Coltivazione biologica della patata

le patate: tuberiLa patata è un tubero della famiglia delle solanacee che ha origine sui 2000 metri di altezza delle Ande Peruviane e necessita un clima mite. Si tratta di uno degli ortaggi più importanti tra quelli coltivati in orticoltura, per via del suo grandissimo utilizzo in cucina come contorno.

Terreno, preparazione e concimazione

Il terreno ottimale per la coltura delle patate dovrebbe avere un ph intorno ai 6 (vedi come misurare il ph), comunque inferiore ai 7. Occorre una buona concimazione di fondo (intorno ai 6 kg di letame maturo a metro quadro oppure 0,6 kg se usiamo pollina o stallatico pellettato). La lavorazione va fatta profonda, per offrire al momento della semina un terreno sciolto e molto drenante. La pianta della patata teme infatti i ristagni di acqua.

 

La semina delle patate

Le patate si seminano a partire dalla primavera, le temperature medie devono essere oltre i 10 gradi, l’ideale è tra i 12 ed i 20 gradi.

Il sesto di impianto prevede una semina a file, distanziate di 70 cm l’una dall’altra. Si colloca una patata ogni 25-30 cm lungo ogni fila interrata a 10 cm di profondità. In alternativa si può anche mettere la patata in superficie per poi coprirla con 10 cm di terra, questo in modo che la pianta usufruisca della parte più soffice del terreno.

La semina delle patate in realtà è una moltiplicazione per talee (il seme vero è contenuto nelle palline verdi che seguono la fioritura, mentre il tubero è un fusto modificato che fa da riserva di amido per la pianta). Nella semina per talee si possono usare patate intere da 50 grammi, se sono di maggiori dimensioni possiamo dividere il tubero per avere più semente. L’importante è che ogni pezzo sia di almeno 20 grammi e abbia almeno due “occhi” (le gemme), il taglio va fatto a spicchi, non a metà, poiché la maggior parte delle gemme sta sul polo opposto allo stolone. Per vedere meglio le gemme si può mettere le patate al caldo e inumidirle ogni due giorni, dopo una settimana i germogli si allungheranno fino a 1-2 cm e si potrà procedere alla partizione dei tuberi. Occorre fare attenzione a non danneggiare i germogli appena nati. Dopo il taglio si lascia asciugare qualche giorno per far rimarginare, dopo di che si pianta la patata a dimora. Non ha importanza la posizione della patata sul terreno.

 La coltivazione della patata

Dopo 15 – 20 giorni dalla semina appariranno le prime due foglie vere, i germogli si danneggiano in caso di gelata, per cui conviene seppellire le due foglioline con una leggera rincalzatura (da eseguirsi quando almeno metà delle piante ha emesso le foglioline). Il vantaggio è anche quello di eliminare le prime erbe infestanti e obbligare la pianta ad allungare lo stelo, aumentando quindi la produzione di stoloni e quindi di patate.

Dopo un mese si effettuerà una rincalzatura ulteriore, distribuendo una concimazione prima dell’operazione di rincalzo. Si crea così un cumulo sulla pianta di circa 30 cm, riparando i tuberi dal sole. La luce provoca infatti la produzione di solanina che è una sostanza velenosa, le patate in questo caso diventano verdi e non sono commestibili.

Generalmente, per la patata si interviene con due tipi di irrigazioni, a scorrimento o a pioggia, il momento migliore è  il mattino presto, periodo del giorno con le temperature più fresche (a 18° C già inizia ad agire la peronospora e per non favorirla meglio irrigare presto). I periodi in cui si richiede più acqua durante la coltivazione della patata sono quando compaiono i boccioli e a fine fioritura.

Resa e raccolta

Normalmente la resa di prodotto è di 3-4 kg di tuberi per metro quadro di orto coltivato.

