marciume apicaleIl marciume apicale è un problema che capita facilmente a chi coltiva pomodori nell’orto, si manifesta sul frutto, dove osserviamo marcescenze sulla parte finale del pomodoro (la punta). Scherzosamente il marciume apicale viene chiamato anche “culo nero” del pomodoro, un modo di dire diffuso a tal punto da poterlo considerare quasi un termine tecnico dell’agricoltura.

Le malattie che interessano la pianta di pomodoro, come la peronospora, possono essere disastrose, il marciume apicale invece rappresenta un’avversità di minor gravità, ma può comunque rovinare completamente il raccolto. La pianta colpita non è realmente malata ma semplicemente in sofferenza perché manca qualcosa, solitamente calcio. Stiamo parlando quindi di una fisiopatia e non di una malattia.

Porre rimedio al marciume è quindi semplice e non richiede necessariamente l’impiego di prodotti chimici: basterà capire quali sono le cause e intervenire restituendo alla pianta di pomodoro quello che serve per svilupparsi in modo equilibrato. Come vedremo più nel dettaglio le cause probabili del marciume sono squilibrio idrico e carenza di calcio, per cui una buona gestione delle concimazioni e delle irrigazioni sono il modo migliore per prevenire e curare il “culo nero”.

Curare il marciume apicale

Per prima cosa un riassunto veloce, utile a chi sta leggendo questo articolo davanti a una pianta di pomodori mezzi marci e si sta chiedendo come curare il marciume apicale. Consiglio però di continuare poi la lettura, perché capire a fondo le cause permette non solo di risolvere l’avversità in corso, ma di evitare che questo problema si ripresenti in annate future. Quindi non siate pigri e non fermatevi alle prossime tre righe.

In genere il marciume apicale nei pomodori è causato da carenza di calcio, quindi nella maggior parte dei casi se diamo alla pianta un concime biologico con alto contenuto di calcio risolviamo.

Attenzione però che spesso il calcio nel suolo è presente, ma per vari motivi la pianta non riesce ad assorbirlo correttamente. Quindi apportare calcio si potrebbe rivelare poco efficace, oppure utile solo nel breve periodo, e se per curare per davvero il “culo nero” dobbiamo identificare la causa di questo mancato assorbimento. Spesso il motivo è legato all’acqua: carenza, eccesso o squilibrio idrico sono fattori scatenanti. Ma visto che il discorso è lungo, ne parliamo meglio più avanti.

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Come si manifesta

Il marciume apicale sui pomodori è inconfondibile e si manifesta solo sul frutto, mentre la pianta resta apparentemente sana. Sul pomodoro ancora acerbo si notano delle macchie circolari, di colore inizialmente verde, che si scuriscono fino a necrotizzare man mano che le condizioni peggiorano. La zona colpita può arrivare a presentare una depressione, come fosse lesionata e come colore si presenta in un opaco grigio nero. Il punto in cui si verifica questa deformazione è quasi sempre la punta del pomodoro. Sulle varietà costolute possiamo notare marciumi anche a partire dall’interno della nervatura.

Di solito questa fisiopatia colpisce nei mesi di giugno e luglio, periodi in cui ci sono poche piogge e la pianta è ormai grande, comincia a fruttificare e vegeta molto, chiedendo grandi risorse per sostenere lo sforzo.

Quando vediamo i primi pomodori presentare i sintomi del “culo nero” dobbiamo attivarci: la prima cosa da fare è eliminare i frutti che ne riportano i segni, poi bisognerà apportare calcio.

Fisiopatia: cosa vuol dire

Come anticipato introducendo: è importante sfatare un falso mito: il marciume apicale non è una malattia, è semplicemente una fisiopatia.

La fisiopatia è uno stato di sofferenza dovuto a condizioni ambientali avverse: qualcosa nella nutrizione della pianta non sta andando per il verso giusto e questo si riflette sulla sua crescita oppure, come nel caso dei nostri pomodori marcescenti, sui frutti che produce. La grande differenza è che in questo caso non c’è in gioco (per fortuna) un fattore dannoso che sta aggredendo la nostra pianta: il culo nero non è causato da un agente patogeno, come potrebbe essere un fungo, un batterio o un virus

Le cause del culo nero del pomodoro sono quindi da ricercarsi nelle condizioni in cui la pianta viene coltivata. Questa malformazione del pomodoro può esser scatenata da vari motivi, capire la causa del marciume è importante per poter rimediare, oppure perlomeno per evitare che si ripresenti in futuro.

