Coltivare il timo

la spezia del timoIl timo è un piccolo arbusto perenne che forma cespugli fitti e compatti, non ha problemi a colonizzare terreni poveri, aridi e sassosi e per questo motivo è una pianta aromatica decisamente semplice da coltivare nell’orto e dai molteplici utilizzi in cucina. Fa parte della famiglia delle lamiacee, come l’origano, il basilico e molte altre officinali.

La pianta del timo è anche ornamentale, produce in primavera una miriade di piccoli fiori di colore bianco rosa. Per questo si può usare anche per le aiuole del giardino, unendo la bellezza all’utile.

Essendo una pianta molto poco esigente in termini di terreno, innaffiature e clima è davvero indicata per la coltivazione anche da parte di principianti. La sua resistenza al freddo rende il timo una coltivazione adatta anche agli orti di montagna.

Terreno e il clima

Clima. Questa pianta aromatica è molto rustica, resiste quindi alle gelate e non ha problemi a sopportare calura e sbalzi di temperatura. Cresce bene in zone ben soleggiate.

Terreno. Il timo non è esigente in quanto a nutrimenti, si accontenta di terreni poveri. Predilige un suolo drenante (non argilloso) essendo soggetto a muffe in caso di umidità eccessiva.

Seminare il timo

La semina del timo. Per inserirlo tra le aiuole del nostro orto si può riprodurlo per seme, per partizione dei cespugli o per talea. La semina del timo deve essere fatta in primavera in semenzaio, successivamente si trapianterà in estate nell’orto. Se si divide il cespo o si procede per talea si trapianta in primavera oppure in autunno. La talea richiede di utilizzare rametti laterali che siano già legnosi. Questa coltura si può far crescere anche in vaso su terrazzi o davanzali.

Guida di coltivazione

Innaffiature. Non occorre bagnare il timo se non in casi di siccità estrema oppure quando la piantina è molto giovane.

Potature. Si tagliano i rami di questa pianta aromatica sia per utilizzarla in cucina che per tener regolate le dimensioni dei cespugli di timo. I tagli vanno fatti con forbici adeguate che garantiscano un taglio pulito.

Parassiti e malattie. Il timo teme i ristagni di acqua, che provocano muffe e marciumi radicali alla pianta, a parte questo non è molto soggetto a problemi fitosanitari ed è una coltura abbastanza semplice da tenere in regime di agricoltura biologica. Attira molti insetti, sia quelli utili all’orto come le coccinelle che quelli sgraditi.

Coltivare il timo sul balcone. Questa aromatica si può tenere anche in vaso, si raccomanda un vaso di buone dimensioni (minimo 30 cm di diametro), da riempire con terriccio fertile misto a torba e sabbia.

Raccolta e utilizzo in cucina di questa spezia

Raccolta ed essiccazione. Del timo si utilizzano le foglie, che si possono raccogliere tagliando i rami alla base, vanno poi essiccate in essiccatore oppure in luoghi asciutti, ombrosi e arieggiati. La conservazione delle foglie di timo secche è da effettuarsi in barattoli di vetro.

Utilizzi e proprietà. Esistono diverse varietà di timo, particolarmente apprezzate quelle che hanno un’aroma che ricorda il gusto del limone. A questa pianta officinale vengono attribuite proprietà balsamiche e antisettiche, contiene inoltre una buona dose di vitamine, per questi utilizzi va estratto dalla pianta l’olio essenziale. L’infuso di timo viene invece utilizzato come digestivo.

Il timo in cucina. Numerose ricette possono essere impreziosite usando il timo come erba aromatica. Le foglie secche di timo sono una spezia interessante da usare per insaporire la carne, minestre, frittate o altri piatti.

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Un commento

  1. Lucio 25 settembre 2016 al 20:37 - Rispondi

    Interessante, grazie.

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