Se si vogliono le patate novelle occorre raccogliere le patate quando la pianta è ancora verde, mentre le patate normali, adatte anche ad essere conservate si raccolgono una volta che la pianta si secca ingiallendo completamente, momento in cui il tubero è perfettamente formato. Il tempo di maturazione cambia a seconda della varietà di patate seminata e delle condizioni climatiche della località e della stagione, il sistema più semplice per capire quando è ora di raccogliere le patate è campionare raccogliendo una pianta. Per capire se una patata è pronta basta strofinare la buccia: se non si stacca vuol dire che è il momento di raccogliere le patate. Le patate sono comunque commestibili anche prima, nell’orto famigliare si può quindi effettuare una raccolta scalare, solo la patata ben maura però si conserva per mesi senza problemi. Vedi l’approfondimento sulla raccolta delle patate.

L’operazione di raccolta si esegue con una forca, sollevando la zolla di terra sotto la pianta e scovando tutti i tuberi formatisi in corrispondenza delle radici.

Consociazioni e rotazioni

La patata normalmente si coltiva con una rotazione triennale nell’orto, per cui se su una parcella coltivo patate un anno poi lascerò per almeno due anni altre verdure prima di tornare a far patate nello stesso terreno.

Come consociazione il fagiolo è ottimo perché allontana la dorifora, buon vicinato anche tra patate e piselli, cavoli e girasoli.

Le malattie della pianta della patata

Le principali malattie che possono danneggiare le nostre coltivazioni di patate sono quelle funginee (peronospora, alternaria, altica,…), si prevengono con trattamenti di rame ma soprattutto con una corretta lavorazione del terreno che dreni correttamente l’acqua evitando ristagni e umidità persistente. Vi sono poi le virosi e le batteriosi.

Peronospora della patata: malattia crittogama che si manifesta con macchie brune, inizialmente si vede sulle foglie, poi arriva fino al tubero. In agricoltura biologica si può intervenire solo col rame (solfato o idrossido di rame), a titolo preventivo e di contenimento della peronospora. Si consiglia di intervenire nell’orto con due trattamenti di rame, il primo dopo l’ultima rincalzatura e il secondo subito dopo la fioritura.

mummificazione della patata

Marciume secco della patata.

Fusarium: malattia funginea che si manifesta sul tubero e prosegue la sua attività anche dopo che la patata è stata raccolta. I sintomi per riconoscere questa malattia della patata sono l’ingiallimento del fusto e il marciume secco del tubero (il marciume secco non ha odore a differenza del marciume provocato da batteriosi che puzza molto). Si combatte con la poltiglia bordolese che può sostituire il secondo trattamento di rame come consigliato sopra nelle indicazioni sulla peronospora.

Alternaria: come la peronospora è un’altra malattia funginea che può colpire la pianta della patata, per cui si interviene col rame. Si conserva da un anno altro su tuberi e residui delle piante, genera macchie nerastre concentriche sulle foglie.

Batteriosi: si riconosce da macchioline marroni molto piccole, la batteriosi provoca poi dopo la raccolta il marciume della patata. Come per la peronospora si può intervenire con il rame che previene e cura la batteriosi, importante è che l’intervento sia tempestivo.

Erwinia Carotova o “mal del pè”: questa malattia è una batteriosi che colpisce il fusto della pianta e fa marcire tutta la parte aerea, è un’infezione favorita dai ristagni d’acqua, si tratta con il rame.

Virosi: ci sono una decina di virosi che possono attaccare la patata, non è possibile combatterle in agricoltura biologica ma solo prevenirle. Fondamentale è che il seme sia esente (se si verifica una virosi evitare di utilizzare le stesse patate come semente l’anno successivo). Uno dei principali vettori delle virosi sono gli afidi, per questo è molto importante combatterli. Un controllo frequente dell’orto e un rapido intervento di rimozione delle piante colpite consente di tenere sotto controllo le virosi.