Le cause del marciume apicale

Approfondiamo nel dettaglio quali sono i fattori che scatenano la malformazione del frutto chiamata marciume apicale. Come vedremo non è difficile porre rimedio ad ogni singola causa, ovviamente la cosa migliore sarebbe coltivare fin dall’inizio i pomodori in modo corretto, evitando che si manifestino problemi di questo genere.

Un primo controllo utile quando notiamo i primi sintomi di marciume è misurare il ph del suolo, verificando che sia quello adatto al pomodoro, che vorrebbe un valore compreso tra 6 e 7.

Il marciume per carenza di calcio

Il calcio è un elemento importante per le piante. Nella concimazione si parla soprattutto dei tre elementi principali, i famosi NPK (azoto, fosforo e potassio), ma la nutrizione di un organismo vegetale è ben più complessa e richiede una quantità di microelementi, naturalmente presenti nei terreni in quantità variabile. Tra questi c’è proprio il calcio, se viene a scarseggiare molte varietà di pomodoro lo manifestano con la malformazione del frutto.

Porre rimedio potrebbe sembrare semplice: basta fornire calcio alla pianta, quindi intervenire con una concimazione specifica. In effetti questo è un metodo spesso risolutivo. In agricoltura biologica l’apporto di calcio possiamo fornirlo in diversi modi ecosostenibili.

  • Gusci d’uovo. Perché possano essere assorbiti più rapidamente vanno sminuzzati, in ogni caso non hanno un effetto immediato. Sono molto utili da impiegare preventivamente, incorporandoli al compostaggio.
  • Litotamnio. Si tratta di una polvere calcarea ottenuta a partire dalle alghe rosse, ricca di elementi utili e di origine totalmente naturale. Essendo micronizzato il prodotto agisce rapidamente e per questo mi sento di consigliarlo contro il marciume apicale.
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  • Concimi biologici specifici con contenuto di calcio. La proposta sul mercato è ampia, si deve osservare sull’etichetta cercando un fertilizzante con un buon contenuto di calcio, certificato per il bio e a rapida cessione.

Ci sono anche concimazioni consigliate contro questo problema, come il nitrato di calcio, che però non è consentito in agricoltura biologica e pertanto ne sconsiglio l’impiego.

Marciume per carenza d’acqua

La mancanza di acqua è in generale nociva per la pianta e ostacola la circolazione delle sostanze utili all’interno dei tessuti vegetali, inoltre in un terreno arido i microrganismi che vivono in simbiosi con le radici e permettono alla pianta di nutrirsi sono in difficoltà. Nel pomodoro se viene a mancare l’acqua anche il trasporto di calcio si interrompe. Il frutto è un organo che risente particolarmente della mancanza d’acqua, perché è il primo a cui viene sottratta se serve ad altri organi vitali. Anche quando la scarsità d’acqua non è causa unica del marciume apicale può facilitarlo molto in presenza di altri fattori quali scarsità di calcio o concimazioni azotate.

Marciume per eccesso o squilibrio d’acqua

L’acqua non deve essere né poca, né troppa, anche un eccesso provoca squilibri nel nutrimento della pianta. A parte il marciume apicale l’umidità è forse la maggior causa di malattia per i pomodori: se concentrata in un punto del frutto (ad esempio all’apice, oppure tra le righe dei pomodori costoluti) provoca facilmente necrosi dei tessuti, se stagna nel terreno mette la pianta in difficoltà in vari modi e induce marciumi e patologie funginee come la peronospora.

Marciume per eccesso di azoto o potassio

Una concimazione eccessiva può dare problemi alla pianta, in particolare in relazione ad azoto e potassio. Troppo azoto può spingere eccessivamente l’attività vegetativa della pianta, aumentando lo squilibrio nutritivo, il potassio più direttamente può interferire nell’assorbimento del calcio. Gli eccessi di concime in genere si verificano impiegando fertilizzanti liquidi o pellettati, essendo concentrati è molto più facile sbagliare il dosaggio ed esagerare.

