Coltivare cime di rapa e friarielli

le cime di rapa in campoLe cime di rapa sono un ortaggio invernale molto interessante da tenere nell’orto, perché abbastanza semplice e adattabile. Questa verdura viene tipicamente coltivata e cucinata al centro sud ma si può piantare senza problemi anche negli orti dell’Italia settentrionale, con l’accortezza di non farlo troppo tardi e di scegliere varietà precoci, visto che l’arrivo del gelo può compromettere il raccolto.

Le infiorescenze più giovani delle cime di rapa, chiamate friarielli sono prelibato ingrediente tradizionale nella cucina romana e napoletana, negli ultimi anni sono state riscoperte dall’alta cucina e sono molto richieste.

La pianta delle cime di rapa, talvolta conosciute come broccoli di rapa, fa parte delle famiglie delle crucifere o brassicacee, la stessa di cavoli e broccoletti, raggiunge un’altezza di mezzo metro con foglie verde chiaro e fiori a grappolo di colore giallo. Si cucinano saltate in padella come contorno, ma possono anche essere un gustoso primo piatto in accompagnamento alla pasta, basta citare le orecchiette alle cime di rapa..

Il clima e il terreno per coltivare cime di rapa

Clima. Le cime di rapa non resistono molto al freddo, pur essendo un ortaggio a coltivazione invernale. Le gelate possono danneggiare la pianta e per questo motivo al nord occorre scegliere varietà precoci, che vadano in raccolta prima dei mesi più freddi. Per germinare il seme ha bisogno di caldo (temperatura ideale 25 gradi), questo non è un problema visto che si mette in campo alla fine dell’estate.

Terreno. Ortaggio senza grandi pretese in materia di terreno, il broccolo di rapa non necessita interventi di concimazione importanti. Come molte verdure a foglia non vuole eccessi di azoto, che provocherebbero l’accumulo di nitrati nocivi. Essendo una pianta autunnale richiede un terreno preparato con solerti vangature, in modo che sia ben drenante e che la coltivazione non venga infastidita dalle piogge stagionali.

Semina e trapianto delle piantine

Seminare le cime di rapa. Questo ortaggio si semina a partire dai primi di luglio per un mese (nord Italia), al sud il periodo di coltivazione è decisamente più lungo, fino ai primi di ottobre. Si può mettere i semini in vasetti oppure direttamente a dimora nell’orto, i semi sono molto piccoli e tondi, spesso ne cade più di uno, basta poi diradare le piantine in eccesso.

Il trapianto. Se si semina in contenitori bisogna poi trapiantare le cime di rapa in pane di terra, generalmente si fa questa operazione a un mese dalla semina. Dopo aver trapiantato le piantine bisogna irrigare, continuando a bagnare anche nei giorni successivi.

Distanze. La distanza da tenere tra le piante è di circa 25 cm, mentre tra le file si tiene in genere mezzo metro, sufficiente a garantire un passaggio. Questo sesto d’impianto si può ottenere sia con una semina diretta, poi diradata, sia con un trapianto.

Operazioni colturali e raccolta

Coltivazione. I friarielli richiedono irrigazione, soprattutto se il terreno resta arido e secco. Le cime di rapa si possono pacciamare con paglia o con teli, se non lo si fa occorre tenere diserbato le infestanti, in caso di piogge autunnali forti consigliamo anche di zappettare il terreno, andando a evitare che si formi una crosta più dura in superficie. A livello di avversità le cime di rapa non hanno molti nemici, per cui generalmente non servono trattamenti con antiparassitari o altro.

Raccolta. Il ciclo colturale delle cime di rapa va dai due ai sei mesi, a seconda se si seminano varietà precoci o tardive, per motivi climatici le varietà tardive vanno coltivate esclusivamente al sud o comunque dove la temperatura è mite. L’infiorescenza si raccoglie a fiori ancora chiusi, questo è il momento di maggior qualità del prodotto, quando la verdura è più gustosa. Se si selezionano le infiorescenze più giovani si hanno i friarielli, verdura molto di moda in piatti meridionali davvero buoni e raffinati. Una volta tagliata l’infiorescenza la pianta riesce ancora a dar vita a getti minori, bisogna però tagliare a una spanna di altezza e non sotto. Le cime di rapa o i friarielli non durano a lungo, si cucinano in diversi modi.