Fisiopatie della patata

Le fisiopatie sono alterazioni non dovute ad agenti patogeni, non sono quindi malattie. La loro causa sta in condizioni climatiche o ambientali avverse (gelate, siccità, eccesso d’acqua, caldo, squilibri nelle sostanze nutritive presenti nel terreno,…). Le principali fitopatie della patata sono:

Scabbia della patata: il tubero presenta la buccia ruvida. Ci sono due cause possibili: eccesso di calcio nel terreno e carenza d’acqua.

Spaccature: sono provocate da carenza d’acqua prolungata.

Malformazioni dei tuberi: fisiopatia della patata dovuta a eccesso di acqua.

 Nemici della patata: insetti e parassiti

larve di dorifora su una foglia

Larve di dorifora

Se piantiamo le patate nel nostro orto dobbiamo essere pronti a riconoscere insetti e parassiti che possono danneggiare le nostre piante. I principali nemici della patata sono:

Afidi o pidocchi della patata. Gli afidi sono insettini che trovate sulle foglie e possono trasmettere virosi alla pianta. Si combattono con il piretro (insetticida consentito dall’agricoltura biologica), oppure con metodi naturali come aglio, propoli, macerato di ortica. Approfondisci: difendersi dagli afidi.

Dorifora. Questo coleottero attacca le patate, si combatte con controlli e rimozione manuale, facendo particolare attenzione a metà maggio. Approfondisci: eliminare la dorifora.

Eleteridi: sono vermetti sotterranei che si cibano di radici e tuberi, si prevengono con la pacciamatura e con la rotazione della coltura. Approfondisci: gli elateridi.

Grillotalpa: è un insetto di grande dimensione (5-6 cm) che scava e si nutre dei tuberi e delle radici. Si combatte con trappole lungo le gallerie o si previene distruggendo i nidi.  Approfondisci: la lotta al grillotalpa.

Altri problemi della coltivazione della patata nell’orto non legati a insetti sono la gramigna che buca i tuberi e se vi sono pezzi di vetro o lamiera nel terreno, che possono essere inglobati dal tubero.

Conservare le patate

Le patate vanno conservate al buio perché non producano solanina, che le rende non commestibili, la produzione di solanina si riconosce dal colore verde che assume il tubero.

Tra la raccolta delle patate e la comparsa dei germogli vi è il periodo di dormienza. Questa varia tra i 70 ed i 120 giorni, a seconda della varietà di patata utilizzata (non c’entra la precocità), ed è un’informazione che dovrebbe essere indicata sul sacchetto del seme. L’ideale nell’orto è di piantare le patate in tempi diversi in base alle esigenze del consumo.La dormienza aumenta se si conservano i tuberi al freddo (1/5 gradi), così facendo però si trasforma buona parte dell’amido in zuccheri, per cui prima del consumo va riportata per una settimana a temperatura ambiente invertendo il processo.

Fare patate da seme

In Italia  le ampie escursioni termiche non sono ottimali per coltivare le patate, sono più indicati i climi di Inghilterra, Francia del Nord, Benelux e Germania, per questo da noi si sconsiglia di produrre patate da seme che durante l’estate per via delle alte temperature potrebbero trasmettere ai semi malattie.

Dove trovare le patate da semente. Potete trovare un fornitissimo catalogo di ottime patate da semente, anche varietà particolari e antiche, da Agraria Ughetto. Vi consigliamo di dare un’occhiata.

Varietà di patate coltivate

Sono state selezionate moltissime varietà di patata da orto, di differenti colori sia nella polpa che nella buccia, che si adattano a diverse tipologie di terreno e a diversi utilizzi in cucina. Un’utile distinzione tra le diverse varietà è quella legata al tempo di maturazione: ci sono patate precoci che maturano in 60-85 giorni dalla nascita, semi precoci o semi tardive che impiegano tra i 90 ed i 120 giorni, mentre le varietà tardive impiegano 130-140 giorni. Alcune varietà che consigliamo per la coltivazione nell’orto:

Patata Kennebeck: tubero dalla buccia chiara e a pasta bianca e farinosa, ideale per fare purè. Il ciclo di coltivazione è medio tardivo,  la Kennebeck è una patata di buone dimensioni.

