Il peperoncino piccante è una coltivazione particolarmente appassionante e può dare enormi soddisfazioni.

Si tratta però di una specie esigente in termini di clima, per cui può essere impegnativo coltivarla al nord Italia. Fortunatamente esiste la possibilità di creare un ambiente protetto, in cui il nostro peperoncino possa crescere senza preoccuparsi del freddo esterno, questa “scatola” con illuminazione e riscaldamento viene chiamata grow box.

growbox con termoigrometro

Scopriamo quando conviene coltivare indoor e quali sono le caratteristiche più importanti che deve avere la “scatola” che andrà ad ospitare i nostri piccantissimi ortaggi. Ci focalizzeremo proprio sugli aspetti legati alla growbox, ad esempio luce, ventilazione e temperatura. Altri aspetti comunque importanti per coltivar peperoncini (contenitore, terriccio, concimazione, tecniche colturali,…) li approfondiremo in altri articoli.

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Come seminare peperoncini. Scopriamo la tecnica e il periodo adatti alla semina dei peperoncini piccanti.

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A cosa serve la grow box

I tipi di peperoncino piccante sono moltissimi, dal classico cajenna al temuto Carolina Reaper, hanno differenti forme, colori, e soprattutto punteggi della scala di scoville, che misura proprio la piccantezza. Molte di queste varietà hanno origine tropicale, ad esempio il jalapeno messicano o l’habanero cubano, e richiedono climi molto caldi. Non sempre si trovano bene nel nostro clima, in particolare per chi coltiva in Italia settentrionale.

peperoncini piccanti indoor

Durante l’estate non ci sono problemi a coltivare peperoncini all’aperto in tutta Italia, ma i mesi primaverili possono rivelarsi troppo freddi. La pianta di peperoncino soffre se la temperatura scende sotto ai 16 gradi, può bastare una gelata tardiva notturna per compromettere la crescita del nostro peperoncino in modo irreversibile.

I peperoncini hanno cicli colturali piuttosto lunghi: dalla semina richiedono 5-6 mesi per poter formare un raccolto soddisfacente, il peperoncino piccante è piuttosto lento nel maturare e vuole tanto sole. Per questo non è sempre possibile attendere che la temperatura esterna si alzi per seminare, bisogna anticipare la semina e trovare il modo di proteggere la pianta fino a che il clima non permetta il trapianto. Proprio in questo entra in gioco la grow box.

Se viviamo in una zona in cui abbiamo 3-4 mesi a clima sufficientemente caldo e vogliamo coltivare un peperoncino che richiede 6 mesi di ciclo colturale è necessario poter tenere le piante per 2-3 mesi in clima artificiale. Chi coltiva l’orto sarà abituato a seminare in semenzaio durante i mesi invernali, in modo da arrivare in primavera con piantine pronte da mettere in campo. Nel caso del peperoncino però potrebbe essere opportuno tenere la pianta per un tempo maggiore in ambiente riparato. Il classico semenzaio non è adeguato per dimensioni e caratteristiche a piante cresciute. I semi per germogliare si accontentano di poco, ma per una pianta sviluppata serve maggior cura. Per questo conviene predisporre una grow box dotata di tutti i comfort, dove temperatura, umidità, ventilazione e illuminazione siano ottimali.

Quanto tenere indoor le piante di peperoncino

Una grow box fatta bene può accompagnare una pianta di peperoncino dalla nascita fino a tutte le fasi della sua vita e arrivare quindi a produrre frutti direttamente indoor. Non è questo quello che consiglio, anche se può essere una soluzione per chi non dispone di un terreno e neppure di un balcone ben soleggiato e non ha quindi altra possibilità che coltivare in ambiente artificiale.

L’ideale a mio parere è usare la growbox per la fase di crescita e appena possibile spostare la pianta in campo.

La coltivazione indoor è comunque più impegnativa, visto che richiede energia elettrica per l’illuminazione, il riscaldamento e la ventilazione. Diventa anti economico e anti ecologico farlo quando all’esterno il sole può far tutto gratuitamente. Anche le esigenze di irrigazione e concimazione che servono a una pianta in vaso sono superiori rispetto alla coltura in piena terra, dove il peperoncino ha possibilità di espandere le radici e reperire in parziale autonomia acqua e nutrimenti. Inoltre il periodo della fioritura e maturazione dei frutti complica un pochino le cose, con maggiori esigenze riguardo al tipo di luce.

peperoncini in maturazione

Possiamo cominciare a coltivare dal semenzaio: per i primi giorni di vita della pianta non serve mobilitare una growbox, sarebbe sovra dimensionata. Si possono quindi far germinare i semi in un piccolo semenzaio, meno ingombrante e più semplice da riscaldare. Una piccola serretta è un’ottima soluzione. Questo modello economico e ventilato tiene 60 vasetti, può essere un’ottima scelta.

Quando le piantine sono ormai sviluppate possiamo ripicchettarle in un vaso di maggior dimensione e trasferirle nella growbox.

