Per raccogliere ottime melanzane nell’orto servono una serie di accorgimenti: piantarle al momento giusto, concimare bene, difenderle dagli insetti parassiti, irrigare al bisogno e così via.

Tra questi lavori di coltivazione c’è anche la potatura, in particolare la sfemminellatura dei primi rami.

come potare la melanzana

A volte viene trascurata ed è un peccato: con una buona potatura possiamo ottenere melanzane più grandi, oltre ad aiutare la pianta a crescere sana e robusta. Scopriamo come e quando si pota.

Perché potare le melanzane

La potatura della melanzana ha l’obiettivo di permettere a luce e aria di circolare meglio nella chioma. Questo è utile per prevenire possibili malattie fungine.

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Inoltre potando si evita che la pianta sprechi energie, direzionando le risorse verso i frutti che restano sui rami. Potando otteniamo quindi anche frutti più grandi.

Quali sono gli interventi di potatura da fare

Per potare le piante di melanzana dobbiamo prima di tutto fare due operazioni semplicissime:

  • La sfemminellatura (eliminazione dei getti ascellari)
  • L’eliminazione delle foglie più basse

Oltre a queste due potature, che sono davvero banali, possiamo poi decidere di selezionare qualche getto nella formazione della chioma. Questo richiede più esperienza e bisogna valutarlo in base alla singola pianta. Il concetto di base è che può avere senso togliero alcuni germogli per evitare che diano vita a ramificazioni ulteriori, sviluppando un cespuglio intricato.

Un’altra selezione che può essere utile è quella dei fiori: molte varietà tendono a formare due fiori molto vicini, si può togliere quello di minor dimensione (il fiore secondario).

Sia la selezione dei rami che dei fiori ha lo scopo di ottenere melanzane di maggior pezzatura e qualità.

Quando potare

La potatura della melanzana comincia quando la pianta supera i 30-35 cm di altezza.

In questo momento si interviene togliendo le femminelle e le eventuali foglie troppo basse. Una volta che la pianta si è formata poi possiamo smettere di sfemminellare.

La sfemminellatura delle melanzane

Le melanzane si potano eliminando le femminelle, per questo si parla sfemminellatura delle melanzane, o anche di scacchiatura. Il lavoro si fa esattamente come per le piante di pomodoro (si veda la guida alla sfemminellatura dei pomodori).

Le femminelle da eliminare sono i getti che si formano all’ascella dei rami, ovvero all’intersezione tra il fusto principale e i rami laterali.

Si tratta di una potatura davvero molto semplice: si individuano i getti ascellari e si staccano. Meglio aiutarsi con una cesoia o un coltello, non sempre vengono bene a mano. La pianta di melanzane ha delle spine che possono dare fastidio, per cui conviene indossare dei guanti.

Togliamo le femminelle in primavera, mentre poi in piena estate può essere utile avere della vegetazione in più, per ombreggiare fiori e frutti, riparandoli dal troppo caldo.

Rimuovere le foglie basse

I problemi delle piante sono portati in particolare da funghi patogeni, che proliferano in condizioni di umidità. Per questo motivo è meglio evitare che le foglie della pianta di melanzane tocchino il terreno.

Se vediamo foglie molto basse, che lambiscono il suolo, meglio intervenire tagliandole.

Coltivare melanzane: oltre la potatura

Per coltivare bene melanzane non bisogna solo potarle correttamente, ci sono altri accorgimenti utili.

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Articolo di Matteo Cereda