumache, come ogni attività agricola, è molto variabile: impossibile quantificarlo senza conoscere tutti i fattori. Un punto cruciale che determina il rendimento dell’attività è la commercializzazione. Chi riesce ad arrivare al cliente finale con un prodotto finito (caviale di lumaca, carne, creme di bava) massimizza i guadagni, ma la vendita richiedete tempo ed energie, in alternativa ci si può rivolgere a rivenditori, negozi di alimentari, ristorazione, ovviamente si guadagna un po’ meno a fronte di un minore impegno di marketing. Chi vuole invece non pensare alla fase di vendita può rivolgersi a consorzi o grossisti, ma nel farlo rinuncia a una bella fetta di rendita.




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