Lo scalogno: coltivazioni semplici

lo scalognoLo scalogno (Allium ascalonicum L.) è una pianta biennale della famiglia delle liliacee, nella coltivazione è molto simile all’aglio mentre si cucina come le cipolle.

Si tratta di un ortaggio interessante perché si mette a dimora nell’orto a fine inverno ed è decisamente rustico, per cui è molto semplice da coltivare e si può avere un saporito ortaggio da portare in tavola con poco sforzo.

Si pianta a partire dal bulbo e si ottiene una verdura che dura per tutto l’inverno se conservata in un luogo fresco e asciutto, ci sono diverse varietà di scalogno, che si differenziano per il colore e per la forma del bulbo, che può essere allungato oppure più tondo.

La semina e il terreno

Terreno e concime. Lo scalogno è poco esigente in materia di concimazione, occorre non esagerare con la materia organica, questa coltura ama terreni sciolti, meglio se sabbiosi, e lavorati accuratamente con una bella vangatura per favorire il drenaggio e renderli soffici.

Semina. Lo scalogno si pianta mettendo a dimora i bulbi, operazione che in genere si fa a fine inverno (febbraio e marzo sono il periodo ideale, si possono eventualmente mettere nel terreno già a novembre o dicembre). La profondità a cui interrarli può variare dai 2 ai 5 cm, a seconda anche del clima.

Sesto di impianto: siccome si tratta di una pianta che sviluppa un buon cespo conviene tenere almeno 30-35 centimetri tra le piante.

Coltivazione

Lo scalogno teme poco le erbacce infestanti rispetto alle altre liliacee, perché il suo cespo è di buone dimensioni, maggiori rispetto ai “ciuffi” che emettono aglio e cipolla. Per questo motivo non occorre pacciamatura, basterà un blando controllo delle malerbe.

Come avversità l’aglio scalogno è una pianta orticola molto rustica, teme prevalentemente la peronospora che attacca ad aprile, con l’aumentare dell’umidità e si può prevenire con trattamenti di rame. La peronospera provoca marciumi.

Lo scalogno è decisamente poco esigente come pianta da orto anche in termini di irrigazione, che si richiede solo in caso di estrema siccità, mentre può essere utile zappettare e smuovere un po’ il terreno.

Varietà e raccolta.

Esistono diverse varietà di aglio scalogno, una delle differenze più caratterizzanti è quella relativa alla forma del bulbo, che può essere più tonda oppure più allungata. In genere lo scalogno tondo produce maggiorente, spesso i bulbi centrali vengono spinti verso l’alto e escono dalla terra, in questo caso tendono a seccare prima della maturazione e possono germogliare precocemente, meglio quindi coglierli e consumarli. Quando i bulbi di scalogno raggiungono maturazione in terra si estraggono e fanno seccare come le cipolle, durando per tutto l’inverno. La maturazione si capisce dall’ingiallimento delle foglie. Richiede un luogo asciutto e ombreggiato dove si conserva fino a 8 mesi dal raccolto. In cucina lo scalogno ha gli stessi utilizzi della cipolla ma un gusto più delicato.




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2017-07-13T13:16:34+00:00 Categorie: Ortaggi|Tag: , , , , |

3 Commenti

  1. Davide 5 giugno 2015 al 13:57 - Rispondi

    Lo scalogno è una verdura buonissima, da provare nel sugo rosso per la pasta!

  2. Gustavo Woltmann 18 gennaio 2017 al 19:43 - Rispondi

    Lo scalogno sto iniziando ora ad usarlo ma già devo dire molto meglio della cipolla!Molto più leggero sia a livello di sapore che di odore!Senz’altro ottima scelta, ve lo consiglio!!
    Saluti a tutti

    Gustavo Woltmann

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