Desirée: patata semi tardiva a pasta gialla ma con la buccia rossa, ottima resistenza alla cottura per via della sua pasta soda la patata Desirèe è perfetta da friggere

patate viola

Le patate viola varietà Violet Queen

Vivaldi: tubero lungo e ovale, ideale al clima del nord Italia per la coltivazione. Colore giallo intenso sulla buccia, più chiara nella pasta.

Monalisa: patata molto diffusa dal ciclo colturale semi precoce, forma allungata colore giallo.

Patata blu Violet Queen: patata tardiva o semi precoce dall’originale pasta violacea e buccia blu. Si cucina come le patate normali ma regala un tocco di originalità e una nota cromatica diversa alle vostre ricette.

Agata. Varietà di patata ideale per fare le patatine novelle, va consumata subito, ha la buccia liscia e si conserva poco.

Spunta. Patata semi precoce, ottima resistenza alle malattie. Adatta al consumo di breve periodo.

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35 Commenti

  1. albino lonetti 4 ottobre 2015 al 16:52 - Rispondi

    molto interessante l’esposizione . ringrazio

    • orticoltore 5 ottobre 2015 al 8:06 - Rispondi

      grazie dei complimenti Albino, spero ti sia utile 🙂

  2. Alessandro 15 ottobre 2015 al 9:43 - Rispondi

    Complimenti per la chiarezza e completezza del testo. Desidererei conoscere il motivo per il quale la pacciamatura riesca a prevenire i danni da elateridi. Quest’anno ho avuto parecchi danni in proposito e l’anno prossimo avrei intenzione di pacciamare con film biodegradabile anche per limitare il problema delle infestanti. Grazie e saluti

    • orticoltore 19 ottobre 2015 al 13:57 - Rispondi

      Buongiorno Alessandro. Gli elateridi sono larve di coleotteri che depongono le uova nel terreno (prediligono terreni umidi e con ristagni idrici). Se il coleottero trova il telo invece che la terra tendenzialmente non depone le uova e si evitano le larve. Ovviamente se già ci sono non cambia nulla pacciamare, per questo parliamo di prevenzione. Mi raccomando usa telo biodegradabile come già stai pensando per non metter poi schifezza nel terreno. Un saluto e buona coltivazione!

  3. margherita 21 ottobre 2015 al 9:58 - Rispondi

    Articolo interessante e chiaro, sto cercando patate da semina per una zona del nord italia a 600mt sul livello del mare, quali e dove le posso acquistare? grazie margherita

    • orticoltore 21 ottobre 2015 al 15:15 - Rispondi

      Ciao Margherita, non so consigliarti su dove acquistare le patate, anche sulla varietà dipende troppo da clima e terreno. La cosa migliore è andare da un negozio di sementi / centro agrario della tua zona, magari sapranno loro consigliarti la varietà locale. Oppure chiedi a qualche vecchio che fa l’orto da tanti anni e ti dirà cosa comprare come varietà, l’esperienza è la miglior scuola.

  4. Nuccia 4 novembre 2015 al 15:16 - Rispondi

    Buongiorno, vorrei sapere quanti kg di patate da seme mi occorrono ogni mq?? Vorrei seminare un campo di circa 2000mq.
    Grazie

    • orticoltore 4 novembre 2015 al 15:28 - Rispondi

      ciao Nuccia, la quantità di tuberi da seminare in peso è molto variabile (dipende dalle dimensioni dei tuberi che vai a piantare, se intendi frazionarli o no. Io calcolo più o meno 200 grammi di semente al metro quadro, quindi per 2000 metri prenderei 4 quintali di patate da seme.

      • Nuccia 4 novembre 2015 al 16:11 - Rispondi

        Grazie mille!!!