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24 Comments

  1. Giovanni 26 giugno 2015 al 8:23 - Rispondi

    Ma i friarielli non sono peperoni?

    • orticoltore 26 giugno 2015 al 8:24 - Rispondi

      Ho sentito anche io che a Napoli ci sono peperoni chiamati peperoni friarielli, è un caso di omonimia vegetale 🙂

      • Amy 10 febbraio 2016 al 9:20 - Rispondi

        Si è vero, ma i peperoni friggerelli (friarielli in dialetto) non si trovano solo in campania ma in varie parti di italia e sono quei peperoni piccoli verdi quelli che hanno la forma dei peperoncini

    • Paolo 18 agosto 2016 al 13:47 - Rispondi

      No i friggitelli sono della famiglia dei peperoni

  2. Giuseppe 3 settembre 2015 al 10:03 - Rispondi

    NO a Napoli non ci sono peperoni chiamati friarielli
    I friarielli a Napoli sono una specie di cime di rapa ma tolti ancora giovani in modo che restino teneri per poi poterli friggere direttamente senza prima cuocerli in acqua in modo che rilasciano quel gusto amarognolo di una bontà eccezionale.
    Grazie di avermi dato la possibilità di partecipare
    Un saluto a tutti e grazie per il sito mi sta aiutando molto

    • orticoltore 3 settembre 2015 al 10:12 - Rispondi

      Ciao Giuseppe, grazie della precisazione.
      Pensa che altri lettori della Campania ci hanno parlato dei friarielli come varietà di peperoni… Probabilmente dipende dalle zone. Oltre alle punte tenere della cima di rapa i friarelli sarebbero anche quei peperoni chiamati anche friggitelli, detti anche “puparuoli friarelli” (fonte wikipedia). Comunque i friarielli più famosi sono certamente quelli di cui dici, devo passare per Napoli anche solo per assaggiare come li fate dalle vostre parti!

      • Giuseppe 3 settembre 2015 al 10:22 - Rispondi

        Perdonami ma molto spesso si confonde Napoli
        (capoluogo di provincia)
        Con la Campania tutta, io mi sono permesso di specificare che a Napoli i friarielli sono friarielli solo perché io i friggitelli intesi come specie di peperone li ho sentiti per la prima volta a torino dove vivo
        a Napoli quel tipo di peperoni si chiamano puparulill e ciumm
        “peperoni di fiume” o puparulill american “peperoni Americani”
        Ringrazio tutti voi e vi auguro una buona Giornata

        • orticoltore 4 settembre 2015 al 6:17 - Rispondi

          Grazie ancora Giuseppe!

        • Amy 10 febbraio 2016 al 9:25 - Rispondi

          Ehm sono Napoletana anche io e quei peperoni li ho sempre chiamati friarielli

          • Nicola 30 marzo 2016 al 8:30

            Senza offesa, Amy, ma hai sempre sbagliato.
            Sono un produttore napoletano e a di lo vero è Giuseppe.

        • Luigi 21 luglio 2016 al 20:08 - Rispondi

          concordo con Giuseppe, a Napoli i friarielli sono le, prime cime di rapa e non esistono friarielli peperoni – che al nord vengono confusi con “e puparulill do ciumm” vivo al nord da 35 anni e spesso faccio questa precisazione, probabilmente qualche campano ha diffuso questo – ma non certo di Napoli..

    • Amy 10 febbraio 2016 al 9:23 - Rispondi

      Da Napoletano davvero non conosci i peperoni friarielli??? Sono quelli verdi, si chiamano anche quelli friarielli perché generalmente soli mangiano solo fritti

  3. Antonio 12 gennaio 2016 al 13:29 - Rispondi

    Ho messo i friarielli ma a 20 cm hanno fatto i fiori. Crescono molto fragili si stanno allungando molto ma n
    Il gambo è sottilissimo e la pianta si allunga ma non irrobustisce. ??aiuto

    • orticoltore 12 gennaio 2016 al 13:34 - Rispondi

      non so dirti con precisione, sarebbe da vedere di persona… la pianta che si allunga e resta sottile può essere troppo poca esposizione solare. Non so poi se le hai piantate al momento giusto (quello dipende dalla varietà e dal clima, chiedi dove hai preso i semi) e se il terreno era troppo sfruttato e quindi povero di sostanze.

