Difendere l’orto da topi e arvicole

arvicola nell'ortoI topi sono animali particolarmente fastidiosi per l’orto, visto che si cibano di vegetali e sono in grado di scavare gallerie per raggiungere bulbi e tuberi o rosicchiare le radici. In particolare le arvicole, piccolo roditore di campagna, sono attive nel mangiare le coltivazioni.

Questi animaletti sono disastrosi per molte colture, soprattutto quelle con rizomi perenni, come l’asparago o i carciofi. D’estate il topo non fa generalmente molti danni, visto che l’ambiente naturale mette a sua disposizione grandi quantità di cibo. Durante l’inverno però il freddo riduce le possibilità e i roditori rivolgono maggiori attenzioni alle nostre coltivazioni nell’orto. Purtroppo quando il topo scavando trova gli ortaggi disposti per fila spesso ci prende gusto e dopo aver assaggiato risale tutto il filare coltivato, provocando ingenti danni alle nostre verdure.

La presenza di talpe rende i topi ancora più fastidiosi perché sono in grado di sfruttare le gallerie scavate dalla talpa per raggiungere in minor tempo le radici delle piante.

Come dissuadere i topi

I bottiglia anti topotopi sono molto poco schizzinosi ed è davvero difficile scoraggiarli a stare in un ambiente dove trovano cibo e ripari. Un primo sistema per osteggiarli è distruggere sempre le tane, sperando che col tempo trovino più comodo stabilirsi fuori dall’orto.

Repellenti naturali. Si dice che il ricino, l’aglio, l’assenzio e le teste di sardina possano fare schifo ai roditori, si può quindi tentare di proteggere le coltivazioni con queste essenze. Purtroppo molto spesso il richiamo del cibo per il topo è più forte di questi cattivi odori.

Rumori e ultrasuoni. Possono scoraggiare i topi anche sistemi che provochino rumore, che faccia pensare agli animali una presenza umana. A questo proposito si può provare a disporre dei pali di ferro con una bottiglia o lattina appoggiata sulla sommità. La bottiglia mossa dal vento sbattacchia sul metallo e in teoria spaventa il topo, nella pratica questo metodo dissuade relativamente i roditori, visto che se non si spostano spesso i pali si abituano. Anche i sistemi ad ultrasuoni non sono particolarmente efficaci contro le arvicole. Questi sistemi basati su rumori o ultrasuoni sono molto più efficaci per tener lontane le talpe, più sensibili rispetto agli altri roditori.

Tenere i topi fuori dall’orto con una recinzione

Non è semplice tener lontane le arvicole dall’orto mediante recinzioni. La recinzione andrebbe interrata almeno 30/40 centimetri e deve essere non semplicemente un muro verticale ma una cinta a elle, dove la parte inferiore sotterrata fa angolo retto verso l’esterno per un 20 centimetri, in modo che scavar sotto sia davvero arduo. Per evitare che venga rosicchiata la maglia della rete deve essere metallica e abbastanza fitta (spazi inferiori ai 15 millimetri). Una buona rete adatta è questa. Inoltre i pali devono essere disposti all’interno, in modo da non fornire appigli all’arrampicata.

Il costo e il duro lavoro per installare una recinzione del genere raramente vale la pena, si fa per proteggere colture perenni prese di mira, ad esempio lo zafferano o i carciofi, oppure per proteggere le lumache nell’elicicoltura.

topo che mangia semi

Uccidere i topi

Quando non si riesce a dissuadere i roditori a star lontani dall’orto si può pensare di eliminarli, compito non facile, soprattutto perché l’uso di veleni è incompatibile con il concetto di coltivazione biologica.

Gatti. Il primo nemico dei topi è l’animale domestico. Il gatto può essere il metodo migliore per liberare il nostro orto dalle arvicole. Occorre però far prendere possesso al gatto del territorio dell’orto perché si attivi nella caccia, inoltre non tutti i felini domestici conservano l’indole di predatori, alcuni gatti impigriti dalla vita agiata non sono grandi cacciatori.

Trappole. Chi non può o non vuole lasciare ai gatti il compito di eliminare i roditori può utilizzare le trappole per uccidere le arvicole. Le trappole meccaniche hanno un’efficacia abbastanza limitata e richiedono costanza e pazienza. Ne esistono diversi modelli, qualsiasi trappola per topi vogliate usare dovete tener conto che è importante adoperare sempre i guanti: il topo è in grado di fiutare l’odore della mano umana. Bisogna cambiare spesso luogo e tipo di esca.

Veleno per topi o esche avvelenate. Le esche avvelenate possono essere molto efficaci, così come polveri tossiche sparse nelle gallerie. Dobbiamo però considerare che in questo modo i veleni rischiano di finire nel terreno e questo non è certo un buon modo per fare orto biologico. Se proprio volete avvelenare le arvicole dovete sistemare l’esca in modo che non vada a contatto col terreno e che non siano a disposizione di altri animali. Essendo le esche a base di cereali rischiate di uccidere uccellini o altri animaletti, senza contare che avere nell’orto qualcosa di velenoso può essere pericoloso anche per eventuali bambini. Per questo motivo sconsiglio l’uso di veleni, se proprio si decidesse di impiegare sostanze tossiche si raccomanda di usare casette accessibili solo ai topi in cui mettere l’esca. Possibilmente queste casette vanno posizionate direttamente nelle gallerie fatte dai roditori.

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2018-09-20T16:04:24+00:00Categorie: Parassiti e insetti|Tag: , , |