Prevenire il marciume apicale

L’ideale per chi coltiva pomodori sarebbe di non dover mai trovarsi a curare il culo nero, ma evitarlo fin dal principio. Non è particolarmente difficile far sì che non si verifichi il problema, una corretta pratica di coltivazione può aiutare.

I modi per prevenire il marciume apicale sono sostanzialmente tre: effettuare una buona lavorazione del terreno, concimare correttamente, irrigare nel modo giusto. In luoghi in cui le caratteristiche del suolo non permettono un drenaggio regolare bisogna scegliere varietà di pomodoro resistenti.

La lavorazione del terreno

Come abbiamo già spiegato se ci sono squilibri nella presenza di acqua disponibile nel suolo può verificarsi la fisiopatia, per evitarla dobbiamo quindi cominciare con una lavorazione adeguata del suolo, rendendolo drenante tramite profonde vangature preparatorie. Se necessario possiamo anche rialzare l’aiola di coltivazione, in modo che la pendenza creata faciliti il deflusso dell’acqua.

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La concimazione di fondo

La concimazione di fondo è quella che si effettua prima di trapiantare le piantine di pomodoro nell’orto. Per la prevenzione del marciume apicale sono importanti due fattori.

  • Aumentare la capacità di ritenzione idrica del terreno, tramite l’aggiunta di sostanza organica matura (letame, compost, humus di lombrico).
  • Fornire alla pianta tutti gli elementi, in particolare il calcio, tramite l’uso di concimazioni complete (ancora letame, compost, humus, ma anche litotamnio, farine minerali, e altre sostanze utili).
  • Evitare eccessi di azoto e potassio, che come abbiamo visto interferiscono negli equilibri della pianta di pomodoro.
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La giusta irrigazione

Dopo aver trapiantato è fondamentale controllare la quantità d’acqua somministrata, visto che abbiamo imparato che una sovrabbondanza o una carenza di acqua è fattore determinante del culo nero. La cosa migliore è certamente predisporre un impianto a goccia, che permette di bagnare i pomodori poco e spesso, mantenendo il terreno umido senza mai eccedere. Importante anche l’orario di irrigazione: quando il pomodoro forma i frutti non va irrigato mai nelle ore più calde del giorno, andrebbe bagnato prima dell’alba.

Durante la coltivazione sono da evitare appunto gli eccessi, ma anche l’aridità estrema e gli squilibri.

Altre buone pratiche colturali

In corso di coltivazione oltre a irrigare ci sono altre buone pratiche che possono ridurre ulteriormente le possibilità di malformazioni ai pomodori. Tra queste ricordiamo la pacciamatura, preferibilmente di paglia, che può aiutare a tenere umido il suolo e la sfemminellatura, che evita di dissipare energie ed elementi nutritivi su parti della pianta che non fruttificano. Risulta positivo anche distribuire macerati di ortica o consolida a scopo fertilizzante in corso di coltivazione.

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Varietà di pomodoro resistenti

Non tutti i pomodori subiscono il marciume apicale: esistono varietà di pomodoro più resistenti e altre più soggette al problema.

Come abbiamo visto non dobbiamo farci spaventare: il culo nero è una fisiopatia che con un poco di attenzione possiamo evitare tranquillamente. Solo in zone in cui il terreno ha caratteristiche particolarmente ostili consiglio di evitare varietà soggette a questa problematica, restringendo la scelta ai pomodori resistenti al marciume.

Le varietà più sensibili sono in genere quelle dalla forma allungata, che si sviluppano a punta, e quelle che hanno rientranze tipo costolature, I tipi di pomodoro tondi di taglia media a buccia liscia sono invece i più resistenti.

Alcune varietà resistenti: sarno, ciliegina, ace, rosa di Berna

Alcune varietà sensibili: San Marzano, cuor di bue, costoluto fiorentino, lampadina.

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Articolo di Matteo Cereda

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