Marciume apicale: il “culo nero” del pomodoro

marciume apicaleIl marciume apicale è un problema che può capitare a chi coltiva pomodori nell’orto, questa patologia si verifica sul frutto, dove si vanno a creare delle marcescenze sulla parte finale (la punta) del pomodoro.

Il marciume in realtà non è una malattia vera e propria ma una fisiopatia (ovvero un problema che non dipende da un batterio, un virus o un fungo, ma che è dovuto ad avverse condizioni ambientali).

Scherzosamente il marciume apicale viene chiamato anche “culo nero” del pomodoro, questo modo di dire si è diffuso a tal punto da poterlo ormai considerare un termine tecnico.

Le possibili cause del marciume apicale:

Essendo il culo nero del pomodoro una fisiopatia le cause sono da cercarsi nelle condizioni ambientali, capire le cause del culo nero è importante per poter rimediare, oppure perlomeno per evitare che si ripresenti in futuro. Ecco i principali fattori:

  • Carenza di calcio. In questo caso si può ovviare fonendo la pianta di calcio, ad esempio si può polverizzare i gusci di uova.
  • Eccesso d’acqua o sbalzi idrici. L’umidità concentrata in un punto del frutto (ad esempio all’apice o tra le righe dei frutti costoluti) provoca facilmente necrosi dei tessuti, facilitando anche l’insorgere di malattie crittogame. Troppe irrigazioni ugualmente possono provocare marciumi, in particolare se effettuate all’orario sbagliato. Quando il pomodoro forma i frutti non va irrigato mai nelle ore più calde del giorno, andrebbe bagnato prima dell’alba.
  • Carenza d’acqua. In questo caso bisogna intervenire, con l’accortezza di non farlo sotto il solleone.
  • Eccesso di azoto o di potassio. Una concimazione eccessiva può dare problemi alla pianta, in genere succede se si usano concimi liquidi o pellettati, che essendo concentrati è molto più facile sovradosare.

Quali varietà di pomodoro sono soggette al “culo nero”? Sono particolarmente sensibili i tipi di pomodoro che si sviluppano a punta, o che hanno rientranze tipo costolature, Cuor di Bue, Costoluto fiorentino, Rosa di Berna, San Marzano, meno invece i pomodori tondi e per nulla quelli di piccolo taglio, come i ciliegina.

Letture consigliate:

Difendere l'Orto con i Rimedi Naturali
Fitosanitari, macerati, trappole e altre soluzioni bio per coltivare senza veleni
€ 13 con sconto 15% = 11,05 €

Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un commento. Per restare in contatto puoi iscriverti alla newsletter o seguire la pagina facebook.

17 Comments

  1. giuseppe 8 luglio 2016 al 19:40 - Rispondi

    alcuni dei miei pomodori hanno il marciume apicale, niente pacciamatura , sono irrigati tramite ala gocciolante nelle ore mattutine una volta a settimana per 2-3 ore e con bassa pressione a caduta da un serbatoio con dislivello di un metro. Dove sbaglio ?

    • orticoltore 10 luglio 2016 al 11:49 - Rispondi

      Impossibile dirlo da qui. La frequenza di irrigazione dipende dal clima, il marciume può essere causato anche da carenza di calcio, eccesso di azoto o di fosforo. In particolare l’eccesso di azoto può esser conseguenza di troppa concimazione.

  2. Massimo 20 agosto 2016 al 7:43 - Rispondi

    Ho piantato i pomodori tutti nello stesso periodo quindi nello stesso giorno, ma a differenza di posizione e di qualità il pomodoro insalataro sito al centro del terreno, si è praticamente ammalato già da quando era piccolo cioè verde. Ad oggi raccolgo questi pomodori tutti col “culo nero”. L’acqua la dò ogni 2/3 giorni in tarda sera, sempre nello stesso dosaggio anche perché non ho attualmente acqua corrente…. Biologico all’eccesso non uso concimi o letami… Quindi nel mio caso “il culo nero” da cosa è dovuto”? Grazie per la pazienza…

    • orticoltore 22 agosto 2016 al 12:57 - Rispondi

      Potrebbe essere carenza di calcio, oppure carenza di acqua (non so com’è il clima).

  3. Luigi 2 marzo 2017 al 8:49 - Rispondi

    Molto interessante chiaro

  4. Alfo 21 giugno 2017 al 20:51 - Rispondi

    Per diminuire la carenza di calcio se metto a macerare delle bucce di fico con acqua poi irrigo le piante farò bene grazie

    • Matteo Cereda 22 giugno 2017 al 8:37 - Rispondi

      Non saprei risponderti. Io in genere uso cenere di legna e gusci di uova triturati, non so se le bucce di fico contengono calcio. Idea da provare, nel caso!