  5. Vito 20 febbraio 2016 al 19:32 - Rispondi

    Ciao devo preparare per la 1 volta il terreno x piantare verdura e frutta bio…il raccolto lo posso avere nel corso dell estate o essendo bio è più difficile e devo aspettare l anno prossimo
    Grazie

    • orticoltore 20 febbraio 2016 al 21:42 - Rispondi

      Ciao Vito. Non preoccuparti, il biologico è un metodo di coltivazione, le patate bio crescono alla stessa velocità delle altre e saranno pronte quest’estate, lo stesso vale per altri tipi di frutta e verdura biologica.

  6. Samuela Crivaro 1 giugno 2016 al 7:39 - Rispondi

    Mio padre ha coltivato delle patate! All’apparenza una volta raccolte sembravano normali, ma una volta tagliate abbiamo notato nella polpa e non nella buccia, delle striature viola. Sono commestibili?

    • orticoltore 5 giugno 2016 al 11:55 - Rispondi

      esistono varietà a polpa viola o a polpa striata, però non posso garantire che si tratti di quello.

  7. Sergio 21 settembre 2016 al 7:51 - Rispondi

    iscrizione alla newsletter
    grazie

  8. enza 24 ottobre 2016 al 18:33 - Rispondi

    bene ho ripassato e approfondito le mie conoscenze anche quest’anno piantero’ le patate ma con piu’ accortezza.Incrementiamo l’agricoltura biologica e facciamo avvicinare i giovani a questa mondo meraviglioso …!!!…..grazie enza

  9. Nicola 10 febbraio 2017 al 17:45 - Rispondi

    Perchè dopo qualche mese dal raccolto le patate quando lo tagli sono macchiati e lo devi buttare? Chi mi risponde? Grazie.

    • Matteo Cereda 13 febbraio 2017 al 14:56 - Rispondi

      Sono diverse le possibili cause di macchie scure interne al tubero della patata. Potrebbe essere la maculatura ferruginea che si previene evitando carenze di acqua durante la coltivazione, oppure una virosi o una batteriosi.

  10. Brigadoon 12 febbraio 2017 al 21:25 - Rispondi

    ….proprio stamattina ho iniziato a preparare una “pezza” per dedicarla alle patate. E’ la prima volta che ci provo. E ho trovato l’articolo molto interessante. Non ho nessun “vecchio” che mi dia consigli e pertanto apprendo solo dai Social. Grazie.

    • Matteo Cereda 13 febbraio 2017 al 14:52 - Rispondi

      Non temere, le patate non sono molto difficili e danno una bella soddisfazione! In bocca al lupo e buon raccolto!

  11. Flavio 60 16 febbraio 2017 al 17:28 - Rispondi

    Buongiorno, avrei una domanda riguardo l’erba gramigna che fatico a tenere sotto controllo, quest’anno vorrei dedicare un paio di aiuole a patate, potrei avere problemi? Grazie.

    • Matteo Cereda 17 febbraio 2017 al 11:01 - Rispondi

      Ciao Flavio. Le erbacce possono osteggiare molto la coltivazione delle patate, bisogna quindi mettere in conto di tener pulito le aiuole. Inizia lavorando bene la terra e non lasciar diventare grosse le infestanti sarchiando spesso.

  12. sarita 22 febbraio 2017 al 6:56 - Rispondi

    Grazie per le informazioni, molto dettagliate e chiare. Complimenti!

  13. tea 21 aprile 2017 al 16:20 - Rispondi

    Buonasera, volevo chiedere un consiglio: dopo la gelata del 19 aprile le mie patate sono rimaste danneggiate, le foglie che erano già ben sviluppate si sono lessate per il freddo quasi completamente? c’è qualcosa che posso fare? tagliarle, eliminarle. o devo pensare a riseminare tutto? Grazie.

    • Matteo Cereda 26 aprile 2017 al 6:09 - Rispondi

      Una gelata può aver danneggiato le patate poco o irrimediabilmente, non sapendo la temperatura e senza vedere lo stato della pianta non so dirti se c’è da riseminare o se si salvano. Io proverei a lasciare le foglie e vedere se si riprendono.

