Come seminare le carote

carote nell'ortoLe carote sono un ortaggio molto diffuso per la coltivazione nell’orto ma non sempre semplice da far crescere per bene. Per ottenere delle carote di dimensione soddisfacente e di forma regolare è infatti necessario avere a disposizione un terreno adatto, che sia sciolto, drenante e poco sassoso. Se si vogliono seminare queste verdure su un suolo non ottimale bisogna prima preparare l’appezzamento, magari mischiando sabbia di fiume.

La semina deve essere effettuata nel periodo giusto ed è importante anche mettere le carote direttamente a dimora in campo, perché il trapianto rischia di produrre verdura deforme: la radice assume la forma del vasetto molto facilmente.

I semi di carota sono molto piccoli e si caratterizzano per la lentezza nel germinare, questo significa che non bisogna scoraggiarsi se non si vedono spuntare subito le piantine.

Il periodo giusto per la carota

Le carote resistono al freddo e tollerano abbastanza bene anche il calore, a patto che non si lasci seccare il terreno. La loro temperatura ideale è di 18 gradi, sopportano fino ai 6 gradi il freddo. Se si cura la coltivazione aiutandosi con reti ombreggianti durante i periodi più torridi e tunnel (oppure copertura in tessuto non tessuto) quando arriva il freddo è possibile coltivare questa verdura nell’orto per gran parte dell’anno. Il periodo di semina delle carote inizia da fine febbraio, sotto tunnel o in climi caldi, e si può protrarre fino a ottobre, il momento più favorevole è la primavera (tra metà marzo e giugno). Esistono sia varietà di carota precoci, con un ciclo colturale poco superiore ai due mesi, che varietà tardive, che chiedono anche 4 mesi per esser pronte da raccogliere.

In quale fase lunare piantare carote

Solitamente gli ortaggi da radice e da tubero si consiglia di seminarli durante la fase lunare calante, questo perché si tratta del periodo in cui l’influsso lunare dovrebbe favorire lo sviluppo della parte di pianta che cresce nel sottosuolo. Nel caso delle carote i pareri sono però discordanti, in genere si predilige invece la semina in luna crescente, visto che i semi di questo ortaggio sono difficili a germinare e la luna crescente dovrebbe favorire proprio la nascita della piantina.

Bisogna però specificare che non ci sono prove scientifiche a dimostrare un reale influsso della luna, quindi chi coltiva l’orto può decidere di seguire le consuetudini contadine come da tradizione e quindi prestare attenzione alla fase lunare, ma è lecita anche la posizione scettica di chi decide di non guardare il lunario e semina quando ha tempo di farlo.

Come si effettua la semina

Quello di carota è un semino molto piccolo, basta pensare che in un grammo di semente ce ne possono essere anche 800, per questo deve essere posto a una profondità molto bassa, meno di mezzo centimetro. Per via delle dimensioni è scomodo prendere i semini uno per uno, la semina si effettua più comodamente tracciando i solchi e poi facendo cadere i semi aiutandosi con un foglio di carta piegato a metà. Ovviamente in questo modo le sementi cadranno molto vicine tra loro, una volta che si vedranno le piccole piantine bisognerà diradarle, in modo da ottenere la giusta distanza tra una carota e l’altra. Un altro trucco per facilitare la semina è mischiare sabbia ai semi, in questo modo la semente cade meno fitta e il dirado sarà minore.

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Distanze: il sesto d’impianto giusto

Le carote sono un ortaggio da seminare per fila: metterle a spaglio renderebbe molto scomodo il controllo dalle erbe infestanti, mentre tra le file si può zappettare, ammorbidendo anche il suolo. Le file vanno tenute a circa 25/30 centimetri tra loro, mentre le piante devono distanziarsi di 6/8 cm. I semi lungo la fila è meglio metterli più fitti, andando poi a diradare, come già spiegato.

Una consociazione molto utile per le carote è quella con la cipolla: sono due ortaggi che operano in maniera sinergica, scacciando l’uno i parassiti dell’altro. Nell’orto biologico potrebbe essere quindi utile seminare le carote in file distanti 60/70 cm tra loro, in modo da poter mettere tra una fila e l’altra dei filari di cipolle.

