Che dimensioni deve avere un orto

coltivazione di cavoli nell'orto grandeVisto che lo chiedono in molti proverò a rispondere a una domanda impossibile: che dimensioni deve avere un orto per rispondere ai consumi di una famiglia.

Non esiste una risposta univoca: dipende da tantissimi fattori: ad esempio quante persone deve “sfamare” l’appezzamento e quanto tempo si ha a disposizione per coltivare. Sarebbe controproducente avviare un orto che produce per 10 persone ed essere in quattro in famiglia, ma ancora peggio sarebbe seminare 500 metri quadri senza avere tempo e voglia per gestirli correttamente.

Proviamo ad individuare alcuni criteri utili a stabilire la giusta dimensione dell’orto ideale per essere abbastanza auto sufficienti sugli ortaggi e risparmiare sugli acquisti dall’ortolano. Nell’articolo trovate un mio parere su come impostare la misura del vostro campo coltivato, ma sta a voi adattare le indicazioni al vostro caso specifico, spero comunque di esservi utile. Sono come sempre benvenuti pareri da parte vostra ed esperienze in merito, potete lasciarli nei commenti.

Fattori importanti da considerare

Iniziamo con una lunga premessa, che vuole spiegare come mai non si può rispondere con precisione al quesito riguardo le dimensioni dell’orto adatto a coprire i consumi di una famiglia. Dal tipo di terreno alle abitudini alimentari ripercorriamo le variabili che sono in gioco. Nonostante tutti questi elementi incerti trovate poi nel paragrafo successivo alcuni dati indicativi su metri quadri di orto necessario, prendeteli con le pinze.

Terreno e metodo di coltivazione

100 metri quadri di orto su terreno fertile e ricco di sostanze nutritive non sono equiparabili alla stessa superficie di un terreno molto sfruttato o naturalmente povero. Quindi la dimensione deve tenere conto anche delle caratteristiche del suolo che si sta coltivando.

Anche il metodo di coltivazione influisce moltissimo sulla produttività dell’orto: banalmente potete scegliere di disporre le piante alla minima distanza tra loro oppure adottare un sesto d’impianto ampio. Non fatevi prendere dall’ansia di sfruttare ogni centimetro: se le piante sono troppo vicine potrebbero ammalarsi più facilmente, oltre a competere tra loro per quanto riguarda la luce e il nutrimento. Inoltre coltivare sfruttando al massimo potrebbe essere un risultato di breve periodo: ci si troverà poi negli anni successivi con un terreno esausto.

Tuttavia ci sono metodi che riescono a sfruttare al meglio il suolo senza “depredarlo”, come l’interessantissimo metodo dell’orto biointensivo. Serve però consapevolezza per utilizzare al massimo le risorse senza esaurirle, a chi è inesperto consiglio di seguire le distanze consigliate nelle schede di coltivazione dei vari ortaggi, oltre a leggere l’articolo su come “fare l’orto da zero“.

La stagione

L’orto ha un andamento produttivo che varia a seconda del clima e in particolare delle stagioni: è molto semplice avere un orto estivo generoso e vario, mentre per l’orto d’inverno richiede necessariamente più cure e presenta una gamma ridotta di verdure disponibili. In alcune zone dove il clima è rigido non sarà neppure possibile avere un raccolto nei mesi più freddi.

Per questo motivo non è detto che un orto, per quanto grande, possa garantire 365 giorni all’anno l’autosufficienza per quanto riguarda la verdura mangiata in famiglia. Potrebbe essere che in alcuni periodi si debba comunque acquistare ortaggi.

Le abitudini alimentari della famiglia

Idealmente bisognerebbe mangiare moltissima verdura: per una buona dieta sarebbe bene che ciascuno consumasse cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno. Ma spesso tra il dire e il fare c’è una bella differenza: non tutti mangiano le stesse dosi di verdura. Per questo le indicazioni che seguono relative al numero di persone sono da adattare a ogni famiglia.