  14. Alfonso 8 maggio 2017 al 13:28 - Rispondi

    Io volevo sapere se quanto la pianta di patate cresce molto fa meno frutti sotto terra.E se e il caso di cimare togliere il fiore

    • Matteo Cereda 8 maggio 2017 al 20:35 - Rispondi

      La pianta di patate non deve essere cimata, se la spunti non fai altro che stimolare la pianta a produrre nuovi getti, sprecando risorse per la parte aerea a scapito dei tuberi. Per il bene dei tuberi è fondamentale invece l’operazione di rincalzo.

  15. Tiziana 22 maggio 2017 al 12:02 - Rispondi

    Salve. Sto nel sud della Sardegna. Ho seminato delle patate alla fine di febbraio. Ora alcune delle piante cresciute hanno fiorito e alcune hanno persino formato il seme dal fiore. So che debbono essere lasciate seccare prima di raccogliere i tuberi da conservare. Sono tutte ancora verdi ma proprio ieri ho fatto un controllo, estirpandone qualche pianta: la maggior parte delle patate raccolte era stata rosicchiata dal grillotalpa. La domanda è: è saggio attendere che la pianta si secchi (col rischio che il grillotalpa continui a fare danni) oppure è meglio raccogliere subito, onde evitare ulteriori perdite? Le piante continuerebbero a produrre qualcosa da qui al completo rinsecchimento della chioma, in numero e/o in dimensione dei tuberi? Grazie per i consigli che saprete darmi.

    • Matteo Cereda 22 maggio 2017 al 12:09 - Rispondi

      Ciao Tiziana, puoi raccogliere anche subito, il problema è che le patate non si conserveranno a lungo, quindi se hai modo di consumare quello che raccogli ha senso tirar su le patate, altrimenti meglio aspettare. Non tanto per l’aumento di tuberi o di dimensione quanto per la durata di conservazione.

  16. Tiziana 23 maggio 2017 al 19:25 - Rispondi

    Grazie! Alla fine ho optato per la raccolta. So che la buccia non è ancora sufficientemente grossa per proteggere il tubero per la lunga conservazione ma se le avessi lasciate non avrei trovato quasi nulla. L’infestazione di grillotalpa è tale che davvero mi preoccupa anche per le colture future. La vera sfida è debellarli ma non sarà facile, anche per la presenza di alcuni orti sinergici coltivati a bancali, che non vengono quindi lavorati da anni. Una pacchia per il grillotalpa….

  17. Leo 31 maggio 2017 al 13:00 - Rispondi

    In Emilia Romagna si può seminare solo a primavera o anche fine estate o autunno?
    Grazie

    • Matteo Cereda 31 maggio 2017 al 20:52 - Rispondi

      Ciao Leo, la seconda semina delle patate, da fare a fine estate o inizio autunno, quando ancora il tempo è mite, si può fare al sud e nelle zone calde, non garantisco che venga in Emilia Romagna. Io in Brianza non ci provo neppure. Se vuoi cimentarti scegli patate a ciclo breve, se le cose vanno bene avrai patate novelle per Natale.

  18. Fabrr 4 giugno 2017 al 16:31 - Rispondi

    Salve Matteo dopo tanti anni sto rimettendo in sesto un vecchio terreno, voglio fare tutto in economia…a posto del concime per le patate ho messo della cenere da piante bruciate in precedenza, la semina l’ho effettuata a fine marzo in pianura padana, leggera collina, vedo però che le piante stentano a fiorire, infatti siamo al 4 giugno e qualcuna sta fiorendo adessso. È NORMALE? Grazie

    • Matteo Cereda 5 giugno 2017 al 8:13 - Rispondi

      La cenere non è un concime completo, apporta soprattutto potassio e fosforo ma è carente di azoto, quindi se hai usato solo cenere la concimazione è insufficiente. Ad ogni modo va bene anche che fiorisca ora, dipende dalla varietà di patate oltre che dal clima.

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