L’elicicoltura è uno dei più interessanti lavori agricoli in generale e si può svolgere sia all’aperto (allevamento outdoor) che in serra (allevamento indoor).

L’allevamento all’aperto, all’interno di appositi recinti, comporta certamente molti vantaggi e un importante risparmio economico, per questo è la soluzione più frequente nel clima italiano.

recinti elicicoli coltivati

Un’ottima idea per creare un habitat ideale alle chiocciole è quella di coltivare alcune specie vegetali all’interno dei recinti. Queste piante faranno da nutrimento e al tempo stesso da riparo per le lumache. Si tratta di un sistema economico per far vivere bene i molluschi, imitando di fatto quello che avviene in natura, dove le chiocciole abitano prati incolti.

L’allevamento di lumache all’aperto

Per allevare chiocciole all’aperto si organizzano gli spazi in recinti, come abbiamo spiegato parlando proprio di allevamento outdoor.

I singoli recinti o box hanno in genere metratura standard di 160 mq, è molto importante la larghezza, che per lavorare comodamente non deve superare i 3,5 metri. La recinzione perimetrale del recinto deve essere realizzata con una rete speciale per elicicoltura, che sia anti bava, anti fuga, e soprattutto anti raggi ultravioletti, in modo da proteggere le chiocciole dai caldi raggi del sole durante l’estate. Per fissare la rete si usano paletti in legno per tutta la lunghezza e larghezza della rete. Alle caratteristiche che deve avere una rete per lumache abbiamo dedicato un articolo, perché è un tema importantissimo per il successo dell’allevamento.

Una volta fatto ciò e completato il recinto con un piccolo impianto di irrigazione, l’allevatore è pronto a procedere alla semina dei vegetali all’interno dello stesso.

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Quali coltivazioni seminare

Le piante alimentari utilizzate negli allevamenti elicicoli sono varie: le biete (da taglio o da coste), girasoli, topinambur, vari tipi di cavolo (cavolo proteor, cavolo cavaliere), ravizzone, trifoglio, varie piante asteracee da cespo.

Il “metodo di allevamento Cantoni”, elaborato dall’azienda La Lumaca è un sistema di allevamento semplice ma soprattutto funzionale e prevedere di arrivare a un’elevata produzione senza provocare nessuno stress per le chiocciole, infatti non è necessario effettuare nessuno spostamento di massa o azioni simili.

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Proprio per questo la vegetazione che si semina all’interno dei recinti verte su una monocoltura e si predilige impiegare la bietola da taglio e la bietola da coste, che verrà seminata in primavera oppure a settembre.

coltivazione di biete per elicicoltura

Perché seminare la bietola

La scelta della bietola è innanzitutto dovuta al fatto che si tratta di una vegetazione biennale, caratteristica importante perché in questo modo la sua presenza nel recinto può accompagnare tutta la vita della chiocciola.

Il ciclo di crescita delle chiocciole è di circa un anno (mese più, mese meno) e quindi l’allevatore non riesce quasi mai a chiudere un ciclo dalla nascita alla raccolta entro un anno solare. Avviene solo in rari casi che non sono programmabili nella normale gestione dell’allevamento. Quindi ci serve appunto una specie che garantisca vegetazione per almeno due stagioni.

Seminando le biete non saranno quindi necessari trasferimenti di chiocciole, come da metodo Cantoni: le piccoline nasceranno, cresceranno e saranno raccolte all’interno dello stesso recinto di nascita.

Facciamo un esempio per chiarire: una chiocciola che nascerà in Primavera 2020, riuscirà a diventare totalmente adulta, con guscio duro e bordato e quindi pronta alla vendita tra Maggio e Settembre 2021 in quanto si dovrà tenere in considerazione anche lo stop del letargo invernale che volenti o nolenti riguarda gli allevatori di tutta Italia. In base alle zone climatiche il letargo sarà più o meno lungo, ma non può essere evitato.

Le chiocciole si accoppiano più volte durante la stagione attiva (Primavera-Estate-Autunno), quindi al risveglio dal letargo invernale l’allevatore noterà pezzature diverse. Nel recinto troveremo lumache più grandi, probabilmente sono quelle nate prima, e a seguire lumache più piccole derivanti dalle ultime schiuse. Per questo motivo si prende ad esame un lasso di tempo di crescita definitiva e vendita che va da maggio fino a settembre circa.

Tornando alla bietola per la conformazione della pianta ha una valenza particolarmente adatta a fare da habitat per la chiocciola, fornendo la giusta ombra e un buon riparo.

chiocciola sulle biete

Chi ha coltivato biete nel proprio orto saprà anche che le lumache non disdegnano cibarsi delle loro foglie, per cui la pianta scelta assolve anche alla funzione alimentare.

Non dimentichiamo che il fattore alimentazione svolge un ruolo fondamentale per la crescita rapida delle chiocciole, per cui non possiamo aspettarci che le biete coltivate siano cibo sufficiente. Per un allevamento di successo è importante integrare con ulteriori vegetali freschi somministrati dall’esterno, via libera dunque a tutti gli ortaggi di stagione quali carote, girasoli, lattughe, frutta, zucchine e chi più ne ha più ne metta. Le chiocciole sono golose di tutto, eccetto patate e pomodori.

Da ricordare anche che è importante un’ulteriore integrazione a base di cereali, ne abbiamo parlato meglio nella guida all’alimentazione delle lumache.

Conviene piantare sia biete da coste che biete da taglio:

  • La bietola a coste larghe funge da “ombrellone”, offrendo massima protezione alle chiocciole nei mesi più caldi.
  • La bietola da taglio funge meglio da alimentazione.

Come fare la semina

Il periodo di semina ideale per le biete nei recinti è la primavera, anche se capita anche di piantare le colture nel recinto a settembre. Dipende anche ovviamente dal clima, in particolare dalle temperature che si raggiungono durante l’inverno.

Per seminare le colture habitat si vanno a miscelare al 50% i semi di bietola da taglio e bietola da coste (coste larghe).

Conviene lavorare il terreno in modo da renderlo idoneo ad accogliere i semi, possiamo farlo con una motozappa o un motocoltivatore, attrezzo adatto a muoversi negli spazi del recinto.

Si procede poi seminando a spaglio, in modo da coprire il suolo con una densità media di semente, rastrellando possiamo poi mischiare i semi alla terra.

Per i primi periodi dopo la semina è importante irrigare spesso e regolarmente, visto che anche per le chiocciole servirà un impianto di irrigazione possiamo sfruttare quello.

Articolo scritto da Matteo Cereda con il contributo tecnico di Ambra Cantoni, di La Lumaca, esperta in elicicoltura.

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