Tempistiche di germinazione

Una caratteristica peculiare dei semi di carota è che possono impiegare anche un mese a spuntare. Il tempo di germinazione oscilla mediamente tra le due e le quattro settimane, anche se temperature e umidità sono favorevoli. Questo significa che dopo la semina bisogna aver molta pazienza e non scoraggiarsi se non si vede nascere le piantine. Si deve inoltre prestare attenzione che l’appezzamento non venga invaso da troppe erbe spontanee mentre la carota germina, potrebbero togliere luce alle piccole carote in via di sviluppo. Per agevolare il lavoro di diserbo manuale vale la pena segnare con precisione dove sono le file: si potrà così passare sul terreno con un sarchiatore o una zappa anche prima di veder emergere le piante.

Il suolo in cui piantare le carote

Le carote sono una coltivazione semplice, resistenti a climi avversi e poco soggette a parassiti o malattie. L’unica grande difficoltà è che sono ortaggi molto esigenti in fatto di terreno: siccome la pianta deve produrre una radice fittonante di buona dimensione ha necessità di trovare poca resistenza nel terreno. Se il suolo tende a compattarsi oppure è pieno di sassi le carote restano piccole e spesso assumono forme contorte che le rendono scomodissime da utilizzare in cucina.

Quindi dove il terreno è naturalmente sciolto, a prevalenza sabbiosa, le carote verranno bene, chi vuole fare un orto su suolo argilloso deve rinunciare a coltivare carote oppure mischiare sabbia al suolo prima della semina, oltre a vangare con cura e in profondità l’appezzamento.

Evitare i trapianti

Per molti ortaggi si usa seminare in semenzaio, in appositi contenitori alveolati dove le piantine trascorreranno le prime settimane di vita, col vantaggio di mettere nell’orto direttamente piantine formate. Questa tecnica diffusissima è invece da evitare per le carote: se la radice incontra le pareti del vasetto crescerà storta, questa impostazione permane anche dopo il trapianto, sviluppando ortaggi deformi. Per questo è molto meglio piantare le carote direttamente a dimora nell’orto.

Lettura consigliata: la coltivazione della carota

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2018-05-16T16:21:36+00:00Categorie: Semina|Tag: , , , |

7 Comments

  1. nando 11 giugno 2018 al 14:03 - Rispondi

    si mi è stato utile, grazie.

  2. Giulio 1 settembre 2018 al 17:19 - Rispondi

    Utile, ma la “profondità molto bassa, a meno di mezzo centimetro”?

    • Matteo Cereda 1 settembre 2018 al 18:28 - Rispondi

      Spiego con parole diverse: il semino deve essere coperto di terra (come in tutte le operazioni di semina), nel caso della carota la terra sopra al seme deve essere un velo (alto meno di 0,5 cm appunto), quindi si dice che la profondità di semina è bassa.

  3. alex 24 settembre 2018 al 18:04 - Rispondi

    se ad ottobre decido ci concimare il campo con il letame (stallatico), come da voi consigliato nel calendario dell’orto, e’ un problema per i semi di carota piantati a meta’ settembre?
    Stessa cosa se poi ho intenzione di seminare piselli, cipolle e valeriana…..il concime da’ problemi alle semenze appena impiantate?

    • Matteo Cereda 24 settembre 2018 al 21:25 - Rispondi

      Se si mette il letame con lo scopo di preparare il terreno per le semine primaverili è bene farlo su appezzamenti non coltivati, dove ci sono le carote o altri ortaggi meglio aspettare il raccolto e poi fertilizzare in seguito.

      • alex 25 settembre 2018 al 10:48 - Rispondi

        grazie per la risposta.
        Ma a questo punto mi sorge un’altra domanda da “ortolano neofita”:
        Se faccio la rotazione delle semine e lo faccio tutto l’anno (escludendo i mesi che vanno da dicembre a Febbraio) in pratica non ho mai un pezzo di terreno “vuoto” per la concimazione. Mi trovo quindi nella situazione in cui o concimo a Ottobre per la semina primaverile e non semino o semino le piante autunnali e non concimo.
        Ho capito bene o mi sono perso qualche informazione utile per scogliere i miei dubbi?

        • Matteo Cereda 25 settembre 2018 al 11:03 - Rispondi

          Una buona rotazione in genere prevede anche un periodo di riposo dell’appezzamento, di solito si lascia qualche pezzo di orto a riposo durante i mesi autunnali in cui ci sono meno ortaggi disponibili da mettere in campo. Comunque non è d’obbligo concimare ad ottobre, si può farlo anche a novembre o febbraio.

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