  5. Gabriele 18 luglio 2017 al 16:17 - Rispondi

    Ciao buonasera. Ho piantato delle piante di pomodoro, però nei vasi. Si è presentato questo marciume nero, acqua due volte al giorno abbondante, mattino e sera. Non so forse gli mancherà un po’ di sostanza.

    • Matteo Cereda 18 luglio 2017 al 21:11 - Rispondi

      Ciao Gabriele, probabilmente manca il calcio, se si presenta questo problema. L’acqua due volte al giorno in abbondanza potrebbe anche esserne in eccesso, io proverei a irrigare solo la sera.

  6. Paolo Damno 2 luglio 2018 al 15:42 - Rispondi

    Sarebbe ottimale anche una costante defogliaziome onde permettere un’ottima le areazione delle piante e dei pomodori.

    • Matteo Cereda 2 luglio 2018 al 15:50 - Rispondi

      Questa è un’ottima precauzione generale, per il benessere della pianta. Bisogna però defogliare con criterio, in particolare con la sfemminellatura, evitando di privare la pianta di foglie utili alla fotosintesi.

  7. Ludovico T 25 luglio 2018 al 15:01 - Rispondi

    Le diverse varietà di pomodoro che coltivo nel mio orto godono di un terreno calcareo in cui il calcio sicuramente non manca. Mantengo il terreno con un tasso di umidità ottimale. Faccio un uso moderato di concime (a lenta cessione) e di letame (di cavallo e coniglio) e, di proposito, non li uso su tutte le cultivar, proprio per verificare i risultati nelle differenti situazioni, naturali e indotte. Con la punta, senza punta, grosso, piccolo,costoluto, liscio, ecc, non c’è pianta che non mi regali qualche culo nero. Bando alle chiacchiere, non credo che qualcuno sia riuscito a determinare le vere cause del marciume, né tanto meno i rimedi. Credo di poter dire, per esperienza personale (ortolano per passione viscerale, ex insegnante pensionato), che quando va bene sia merito solo del fattore C, non quello nero. Buon orto a tutti.

    • Matteo Cereda 26 luglio 2018 al 9:04 - Rispondi

      Ciao Ludovico, non sono d’accordo. Il marciume apicale può avere diverse cause e quindi non sempre è semplice rilevare quale sia, ma si tratta di una fisiopatia che può essere “intercettata” e risolta. Nel tuo caso specifico non dare per scontato che il terreno calcareo abbia calcio: potrebbe essere che le piante abbiano difficoltà ad assimilarlo. Tieni conto che non basta avere tutti gli elementi nel suolo: devono essere disponibili per l’apparato radicale. Consiglio anche di tenere d’occhio il ph del tuo suolo. Un saluto!

  8. Giovanni 2 agosto 2018 al 19:37 - Rispondi

    Ho diversi pomodori affetti da marciume apicale, con danni ingenti. Mi approccio da poco alla tematica, volevo pertanto una informazione. Prima di mettere a dimora le piante di pomodoro, ho creato una scolina di circa 30 cm, riempita con un misto di terra e cenere, avendo letto che la cenere depaupera il terreno di calcio e apporta potassio in grandi quantità, può derivare da questa mia errata pratica la comparsa del marciume? E poi, innaffio abbondantemente una volta al giorno alla sera. Possibile che lo stress idrico e la repentina distribuzione di acqua abbia ingenerato la fisiopatia? Grazie.

    • Giovanni 2 agosto 2018 al 19:39 - Rispondi

      dimenticavo, si può somministrare calce idrata per arginare quanto meno il fenomeno? Se sì è possibile conoscere il dosaggio adatto in soluzione?

      • Matteo Cereda 3 agosto 2018 al 11:57 - Rispondi

        La calce idrata è un valido correttivo del ph del suolo, consentito in agricoltura biologica. Rende il terreno meno acido e questo favorisce in genere l’assimilazione di calcio (quindi può esser positivo). Il dosaggio dipende da quanto bisogna correggere, conviene partire misurando il ph e poi provare a recuperare gradualmente. Importantissimo fare attenzione perché un terreno troppo alcalino non è indicato per l’orto.

    • Matteo Cereda 3 agosto 2018 al 11:51 - Rispondi

      Ciao Giovanni, la fisiopatia del marciume apicale può dipendere sia dal calcio che da stress idrico. Riguardo al discorso della cenere: la cenere varia il ph del terreno, puoi facilmente verificarne il valore con una cartina tornasole. Il ph è importante che sia corretto perché garantisce che ci siano le giuste condizioni perché le piantine assumano elementi nutritivi nel suolo.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.