Basilico: coltivazione e proprietà

piante di basilicoIl basilico è una delle più importanti erbe aromatiche che possiamo coltivare nel nostro orto, insieme a poche altre come salvia e rosmarino fa parte di quelle piante che non dovrebbero mancare mai.

Il basilico è una pianta erbacea annuale della famiglia delle lamiacee, originaria dell’Asia.  Da coltivare è semplice e si può piantare sia nel terreno che in vaso, la principale cura da avere è di evitargli temperature troppo basse, infatti con l’arrivo dell’inverno la pianta muore. Permette di avere per buona parte dell’anno foglie fresche pronte da consumare, ottime come aromatica nelle ricette.

Molto utilizzato in cucina, soprattutto per insaporire il sugo rosso della pasta e della pizza, è l’ingrediente principe del pesto, ma esistono anche tantissime altre possibilità e ricette per valorizzare le sue profumatissime foglie. Il basilico è ritenuto anche pianta officinale, con proprietà benefiche contro artrite e bronchite.

Terreno e clima adatti

Clima. Il basilico teme il freddo e questo è il principale vincolo che questa aromatica ha: le temperature sotto i 10 gradi sono fatali alla coltivazione, per questo motivo infatti si tiene a partire dalla primavera e sino all’autunno. Nell’orto ama aiuole soleggiate.

Terreno. Il terreno adatto al basilico deve mantenersi abbastanza umido ed essere ricco di sostanza organica. Se il suolo tende ad inaridirsi è importante avere cura di irrigare spesso e magari ricorrere alla pacciamatura. Eventuali ristagni d’acqua possono far ammalare la pianta, per questo motivo serve una buona lavorazione del suolo nella preparazione dell’appezzamento.

Semina e trapianto del basilico

Per cominciare a coltivare il basilico si può scegliere di partire dal seme oppure di trapiantare una piantina già formata, acquistata in vivaio. Le piante di basilico si trovano ovunque, persino nei supermercati, partire dal seme è un poco più laborioso ma regala abbondanti soddisfazioni. Alcuni semi interessanti, di varietà particolari li trovate linkati più avanti quando si parla dei tipi di basilico.

La semina del basilico

Il basilico si può seminare a partire da marzo in semenzaio e da aprile in pieno campo, ovviamente a seconda del clima della zona in cui si coltiva il momento giusto può variare anticipando o posticipando. Dove il clima è freddo e le temperature tardano ad alzarsi conviene usare il semenzaio per poter cominciare la semina in primavera e non far slittare troppo il periodo di impianto.

Il trapianto delle piantine

Anche nello scegliere il momento del trapianto bisogna tener conto che la pianta di basilico che teme il freddo, per questo meglio effettuare il trapianto a fine primavera, nel mese di maggio.

Che le piante di basilico siano state fatte nascere in semenzaio o siano state acquistate in un vivaio si potranno trapiantare in campo quando le temperature, anche notturne, sono stabilmente sopra ai 15/20 gradi. Le piante di basilico vanno impiantate a 20-30 cm di distanza tra loro.

Coltivare il basilico nell’orto

Il basilico richiede innaffiature frequenti perché non ama la siccità, senza esagerare però coi quantitativi di acqua (meglio bagnare poco e spesso). Bisogna poi controllare le erbe infestanti rimuovendo periodicamente le erbacce. Queste due accortezze, insieme al taglio delle infiorescenze, sono sufficienti ad una buona coltura di questa pianta aromatica. Bisogna poi tenere sotto controllo eventuali avversità.

Cimare i fiori

Per stimolare la continua produzione di foglie e mantenere una vegetazione tenera e aromatica occorre cimare di frequente le infiorescenze della pianta del basilico, evitando che i fiori facciano i semi. Quando i fiori maturano e fanno semi le foglie del basilico perdono aroma e iniziano a seccarsi, se si tiene invece la pianta potata in modo opportuno questo non si verifica.