Non è la stessa cosa provvedere ai consumi di ortaggi di una persona che abbraccia la dieta vegana e a quelli di chi è abituato a consumare molta carne o latticini. I consumi variano anche per tipologia di ortaggio: ci sono persone abituate a mangiare tanti legumi, altri che vivono di patate o che divorano marmitte intere di insalata.

Facciamo attenzione però che una dieta salutare deve essere variata, contemplando il maggior numero possibile di ortaggi diversi. Non è semplice produrre tanti tipi di verdura in un orto, per cui potrebbe essere una scelta saggia concentrarsi sull’autosufficienza di alcune verdure, comprandone altre per poter variare la dieta.

Cosa deve starci nell’orto

Ipotizzando di progettare un orto completo vediamo un po’ cosa è indispensabile avere al suo interno.

dimensioni di un orto per autoconsumo

Aiuole coltivate a ortaggi

Ovviamente la cosa primaria che deve esserci nell’orto sono gli ortaggi, altrimenti non sarebbe tale. Un buon orto deve contenere una gamma variata di specie, in modo da offrire alla famiglia una dieta varia.

Le diverse piante da orto hanno diversa capacità produttiva, ad esempio i legumi sono ortaggi che richiedono una buona estensione per soddisfare i consumi, hanno quindi una bassa resa, le zucchine invece garantiscono un ottimo raccolto (circa una zucchina al giorno per pianta) anche se ogni pianta vuole un metro quadro di campo sono quindi ortaggi produttivi. Gioca poi il consumo: per avere aglio per tutta la famiglia basta un piccolo fazzoletto di terra, mentre di patate se ne mangiano tante e quindi chiedono più spazio. Riporto qualche dato dal bel libro di Un giardino senza veleni, di Bénédicte Boudassou. In ogni aiuola tipo di 5 metri quadri netti possiamo raccogliere ad esempio uno tra questi ortaggi.

  • 5 teste d’aglio.
  • 40 teste di carciofi.
  • 15 kg di carote.
  • 10 kg di cavolfiore.
  • 3 kg di fagioli sgranati.
  • 10 kg di cipolle.
  • 10 kg di peperoni.
  • 3 kg di piselli sgranati.

Le dimensioni di ogni aiuola possono essere variabili, io consiglio di tenere la larghezza massima di circa 200 cm, per poterle lavorare comodamente.

Erbe aromatiche

Non solo ortaggi: le piante aromatiche sono preziosissime in cucina e vanno inserite nell’orto, anche perché molto utili nelle consociazioni. Tra l’altro un’aiuola ricca di erbe occupa pochissimo spazio, per cui risulta poco impegnativa a fronte di una fornitura sicuramente gradita di spezie per aromatizzare le pietanze.

Altre colture

Nell’orto biologico è molto preziosa una biodiversità e ho più volte scritto dell’importanza dei fiori nell’ottica di attrarre api e altri insetti utili. Vale la pena quindi diversificare la tipologia di piante. In contesti familiari trova spesso posto anche qualche albero da frutto in prossimità delle specie orticole, è il benvenuto a patto che non arrechi troppa ombra.

Camminamenti e altri spazi

Quando si parla di “metri quadri di orto” si può intendere la superficie netta coltivata (quella su cui vengono piantate le colture) oppure la superficie totale che l’orto “ingombra” su un campo o un giardino. Questa seconda accezione include anche spazi di servizio, che elenchiamo qui di seguito. La distinzione è importante perché gli spazi di servizio incidono dal 20% al 40% sulla superficie totale.

  • Camminamenti. I camminamenti nell’orto sono fondamentali, per poter passare in mezzo alla coltivazione senza calpestare piante o suolo coltivato. La misura in larghezza del camminamento sarà di 50/70 cm, conviene dividere le parcelle in modo che non vadano oltre ai 2 metri di larghezza ciascuna.
  • Spazio per il compost. Se vogliamo fare compostaggio è fisiologico dedicare qualche metro quadro di campo al cumulo oppure alla compostiera.
  • Baracca degli attrezzi. Potrebbe essere comodo un casotto dove riporre gli strumenti del mestiere, in modo da non sporcare nell’abitazione con attrezzi spesso pieni di terra. Anche questo naturalmente “ruba” spazio.
  • Raccolta d’acqua piovana. Avere un serbatoio di raccolta dell’acqua piovana può essere prezioso per i mesi estivi, a patto di dedicare un poco di spazio anche a cisterne o bidoni.
  • Zone in ombra e adiacenze alle recinzioni. Ci sono alcune colture che possono stare in mezzombra, ma fisiologicamente vicino a edifici, siepi e recinti resterà dello spazio perso.

