Fare un orto biologico significa evitare di utilizzare trattamenti di sintesi chimica, tra cui ovviamente anche fungicidi sistemici che penetrano nei tessuti vegetali per contrastare gli agenti patogeni.

Questo non significa rassegnarsi a essere in balia di malattie, quali peronospora del pomodoro, bolla del pesco oppure oidio delle zucchine, per citare le più comuni. Una buona coltivazione biologica richiede piuttosto di cambiare approccio e scommettere non tanto sulla cura, quanto sulla prevenzione.

farina roccia

L’obiettivo deve essere creare per l’orto e per le piante da frutto un ambiente sano, dove non ci siano le condizioni per far proliferare agenti patogeni. In questo un’ottima risorsa possono essere le polveri di roccia, come la zeolite cubana di SOLABIOL.

Come prevenire le malattie

L’agricoltura convenzionale prevede interventi con pesticidi allo scopo di contrastare le malattie in atto. Nella coltivazione biologica al contrario dobbiamo lavorare per ridurre i trattamenti tramite la prevenzione. La miglior soluzione dei problemi è evitare che si verifichino.

Ma come fare a prevenire le malattie delle piante in modo efficace?

Per capirlo dobbiamo conoscere le cause di queste malattie.

Le patologie sono provocate da microrganismi, quali funghi, batteri e virus, che aggrediscono l’organismo vegetale portandolo alla morte. Le malattie fungine sono quelle che incontrerete principalmente nel vostro orto.

I microrganismi patogeni sono diffusi nell’ambiente, ma riescono a proliferare solo quando incontrano le giuste condizioni climatiche, in genere temperature miti e presenza di acqua.

Per prevenire questo genere di problemi quindi il metodo migliore è evitare che ci siano eccessi di acqua e di umidità stagnante.

Evitare eccessi di umidità

La corretta gestione del terreno è un elemento essenziale nella prevenzione: se l’acqua in eccesso non ristagna, ma trova un suolo drenante e ben lavorato si evitano molti problemi. Inoltre è possibile ridurre ulteriormente il pericolo di eccessi d’umidità prestando attenzione alle irrigazioni evitando di bagnare le foglie, ma direzionano l’acqua al terreno.

Nel frutteto una buona potatura aiuta a mantenere sane le piante, favorendo illuminazione e circolo d’aria interno alla chioma.

La prevenzione è fatta da tante buone pratiche, che mettiamo in atto durante la coltivazione.

Quando però le condizioni climatiche creano un ambiente umido, tutti questi importantissimi accorgimenti che abbiamo citato potrebbero non bastare.

La polvere di roccia è un sistema molto interessante per limitare i problemi dovuti all’umidità e proteggere la chioma delle nostre piante. Infatti la patina di polvere minerale ha effetto di assorbire umidità e di conseguenza disidrata eventuali spore di microrganismi patogeni che decidano di stabilirsi sulle nostre piante.

Come applicare la polvere di roccia

come usare la zeolite

Perché la polvere di roccia sia efficace deve essere distribuita in modo uniforme sulla parte aerea della pianta, andando a creare una patina protettiva su tutta la superficie fogliare.

Questo effetto si ottiene impiegando polveri micronizzate, disciolte in acqua e poi spruzzate con una pompa, irrorando con cura tutta la pianta. Nell’asciugarsi la polvere di roccia resta applicata alle foglie con una buona persistenza. L’importante è ripetere il trattamento ogni 7-10 giorni durante la stagione in cui il clima è favorevole ai patogeni, così da rinnovare la barriera naturale.

Possiamo usare diverse farine minerali a questo scopo, tra le migliori e più diffuse in agricoltura citiamo il caolino e la zeolite.

La zeolite cubana

La zeolite cubana è una roccia di origine vulcanica che per la sua struttura ha importanti capacità igroscopiche. In sostanza ha una struttura di micropori per cui può trattenere come fosse una spugna l’acqua e tende a rilasciarla quando c’è caldo.

Questo è quanto di meglio possiamo chiedere per la salute delle nostre piante: in condizioni di umido la zeolite assorbe, con l’aumento delle temperature invece rilascia acqua e questo tempera gli eccessi climatici estivi.

zeolite cubana

Oltre al beneficio rispetto all’umido questa patina è protettiva anche rispetto a vari insetti fitofagi e a raggi solari troppo forti.

SOLABIOL propone zeolite cubana in forma micronizzata, pronta per essere impiegata in trattamenti preventivi completamente naturali ed ecosostenibili, un prodotto realmente utile per una coltivazione biologica sia in orto che in frutteto.

Diminuire l’uso di rame

I trattamenti contro i funghi in agricoltura biologica sono effettuati prevalentemente impiegando prodotti a base di rame.

Nonostante il rame sia effettivamente di origine naturale il suo impiego smodato ha ricadute negative sull’ambiente, si tratta di un metallo pesante che si accumula nel terreno. Non per niente la normativa europea per il bio ha introdotto recentemente maggiori restrizioni, per limitare l’uso agricolo di rame.

La zeolite cubana rappresenta quindi l’opportunità per ridurre la necessità di rame dei vostri orti o frutteti, andando a proteggere in modo preventivo le piante.

Articolo di Matteo Cereda

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