Come deve essere fatta una grow box

La growbox può essere autoprodotta, per chi ha passione per il bricolage si tratta di costruire una scatola dall’interno accessibile, a cui applicare i vari elementi (lampade, ventilazione, riscaldamento,…) che si possono tranquillamente comprare a parte. Certo non è facile realizzare una grow box fai da te correttamente, che abbia i giusti materiali, sia solida, illuminata, ventilata e riscaldata nel modo giusto.

Per chi non ha tempo e voglia di mettersi al lavoro fortunatamente esistono in commercio anche grow box complete, con un investimento di 50/200 euro a seconda delle caratteristiche ci si può procurare il prodotto ideale.

Qui di seguito vediamo tutte le caratteristiche necessarie a un buon ambiente per la coltivazione indoor, potranno essere suggerimenti utili sia per la costruzione di una growbox fai da te che per capire come scegliere quale prodotto acquistare.

Dimensioni

La misura è il primo punto da definire per la nostra scatola di coltivazione: possiamo fare una mini growbox, grande poco più di un semenzaio, se abbiamo in mente di tenere i peperoncini al coperto per poco tempo e quindi le piante saranno ancora piccole. Ricordiamoci che ogni pianta cresce sia come parte aerea che come apparato radicale, per cui al crescere della pianta aumenta anche la dimensione del vaso in cui dobbiamo tenerla.

  • La misura di altezza di una buona growbox per peperoncini dovrebbe essere almeno 80/90 cm, in cui si potrà tranquillamente arrivare a coltivare indoor piante di 30 cm di altezza.
  • La misura di larghezza e profondità invece dipende da quante piante vogliamo tenerci contemporaneamente. Una mini grow box in questo potrebbe essere 40 x 40 cm, per una piccola produzione di piante piccanti 100 x 50 cm può essere una buona dimensione.

Nel dubbio possiamo realizzare o acquistare una struttura leggermente più grande di quella che pensiamo possa servire, ma senza esagerare. Non dimentichiamoci che riscaldare una growbox di maggior volume comporta più energia.

Materiale

grow tentLe pareti della nostra scatola per coltivare indoor devono essere solide e devono isolare correttamente l’interno. Questo permette di non dissipare inutilmente il riscaldamento, mantenendo la temperatura interna.

Spesso le growbox che si trovano in commercio sono fatte non con strutture completamente rigide ma con appositi materiali che consentono un’apertura tipo tenda, infatti vengono chiamate grow tends. Si tratta di un sistema molto pratico, è importante che almeno due lati siano accessibili.

All’interno della nostra box è importante che le pareti siano rivestite in materiale riflettente, il più usato a livello professionale è il Mylar, nelle soluzioni fai da te si può usare carta d’alluminio, anche se si rompe facilmente, per cui è una soluzione di breve durata.

Temperatura e riscaldamento

La temperatura, insieme all’umidità, è la prima condizione importante per la pianta ed è necessaria fin dall’inizio della coltivazione, per far germinare i semi.

growbox con termoigrometroI peperoncini nascono idealmente a 25 gradi e per tutta la coltivazione è ottimale un clima compreso tra i 20 e i 30 gradi. In indoor possiamo riscaldare in vari modi, in genere si impiega un cavo riscaldante da mettere alla base, alimentato a energia elettrica. In alternativa ci sono anche dei tubi riscaldatori per growbox, che irradiano caldo con discreta uniformità.

Molte grow box già pronte hanno integrato un sistema di riscaldamento. Se teniamo la growbox in un locale riscaldato possiamo anche decidere che sia il riscaldamento della casa a fare il grosso del lavoro. Attenzione però che all’interno della scatola resti sempre il calduccio necessario ai nostri peperoncini. Si può scegliere di differenziare giorno e notte anche nel clima, ma non dobbiamo mai scendere sotto ai 20 gradi in ogni caso.

Ovviamente ci serve un termometro interno. Visto che l’umidità è un altro fattore importante meglio scegliere un termoigrometro. oppure possiamo comprare un cavo riscaldante già incluso di termostato con sonda, in modo che sia autonoma la regolazione. Questo dipende se vogliamo controllare la temperatura attivando il riscaldamento oppure se pensiamo di farlo buttando fuori aria calda al bisogno e ventilando.

Irrigazione e nutrimento

L’acqua è fonte di vita importante per le piante, dobbiamo garantirla anche indoor se vogliamo coltivare peperoncini.

misuratore del phL’acqua che usiamo per bagnare le piante di peperoncino deve essere controllata: utilizzando esclusivamente acqua del rubinetto se troppo calcarea può diventare un problema per la pianta, andando a interferire con la sua capacità di assorbire microelementi nutritivi. Inoltre spesso nella rete idrica viene usato cloro per disinfettare.