Malattie e problemi del basilico

La malattia peggiore che può attaccare il basilico è la peronospora, si manifesta con ingiallimenti sulle foglie e muffa grigiastra nella pagina inferiore della foglia. La peronospora colpisce tipicamente in condizione di ristagno idrico o pioggia frequente e si può prevenire col rame, che però impedisce la raccolta per tutto il periodo di carenza. Altra malattia funginea che può aggredire questa erba aromatica è il pitium o marciume radicale. In generale una corretta gestione del suolo previene queste problematiche senza dover trattare.

Tra gli insetti le lumache sono temibili nemici, in particolare quando le piantine di basilico sono ancora piccole: attenzione a non farsele mangiare subito dopo il trapianto.

Raccogliere le foglie

Del basilico si consumano le foglie, che sono sempre commestibili e quindi è sempre possibile prelevarle. Spesso si tengono le piantine allo scopo di avere foglie fresche sempre disponibili al bisogno, cogliendo giusto quel che serve man mano in cucina.

Per raccogliere le foglie di basilico si possono spuntare le piantine o anche fare una raccolta più energica, l’importante è non spogliare mai completamente la pianta. Quando la piantina è giovane in particolare meglio non esagerare a defogliare.

In una stagione si riesce a realizzare più di una raccolta, generalmente il basilico si raccoglie da maggio a ottobre, con maggior produzione nel mese di settembre. Volendo sono commestibili anche i fiori del basilico.

Varietà di basilico

Esistono diverse varietà di basilico, il più diffuso è quello genovese che tipicamente si usa nel pesto ed è anche il tipo più pregiato. Tra le varietà particolari ricordiamo quelle a foglia larga (basilico a foglia di lattuga) e quelle a foglie piccole e fitte (basilico greco).

Una varietà originale eè poi il basilico rosso, dalle foglie colorate appunto di rosso, un’aromatica insolita che risulta decorativa in cucina, anche se è un po’ meno saporito rispetto alla varietà tradizionale ligure. Si può decidere di metterne qualche pianta anche in ottica ornamentale, per colorare in modo diverso il giardino o il davanzale.

Utilizzo e proprietà del basilico

Il basilico in cucina ha molti utilizzi, i più conosciuti sono sostanzialmente due: è l’ingrediente principale del pesto alla genovese ed è un importante aroma da aggiungere alla salsa di pomodoro utilizzata per condire la pasta oppure sulla pizza. Le foglie di basilico sono importanti anche ad accompagnare la mozzarella nella caprese. Si può aggiungere anche a minestre e insalate.

Le foglie fresche mantengono tutto il loro sapore mentre il basilico perde molto con l’essiccazione, che non è consigliata.

A livello officinale le proprietà del basilico sono di essere un antinfiammatorio, in particolare a questa pianta si attribuisce valore curativo contro l’artrite e la bronchite.

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6 Comments

  1. Stefania 26 febbraio 2018 al 21:32 - Rispondi

    Buongiorno, può essere utile per prevenire la peronospora arrotolare un filo di rame sul fusto della pianta? Grazie.

    • Matteo Cereda 27 febbraio 2018 al 7:57 - Rispondi

      Ciao Stefania, non ho mai sentito parlare di questo metodo. Francamente mi sembra poco realistico che funzioni. Il rame come anticrittogamico è efficace in copertura, non vedo come un filo arrotolato al fusto possa avere effetto.

  2. Stefania 27 febbraio 2018 al 10:58 - Rispondi

    Lo avevo visto fare sui pomodori in un tutorial. Grazie mille, il sito è fantastico.

    • Matteo Cereda 27 febbraio 2018 al 14:27 - Rispondi

      Non mi esprimo con certezza sul filo di rame, non avendo testato. Grazie a te dei complimenti.

  3. Matteo 11 maggio 2018 al 13:13 - Rispondi

    salve
    cosa si intente per ” che però impedisce la raccolta per tutto il periodo di carenza” ? grazie

    • Matteo Cereda 11 maggio 2018 al 15:37 - Rispondi

      Ciao Matteo, il periodo di carenza è un intervallo di tempo da rispettare dopo aver fatto un trattamento insetticida o fungicida in cui non si può mangiare la verdura in questione, per evitare di essere intossicati. Anche alcuni trattamenti biologici hanno un periodo di carenza, magari più breve dei prodotti chimici.

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