Il topinambur è una delle coltivazioni più semplici che possiamo sperimentare nell’orto: cresce senza problemi di malattie ed è coltivabile praticamente ovunque, adattandosi a clima e suolo.

Questo tubero viene chiamato anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme, ma in realtà è una pianta di origine americana.

topinambur

Il topinambur si riproduce da tubero come le patate, ed è tanto semplice da far crescere che si è anche diffuso in natura come pianta infestante. In varie zone d’Italia possiamo trovare piante di topinambur spontanee lungo i fiumi o i fossi. Si tratta di un ortaggio poco conosciuto ma molto facile da coltivare, vediamo qui di seguito come fare, dalla semina alla raccolta.

La pianta di topinambur

Il topinambur (Helianthus tuberosus) è una pianta della famiglia delle composite, dal portamento e dai suoi fiori gialli possiamo intuire la parentela con il girasole, richiamata anche nel nome botanico.

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Il tubero è la parte di nostro prevalente interesse: la utilizziamo a inizio coltivazione per la semina ed è anche il nostro obiettivo nel raccolto.

La pianta cresce rapidamente e si sviluppa molto in altezza, supera facilmente i 3 metri e può arrivare fino a 5. Teniamone conto piantandola nell’orto: può ombreggiare. Ha un fusto legnoso e robusto, che si innalza verticalmente senza diradarsi.

Il fiore ricorda una grossa margherita dai petali gialli, con un diametro di 10 cm. Il topinambur spesso non arriva nei nostri climi a formare i semi, ma questo non è un problema visto che si propaga facilmente dal tubero.

La pianta ha un ciclo annuale, per cui in primavera cresce e il suo ciclo dura circa 6-8 mesi. Con l’arrivo del freddo la parte aerea dissecca.

Piantare il topinambur

I tuberi di topinambur si mettono a dimora in primavera, a partire dal mese di marzo.

Dove coltivare topinambur

Prima di piantare i tuberi è bene considerare alcuni aspetti:

  • Il topinambur è molto adattabile in termini di posizione: si accontenta di diversi terreni e può stare anche in zone non molto soleggiate, anche se al sole si ottiene una miglior produttività.
  • Il suo habitat naturale sarebbe la riva del fiume per cui non deve essere un terreno troppo arido.
  • La pianta ha un ciclo colturale lungo, per cui tiene impegnato l’orto per tutta la stagione utile, dalla primavera all’inverno.
  • La pianta cresce molto, quindi bisogna prevedere l’effetto ombreggiante che farà.
  • Si tratta di una pianta decisamente infestante, una volta piantati i topinambur non sarà facile liberarsene e quasi sicuramente la pianta tornerà ad infastidire la coltivazione successiva negli anni a venire. Per questo meglio delimitare accuratamente l’aiuola dell’orto dedicata a questo ortaggio e magari metterla ai margini del campo.

L’impianto dei tuberi

Il topinambur si semina dalla fine dell’inverno (tra fine febbraio e maggio) e si raccoglie poi come ortaggio invernale. I tuberi si interrano semplicemente a 10-15 cm di profondità, lasciando possibilmente i germogli verso l’alto.

Come sesto di impianto occorre tenere almeno 50 cm di distanza tra le piante.

Prima di piantare vale la pena lavorare il terreno, se si presenta sciolto sarà più semplice che ingrossi i tuberi raggiungendo una buona pezzatura. Non servono particolari concimazioni, ma è utile arricchire il suolo con sostanza organica, utilizzando compost e letame maturo.

Coltivazione del topinambur

Alla pianta di Helianthus tuberosus non servono cure particolari: la vedremo crescere senza particolare difficoltà.

Possiamo gestire le erbe infestanti semplicemente, con periodiche sarchiature o pacciamatura, tenendo conto che il portamento verticale e la capacità infestante rendono il topinambur molto competitivo, per cui non teme troppo la presenza di altre piante.

Il topinambur ha un ottimo apparato radicale, capace di reperire acqua in autonomia, dobbiamo irrigare al bisogno solo durante la stagione secca.

Vale la pena in zone ventose supportare i fusti della pianta, possiamo piantare dei pali che tengano dei fili tirati lungo la fila dei topinambur, per evitare che il vento pieghi le alte piante.

Malattie e avversità

Il topinambur non teme malattie, ed è poco soggetto agli attacchi di insetti e parassiti. Il suo principale nemico sono i topi che possono danneggiare i tuberi.

Raccolta dei tuberi

Il topinambur si raccoglie scavando i tuberi da sotto il fusto della pianta, si scava fino a 15-20 cm di profondità, più il fusto esterno della pianta è grosso più possiamo aspettarci di trovare grossi topinambur. B

I topinambur producono tuberi in profondità, è quindi molto difficile raccoglierli tutti e restano spesso nel terreno continuando a svilupparsi gli anni successivi. Si può tenere la coltivazione anche per più anni ma bisogna sempre lasciare pochi tuberi, altrimenti ne risentirà la dimensione del raccolto.

La raccolta avviene in autunno: possiamo raccogliere in maniera scalare man mano che si vuole consumare la verdura, prolungando all’inverno il raccolto. In questo modo si ottiene un ottimo ortaggio invernale sempre a disposizione, ideale per l’orto domestico famigliare. La raccolta del topinambur è quasi sempre molto soddisfacente perché è una pianta veramente molto produttiva in termini quantitativi.

Cucinare i topinambur

I tuberi si possono mangiare sia crudi che cotti.

Prima di tutto si puliscono spazzolandoli, non conviene sbucciarli per via della forma irregolare. Una volta puliti si cucinano come le patate, sono commestibili anche crudi, ad esempio grattuggiandoli.

Il topinambur è un ortaggio poco conosciuto ma molto gustoso, ha un sapore amarognolo molto simile a quello del carciofo. I tuberi cotti hanno un leggero effetto lassativo e proprietà digestive. Un consiglio di cucina: provateli fritti… Piaceranno in particolare ai bambini.

Dove trovare i topinambur da piantare

Non è sempre facile reperire i topinambur da semina nei consorzi agrari, si possono piantare anche tuberi comprati dall’ortolano ma scegliere una varietà selezionata e certificata da semina sarebbe meglio. I tuberi da semina si possono reperire online.

Vi consiglio di ordinarli sullo shop di Agraria Ughetto, che propone due varietà: il topinambur bianco e il topinambur rosso. Vi offro anche un codice sconto per risparmiare il 10% sull’acquisto: dovete scrivere ORTODACOLTIVARE nel carrello.

Articolo di Matteo Cereda

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