Disinfettare gli attrezzi dell’orto

attrezzi da giardinoLe malattie funginee e le virosi sono infettive, un potente veicolo di trasmissione spesso sottovalutato sono gli attrezzi da giardino.

Se per esempio potate una pianta malata e usate la stessa cesoia poi su una pianta sana molto probabilmente state passando la malattia. Questo vale tanto per le malattie del frutteto, quanto per le malattie dell’orto.

Quindi per prevenire epidemie di malattie crittogamiche e virali una precauzione essenziale è quella di disinfettare gli attrezzi. Si può fare in modo molto semplice e aiuta tanto la coltivazione biologica.

Quali attrezzi pulire

I principali attrezzi che possono trasmettere malattie sono quelli da taglio: coltelli, segacci e cesoie sono i più probabili responsabili delle infezioni perché con la loro azione arrivano all’interno della pianta, oltrepassando ogni protezione naturale dell’organismo vegetale. A queste lame bisogna quindi prestar particolare attenzione e pulire sempre accuratamente dopo ogni utilizzo. Si tratta di una precauzione che li preserva dalla ruggine ma anche che tiene lontane le malattie dal nostro orto e frutteto. Periodicamente può anche essere utile effettuare una sterilizzazione degli attrezzi con qualche prodotto ad hoc.

Anche rastrelli, zappe, vanghe, forche sono da pulire sempre dopo l’utilizzo, eliminando incrostazioni di terra e compost. Meno pericolosi delle cesoie possono però comunque veicolare le spore.

Particolare attenzione dobbiamo farla se vi sono problemi fitosanitari e ci accorgiamo che qualche malattia è in corso tra le nostre coltivazioni. In questo caso prestiamo cura nella pulizia degli attrezzi per evitare il contagio alle zone sane dell’orto. Oltre agli attrezzi bisogna curare anche la pulizia delle vaschette per fare le piantine, le giovani piante appena germinate sono ancora più sensibili.

Come disinfettare gli attrezzi

Per una disinfettata casalinga degli attrezzi si può utilizzare il bicarbonato di sodio, soluzione economica ed ecologica, non sempre efficace a pieno ma comunque con un’azione positiva, oppure l’ipoclorito di sodio, ossia la candeggina che è comunque consentita in agricoltura biologica per la disinfezione delle attrezzature. Un’alternativa adatta alle parti in metallo è disinfettare con il calore: per le forbici da potatura basta un accendino e un po’ d’alcool, da usare con cautela per non farsi male.

Anche la conservazione degli attrezzi gioca un ruolo non secondario sulla loro salubrità. Gli attrezzi da orto andrebbero tenuti appesi in un luogo non troppo umido, un’altra idea è tenerli in un secchio con qualche centimetro di calce viva, da cambiare periodicamente, perché restino sempre disinfettati.

Lasciare al sole qualche ora le attrezzature dopo ogni uso è un’altra buona norma, utile a prevenire problemi fitosanitari.

Come avere attrezzi sani

Riepilogando sinteticamente ecco come avere sempre attrezzi sani.

  • Dopo l’uso tieni se possibile almeno un’ora al sole gli attrezzi, dopo aver scrostato il grosso della terra.
  • Pulisci accuratamente le attrezzature.
  • Riponi gli attrezzi puliti in un luogo arieggiato e non troppo umido (eventualmente usa un secchio con calce viva).
  • Disinfetta periodicamente gli attrezzi con acqua e bicarbonato di sodio, oppure candeggina. In alternativa usa la fiamma sulle parti in metallo.

Articolo di Matteo Cereda

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2019-01-09T11:05:16+02:00

4 Comments

  1. Marco 14 Ottobre 2016 al 10:42

    In questo periodo bisogna fresare o trinciare.

    • Matteo Cereda 14 Ottobre 2016 al 12:30

      Verissimo, Marco. In questo caso il consiglio è di fare attenzione se ci sono state malattie nell’orto durante primavera ed estate. Per evitare il contagio si deve evitare di vangare direttamente con la stessa vanga una parcella di orto che ha avuto problemi fitosanitari e poi una parcella sana. Meglio pulire bene l’attrezzo, se non disinfettarlo.

  2. pino Pino 9 Gennaio 2019 al 12:55

    Sto chiudendo la mia attività artigianale ‘dopo 56 anni,ora ho 75,5, a forza di leggervi diventerò un provetto ortolano sulle orme del mio babbo, che non era contadino ma un grande amante della terra, nell’orto si inginocchiava e faceva tutto con le mani accarezzando la terra.

    • Matteo Cereda 9 Gennaio 2019 al 13:54

      Ciao Pino, ti ringrazio per il bellissimo messaggio, non sai che soddisfazione è per me essere utile a chi vuol prendersi cura di un pezzetto di terra. Auguro un soddisfacente raccolto.

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