Tarassaco o dente di leone

Il il dente di leone nell'ortotarassaco è un’erba spontanea diffusa in tutto il territorio italiano, si trova ovunque in natura: campi, bordi delle strade, pascoli fino a 2000 metri di altitudine. Al genere taraxacum appartengono ben 60 specie distinte con ecotipi. La sua diffusione ha determinato diversi nomi popolari, il tarassaco viene chiamato anche “Dente di leone”, “soffione”, “stella gialla” o “capo di frate”, “insalata matta” o “cicoria selvatica”.

Si tratta di una pianta erbacea perenne della famiglia delle composite che emette grossi fiori gialli a “capolino”, poi a frutto va a evolversi in leggerissimi acheni sorretti da un pappo (il cosiddetto soffione), in modo che i semi possano in volo spargersi tutto intorno.

Il tarassaco nell’orto

Coltivare il tarassaco nell’orto: non c’è molto da dire sulla coltivazione del tarassaco, visto che come tutte le piante infestanti e le erbe spontanee è estremamente semplice averlo nel proprio orto, poco sensibile alle malattie, può essere attaccato dall’oidio.

Semina: può essere seminato a giugno in piena terra o a maggio in semenzaio. La distanza tra le piantine deve essere tra i 15 ed i 20 cm, in genere si mettono i semi decisamente più vicini e si procede a diradare successivamente, le piantine che si tolgono possono essere mangiate in insalata.

Coltivazione: si richiede di controllare le infestanti con sarchiature e innaffiare le piante regolarmente, in particolare quando sono appena formate. Il dente di leone si raccoglie tagliando alcune foglie al colletto a partire da ottobre.

Forzatura e imbianchimento: è possibile con un rincalzo di terra ottenere l’imbianchimento del tarassaco, mentre si vuole avere questa pianta come insalata di natale si può fare un’operazione di forzatura sradicando le piante a novembre per trapiantarle in cassoni di terra da tenere al buio.

Proprietà utili nell’orto sinergico: Il caratteristico fiore giallo del tarassaco è molto abbondante di nettare e quindi attira le api e gli altri insetti impollinatori, caratteristica che può essere preziosa e che rende il tarassaco un ottimo vicino per molte piante da orto.

Il dente di leone è molto utile nell’orto biologico anche per smuovere il terreno in maniera naturale, la sua radice è infatti profonda e fittonante.

Raccogliere e cucinare il dente di leone

Il gusto del tarassaco è molto amaro, se lo si raccoglie giovane le foglie sono tenere e si possono mangiare in insalata, altrimenti va cucinato lessandolo.

prato con tarassaco

Proprietà del tarassaco

Le foglie hanno poteri diuretici, tanto che il tarassaco si è guadagnato il nome popolare di “piscialetto”. Oltre a questo si tratta di una pianta con poteri depurativi, in particolare nel rizoma e le radici. Fa bene al fegato e alla bile. Contiene inulina, utile all’intestino, calcio, provitamina A.




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4 Commenti

  1. rob 24 giugno 2015 al 8:56 - Rispondi

    mmm… decisamente amaro. Proprio non mi piace

  2. Giuseppe 29 aprile 2017 al 12:06 - Rispondi

    Io lo adoro per lo stesso motivo. Superbo da mangiare insieme ai fagioli!

  3. Paolo 18 giugno 2017 al 17:55 - Rispondi

    Quanto ci mettono a spuntare le piantine?

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