Da ora in poi le misure in metri quadri saranno riferiti all’orto coltivato, con i suoi camminamenti interni e un poco di agio perimetrale. Non includo nel conteggio compostaggio e baracca degli attrezzi perché dimensioni troppo variabili.

Quanti metri quadri per persona

Fatte le necessarie premesse sui fattori da tenere in considerazione posso provare a dare qualche indicazione di massima sulle misure di un orto famigliare che possa coprire i consumi medi di una famiglia. L’obiettivo almeno teorico è quello di essere auto sufficienti, evitando l’acquisto di verdura.

l'orto

L’orto per una persona

A mio parere un buon orto completo per varietà di verdure prodotte dovrebbe essere di almeno 40/50 metri quadri. Fare l’orto solo per sé non è la cosa migliore: una volta in ballo il lavoro necessario a produrre per uno non è tanto diverso a quello per produrre per due, se si ha la possibilità consiglio quindi di abbondare un poco e piuttosto regalare ortaggi a parenti e amici.

L’orto per due persone

Per i consumi di due persone dovrebbero bastare 70/80 metri quadri di orto ben gestito, sempre considerando la misura completa di camminamento interno. Rispetto all’orto per una persona sola i camminamenti incidono molto meno e quindi si guadagna spazio.

L’orto per quattro persone

Per una famiglia di 4 persone molti manuali indicano 100 metri quadri coltivati per auto consumo, io direi di stare un poco più larghi, anche se vale sempre il fatto che all’aumentare del numero di componenti si ottimizzano gli spazi, quindi non si deve moltiplicare la superficie di una persona per 4. Dovendo proprio sparare una cifra direi 120/130 metri quadri a famiglia.

Questo nell’ottica che si tratti di persone adulte (o quasi), se le 4 persone includono bimbi piccoli i 100 metri quadri canonici saranno sufficienti.

verdure raccolte nell'orto famigliare

Quanto tempo richiede

Se era già difficile dire quanto deve esser grande l’orto per soddisfare i consumi è ancora più arduo individuare quanto tempo richiede la gestione di un appezzamento.

A parte ovviamente i metri quadri coltivati entrano in gioco troppe variabili, a cominciare dalla velocità con cui si lavora e dall’attrezzatura di cui si dispone.

La cosa importante è saper tenere sempre presente il tempo che occorre a coltivare il vostro orto ed evitare di fare il passo più lungo della gamba al momento della semina. Se cominciate a coltivare un orto troppo grande diventerà impegnativo gestirlo durante l’anno e rischiate di trasformare una passione in un lavoro faticoso, per poi andare incontro a una delusione se vi manca il tempo di curare le piante come richiedono.

Come decidere la dimensione dell’orto

Non tutti hanno la fortuna di poter decidere quanto grande fare l’orto: molti sono vincolati dalle misure del giardino, in particolare chi vive in città e coltiva un orticello urbano adiacente all’abitazione. Potendo scegliere quanti metri quadri coltivare e volendo provvedere ai consumi di tutta la famiglia io consiglio di considerare a spanne 30/50 metri quadri coltivati a persona.

Come già detto però bisogna fare i conti anche con il tempo a propria disposizione, il suggerimento che mi sento di dare è di partire con un orto piccolo, soprattutto se siete inesperti, andando ad allargarlo col tempo. Solo in questo modo troverete le giuste dimensioni, adatte ai vostri impegni e alla vostra situazione famigliare.

Articolo di Matteo Cereda

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2019-01-03T15:26:05+00:00Gennaio 3rd, 2019|Categorie: Coltivazione|Tag: , , |

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