  4. patrizio balzano 22 aprile 2016 al 10:12 - Rispondi

    nel salernitano una qualità di peperoni li chiamano friarielli e sono i peperoni del fiume (e puparunciell rò ciumm) nel napoletano e sono quelli venduti in bustine e sono verdi. invece i friariell a napoli e provincia è una verdura a foglie verdi . i friariell sono i friariell e bast perchè è una specialità casertana e vesuviana

  5. lucy 20 ottobre 2016 al 21:27 - Rispondi

    salve, io ho piantato le scima di rapa e dopo due settimane ho notato che non sono cresciute e sono tutte piene di bruchi e stanno diventando gialle le foglie cosa devo fare?? grazie..

    • Matteo Cereda 24 ottobre 2016 al 12:16 - Rispondi

      Prova a capire che tipo di insetto sta mangiando le piantine, se sono larve io userei il bacillus thuringensis.

  6. Alfonsso 23 febbraio 2017 al 17:36 - Rispondi

    Ciao a tutti stavo girando in rete e sono capitato quì.Faccio insieme al mio datore di lavoro le riparazioni delle reti di calore e vapore sotto le serre.La Campania la giriamo in lungo e largo,e abbiamo a che fare con molti coltivatori,appunto coltivatori.
    Il modo di chiamare i peperoncini verdi di fiume(frigitelli o friarielli)è un modo sbagliato.I peperoncini verdi di fiume sono della zona di Sarno dove ci sta il fiume e per questo li chiamano rò ciumm.
    I veri friarielli sono le così chiamate cime di rape giovanissime,non ancora sviluppatesi al massimo,e come evidenziato qui da altri,vengono cotti direttamente rint a padell,dentro la padella.In modo che rimane inalterato il loro sapore amarognolo.Qualcuno dirà è una notizia vecchia,ma ci tenevo a fare la precisazione.
    E puparulill o puparunciell rò ciumm,anche quelli vengono puliti e messi a friggere con aglio in olio bollente,e poi in seguito si aggiungono i pomodorini quelli a grappoli e aggiustati di sale e anche questi rilasciano un sapore amarognolo,buon appetito a tutti.
    AH dimenticavo io da privato li coltivo per me.Saluti Alfonso

  7. Ge 5 giugno 2017 al 22:28 - Rispondi

    State dominando tutti! Io mi trovo in Colombia e sto per iniziare una coltivazione bio di friarielli, il vero è inimitabile, che inizierò ad usare nel mio ristorante e perché no probabilmente commerciare questa verdura unica e squisita qui.

    • sempliceveloce.it 9 ottobre 2017 al 16:28 - Rispondi

      I friarielli in Colombia?! Fantastico! Facci sapere com’è andata la coltivazione!

  8. Francesco Di Domenico 20 ottobre 2017 al 10:38 - Rispondi

    Buongiorno!
    Anch’io mi trovavo a passare per caso, saluto tutti.
    Due notizie:
    1) Una mia zia americana di origini napoletane coltivò i friarielli (cime di rapa) nel suo giardino in Virginia e vennero squisiti, la Virginia in parallelo con noi è come se si trovasse in Sicilia, il clima è più continentale con gelate invernali e neve e 40° d’estate, un po’ mitigato dal mare (siamo a Virginia Beach, sull’Atlantico).
    2) I friarielli a peperoncino esistono e sono coltivati nell’agro ciociaro frusinate, io li mangiavo a Sperlonga e Gaeta.
    Sono peperoncini più lunghi dei piccolini (quasi dieci cm), di un verde più chiaro e nella frittura non rilasciano il retrogusto amaro dei piccoli – che poi viene mitigato cuocendoli dopo fritti con basilico e pomodoro – e vengono mangiati fritti con l’aggiunta di solo sale, risultano dolcissimi.

  9. vik 20 febbraio 2018 al 11:32 - Rispondi

    perchè nessuno dei napoletani in rete ha citato i cosiddetti friarielli amari ( le lingue di cane,tando per intenderci) ?

  10. Luca 12 settembre 2018 al 17:37 - Rispondi

    Buongiorno. A che distanza vanno poi trapiantate le piantine? Grazie

    • Matteo Cereda 12 settembre 2018 al 21:55 - Rispondi

      Ciao Luca, domanda corretta, ho aggiornato l’articolo con l’informazione richiesta. Te la scrivo anche qui: le cime di rapa si trapiantano ad almeno 25 cm tra le piante e a 50 cm tra le file. Molte grazie per la segnalazione.

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