Il cloro è volatile: lasciamo decantare almeno 24 ore l’acqua per l’irrigazione. Controlliamo poi il valore di ph, molto semplice da misurare (esistono anche appositi misuratori) e verifichiamo che sia corretto (valore intorno a 6).

La pianta in vaso deve anche esser nutrita: in un orto possiamo fertilizzare in modo ricco prima dell’impianto, con una concimazione di fondo a base di compost e letame. Durante la coltivazione basta qualche sporadico apporto aggiuntivo. Coltivando in un piccolo contenitore invece la concimazione deve essere più frequente, perché il terriccio nel vaso è troppo poco per contenere una scorta di nutrimento. Spesso si ricorre alla fertirrigazione, può valer la pena considerare anche prodotti specifici.

In caso di concimazione liquida vale la pena controllare l’EC (conducibilità elettrica) della soluzione di acqua e concime, perché questo è relazionato ai sali disciolti in acqua e non deve essere troppo elevato. La verifica è fattibile con un apposito strumento: il conduttivimetro, abbastanza economico da acquistare. Un EC superiore al 2,8 significa che avete esagerato col fertilizzante nella soluzione.

Umidità interna e ventilazione

Il tasso di umidità merita però un’attenzione speciale perché ci troviamo in un luogo chiuso. L’umidità stagnante è una situazione da evitare assolutamente, perché favorisce l’insorgere di malattie letali per le piante. Predisponiamo quindi nella nostra growbox un igrometro con sonda, per misurare l’umidità.

Il ricircolo dell’aria è fondamentale e dobbiamo quindi avere un impianto di ventilazione adeguato al volume interno. Il ventilatore non deve soffiare diretto sulla parte aerea della pianta o sul terriccio, per evitare che favorisca troppo la traspirazione. Ovviamente serve un foro da cui possa fuoriuscire l’umido ed eventualmente un estrattore, visto che si tratta di aria calda conviene predisporlo in alto.

Possiamo scegliere anche di automatizzare il controllo dell’umido, inserendo una centralina di monitoraggio, in grado di attivare al bisogno estrattore e ventilatore. Questo permette di tenere costanti umidità e temperatura dell’ambiente.

Illuminazione: fluorescente, neon o led

illuminazione peperonciniCome tutti sanno alle piante serve luce, indispensabile per la fotosintesi clorofilliana e per la fioritura. Se il seme germina senza problema al buio, appena la piantina emette le foglie deve trovare la giusta illuminazione. In una coltivazione indoor ovviamente non sarà fornita dal sole ed è nostro compito prevedere nella growbox delle luci adatte. Non tutte le luci sono uguali, ai peperoncini per crescere bene serve una gradazione colore intorno ai 6500k, che è una luce fredda. La prima verifica da fare acquistando le lampade è che riportino questo valore.

Rispettato questo parametro possiamo scegliere il tipo di lampada a piacere: può essere la solita lampada fluorescente, tubi di neon o più moderni led. Dal punto di vista dei consumi è evidente che i led e i neon a basso consumo sono da preferirsi. Una classica lampadina inoltre genera la luce in modo puntuale e quindi meno uniforme, mentre ad esempio dei neon disposti per tutta la lunghezza della nostra growbox possono dar luce equilibrata su tutta la superficie. Il led a luce rossa e blu, specifico per coltivazione, è probabilmente la scelta migliore, ma i neon sono più economici e funzionano bene comunque.

Le esigenze in termini di luce di una pianta variano nelle sue diverse fasi di crescita. La luce blu è importante per la fotosintesi, il rosso serve invece per la fase di fioritura. Per questo esistono lampade specificamente indicate per piante in fioritura, se però pensiamo di togliere i peperoncini e trasferirli nell’orto non sarà necessario procurarsele.

Allo scopo di simulare il giorno naturale anche all’interno della grow box bisogna dare una fase diurna (luci accese) e una notturna (luci spente). Questo non significa dover accendere e spegnere ogni giorno le luci, basterà una presa temporizzata per farlo in automatico. 18 ore al giorno di luce può essere un buon tempo durante la crescita, in eventuale fase di fioritura 12 sono sufficienti.

Kit completo per la coltivazione indoor del peperoncino

kit per peperoncini indoorChi è alle prime armi non deve farsi spaventare da quanto letto finora: se costruire una grow box fai da te richiede varie attenzioni, per fortuna è possibile anche comprare un kit già fatto per la coltivazione indoor.

Ci sono molte proposte sul mercato, vi segnalo un kit che è pensato proprio per i peperoncini e consente di coltivare indoor piante di peperoncino piccante alte 20/25 cm.

Oltre alla grow tent di misura corretta, dotata di circolo d’aria il kit comprende anche illuminazione neon adatta, termo-igrometro per il monitoraggio, timer e persino terriccio e fertilizzante specifico per i peperoncini piccanti.

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Come coltivare i peperoncini. La guida completa alla coltivazione dei peperoncini: dalla semina alla raccolta, passando per la prevenzione bio di insetti e malattie.

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Articolo di Matteo Cereda

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