Coltivare ad aiuole rialzate: ecco i vantaggi

Il ristagno idrico è uno dei principali nemici delle piante da orto: dall’eccesso d’acqua prendono vita la maggior parte delle malattie funginee, perché si creano le condizioni favorevoli al proliferare delle spore. Per garantire uno scolo dell’acqua un buon sistema è quello di rialzare le aiuole dove si coltiva: le aiuole rialzate vengono chiamate anche prode o porche.

Come fare un orto rialzato

orto a baulature

Foto e orto di Eugenia Nervi.

Ci sono diversi sistemi per fare un orto a prode rialzate e si può scegliere l’altezza a seconda delle proprie esigenze. Io consiglio di considerare 25-30 cm di dislivello, in modo da poter beneficiare a pieno di questa tecnica. L’unica regola comune a tutte le coltivazioni rialzate è che la parte alta non deve essere calpestata, quindi non bisogna mai fare aiuole più larghe di 120 cm, altrimenti non si arriva al centro dell’appezzamento e diventa un problema lavorarci.

Baulatura. La baulatura detta anche cona o porca è un rialzo stretto e lungo, si realizza semplicemente spostando col badile la terra fino a creare da un lato un camminamento che è anche canale di scolo, dall’altro una collina su cui piantare una o due file di piantine.

Orti a cassone. Il cassone si delimita con delle assi di legno o con pali verticali collegati tra loro da rami o reti a maglia fine. Questa sorta di palizzata laterale contiene la terra e garantisce che l’aiuola rialzata resti ordinata nel tempo, evitando che piogge e agenti atmosferici ne abbassino il livello.

coltivazione nel cassone

Orto in cassone di Cinzia Pagnoni

Cumulo sinergico. Chi coltiva l’orto sinergico secondo metodi di permacultura realizza cumuli rialzati che hanno al loro interno materia organica (cippato, compost, erba di sfalcio,…) in modo da restare fertili e non richiedere di esser lavorati per anni. Un esempio di questo tipo di coltivazione è l’orto a lasagna.

La baulatura ha natura temporanea: si crea prima di coltivare e ogni volta che si lavora il terreno bisogna rinnovarla, il cumulo è pensato per essere autofertile alcuni anni, l’orto a cassone è una realizzazione perenne.

orto rialzato

Orto a prode rialzate realizzato da Eugenia Nervi

Quali sono i vantaggi delle aiuole rialzate

Il primo vantaggio delle prode rialzate è il drenaggio dell’acqua, già citato introducendo l’articolo. Per questo motivo è buona norma applicare questa tecnica su terreni argillosi e facili a compattarsi.

In secondo luogo l’orto alto risulta ben delimitato e facile da organizzare in modo ordinato: i camminamenti sono evidenti, come le divisioni tra i diversi appezzamenti. Se ci sono bambini o persone poco esperte non calpesteranno piantine inavvertitamente.

Inoltre generalmente la terra resta più soffice, in particolare nei cumuli e nelle baulature che sono libere sui lati, funziona meno negli orti a cassone dove le barriere contenitive stringono al loro interno il terriccio che si compatta comunque. Questa caratteristica è preziosa in particolare per le colture che sviluppano l’ortaggio sotto il livello del suolo, come l’aglio, le cipolle, le carote, i rapanelli e i finocchi.

Ultimo risvolto positivo: se il rialzo è notevole si diminuisce la fatica nel lavoro, dovendo piegare meno la schiena. Anche per questo motivo si consiglia la realizzazione dei cassoni negli orti sociali rivolti a persone diversamente abili, così da facilitare l’accesso a chi ha problemi gravi di mobilità e non potrebbe chinarsi nel lavorare.

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