camminamento nell'ortoOrganizzare gli spazi dell’orto è utile per poterlo ottimizzare: se si progetta bene l’appezzamento sarà comodo da lavorare e al tempo stesso sfrutterà al meglio le sue dimensioni. Per questo prima di preparare il terreno e di seminarlo vale la pena disegnare una mappa dell’orto e decidere come ripartirlo in aiuole.

La aiuole saranno suddivise dai camminamenti, che oltre a partire gli spazi sono utili anche a spostarsi all’interno del campo, senza mai calpestare terreno coltivato. Dare a ogni elemento la giusta misura è molto importante, per permettere comode lavorazioni senza dover mai entrare a camminare sugli appezzamenti.

Può essere utile a chi si accinge a cominciare a coltivare qualche consiglio pratico su come impostarlo per quanto riguarda proprio i suoi spazi, vediamo quindi nell’ottica di progettare un nuovo orto come suddividerlo in modo razionale.

Le misure delle aiuole

Per poter progettare un orto è importante stabilire le dimensioni dei vari elementi, senza dimenticarsi di prevedere spazi di servizio, quali possono essere un capanno degli attrezzi, la raccolta dell’acqua piovana, il cumulo del compostaggio. L’unità base dell’orto è ovviamente l’aiuola coltivata.

Io ipotizzo di fare aiuole rettangolari: è il miglior modo per impiegare lo spazio. L’impostazione tradizionale è quella di suddividere il campo come se fosse una griglia, con camminamenti paralleli o perpendicolari tra loro.

Le aiuole vanno fatte di larghezza massima 120 cm, che permette di effettuare lavori al suo interno, senza dover per questo salire sul terreno coltivato. Uno spazio di poco più di un metro infatti se ha camminamenti sui due lati si raggiunge in modo agevole. La lunghezza dell’aiuola può essere invece stabilita a piacere, anche se risulta pratico non esagerare con la lunghezza e creare un maggior numero di collegamenti in cui camminare.

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Può valer la pena rialzare le aiuole rispetto ai corridoi di passaggio, questo offre diversi vantaggi in termini di coltivazione, come abbiamo approfondito nell’articolo sulle prode rialzate.

Nell’orto sinergico si realizzano a volte aiuole/bancali circolari o a spirale che escono da questi schemi, realizzazioni molto belle esteticamente. Questo tipo di progettazione deve necessariamente esser personalizzata ad ogni spazio e si presta poco a un discorso generale. In ogni caso la larghezza di 120 cm è bene che sia rispettata anche su questi eccentrici bancali.

Siccome spesso la direzione dell’aiuola determina anche l’orientamento delle file, per comodità e migliore utilizzo degli spazi, è bene ricordarsi in fase di progetto che avere le file di ortaggi orientate est-ovest può significare una migliore illuminazione per le piante, che si faranno meno ombra tra loro. Non è semplice spiegarlo a parole, ma se osservate da che parte si orienta l’ombra nell’arco della giornata potete rendervi conto.

Le misure dei camminamenti

Il camminamento è lo spazio che divide un’aiuola dalle altre, allo stesso tempo sono le strade in cui chi coltiva cammina per attraversare l’orto. La larghezza di questo passaggio deve essere sufficiente per passare comodamente, al tempo stesso non deve essere esagerata, perché i passaggi sono spazi improduttivi.

Una buona larghezza potrebbe essere di 35/40 cm se si tratta di un piccolo orto gestito con attrezzi manuali. Se invece vogliamo passare tra le aiuole con una carriola o con una motozappa è bene che gli spazi siano adeguati e i camminamenti potranno superare anche i 50 cm.

Se vogliamo un compromesso possiamo fare alcuni camminamenti di larghezza maggiore, che saranno le “arterie principali” e ci permetteranno il passaggio con la già citata cariola o motozappa, mentre altri li teniamo stretti e serviranno solo a chi coltiva per passare a piedi.

Per praticità possiamo decidere di pacciamare i camminamenti usando paglia, segatura o cartoni, ma anche lastricarli con assi o sabbia. Questo da un lato evita che chi cammini si sporchi troppo i piedi, dall’altro non permette alle erbe infestanti di crescere nei passaggi.

Tracciare camminamenti dritti

Sembra un puntiglio esagerato ma assicuro che vale la pena munirsi di un filo e qualche picchetto, per tracciare con precisione i confini delle aiuole e realizzare un orto regolare, fatto di linee parallele e di angoli sempre a 90 gradi. Se si scavano passaggi a occhio, senza un riferimento misurato e stabile, si finisce per tracciare righe storte, cosa che si traduce nel non utilizzo di piccole parti di suolo coltivabile.

Ovviamente non sempre si dispone di un appezzamento perfettamente rettangolare, ai margini resteranno quindi delle aiuole a forma di triangolo o di trapezio, con qualche lato un po’ storto, è inevitabile.

Articolo di Matteo Cereda

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