Oidio o mal bianco delle zucchine

oidio sulla foglia di zucchinaL’oidio è un fungo parassita che attacca diverse piante dell’orto, soprattutto le cucurbitacee (zucca, zucchina, cetriolo,…). In particolare questa malattia crittogamica è fastidiosa sulle piante di zucchina e di zucca. Il fungo è conosciuto anche come mal bianco perché si manifesta con un imbianchimento sulla superficie delle foglie, è caratteristico e semplicissimo da riconoscere.

Come tutte le malattie funginee anche l’oidio si propaga tramite spore, che possono essere portate anche dal vento. Le condizioni predilette dal mal bianco per manifestarsi sono una temperatura moderata (tra i 20 ed i 25 gradi e l’umidità).

Come prevenire il mal bianco

Il primo consiglio è di evitare di piantare le piante troppo vicine. Le zucchine devono avere almeno un metro di distanza tra ogni pianta, le zucche anche di più. Se le piante sono ben distanziate ci sarà una buona circolazione d’aria, evitando il sorgere del mal bianco e rendendo più difficile la diffusione della malattia. Sempre per mantenere aerazione tra le piante si può diradare con qualche potature.

Un altra precauzione essenziale per evitare l’oidio è di ruotare le colture, evitando di tornare con zucche o zucchine sulla stessa aiuola dell’orto per almeno 3 anni.

Si dovrebbe poi evitare di innaffiare nelle ore in cui la temperatura è vicina a quella più favorevole al fungo (22 gradi), se possibile evitando di bagnare sulla foglia.

Come intervenire sulle piante malate

L’oidio è un fungo molto resistente e difficile da debellare. In agricoltura biologica non ci sono prodotti che possono curare l’oidio sanando la parte colpita pianta, ma si può arrestare l’infezione. Molto importante è tenere d’occhio costantemente le piante e intervenire tempestivamente prima che il fungo si espanda a dismisura danneggiando tutta la coltivazione.

Per fermare il fungo occorre rimuovere tutte le parti malate della pianta (avendo cura di eliminarle e non metterle a compostare e non lasciarle sul terreno) e poi effettuare un trattamento per proteggere le parti sane. Se la pianta è molto malata tanto vale sradicarla interamente.

Come trattamento anti oidio si può usare lo zolfo, ricordandosi che sono da tenere 7 giorni di carenza tra il trattamento e la raccolta. Il trattamento a base di zolfo è inefficace se la temperatura è sotto i 15 gradi e nocivo per la pianta oltre i 30 gradi, attenzione quindi a effettuarlo al momento giusto. Lo zolfo è consentito in agricoltura biologica. In alternativa usate il decotto di equiseto.

Oltre allo zolfo ci sono anche rimedi naturali per combattere il mal bianco delle zucchine, meno efficaci ma anche più economici e semplici: si può usare aceto (un cucchiaio ogni litro d’acqua) o il bicarbonato (1 cucchiaio in un litro e mezzo). Sembra che anche l’acqua ossigenata sia utile a contrastare la malattia sulle piante delle zucchine.

pianta malata di oidio

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7 Commenti

  1. Massimo Vaj 24 giugno 2016 al 9:23 - Rispondi

    Olio di Neem spalmato o spruzzato sulle foglie infette

    • armanda 2 luglio 2016 al 19:14 - Rispondi

      Salve Massimo. Tutte le mie zucche sono infestate di oidio e non mi va di sradicarle. Virrei provare con l’olio di Neem. Dove lo trovo. Va dato assoluto oppure diluito?
      Grazie.

      • orticoltore 4 luglio 2016 al 10:07 - Rispondi

        Ciao Armanda il Neem lo trovi tranquillamente in internet, ad esempio qui.
        Per utilizzarlo se compri l’olio puro puoi diluirne un cucchiaino ogni litro d’acqua.

  2. Nella Emanuel 5 luglio 2016 al 8:40 - Rispondi

    Sì può mangiare ortaggi infetti da mal bianco? Insalata prezzemolo fagiolini?

    • orticoltore 5 luglio 2016 al 10:02 - Rispondi

      Ciao Nella l’oidio non è una malattia del corpo umano ma delle piante, se togli le parti colpite dalle macchie bianche mangia tranquillamente le tue verdure.

  3. antonino marulo 23 agosto 2016 al 16:19 - Rispondi

    unitamente all’olio di neem si può usare anche contro il ragnetto rosso

  4. Franco 5 agosto 2017 al 22:50 - Rispondi

    Nel mio piccolo orto in provincia di Firenze l’oidio si è manifestato repentinamente dalla sera alla mattina dopo su meloni, cetrioli, zucche e zucchine. Il mattino successivo alla scoperta, di buon’ora (per il fresco, prima che arrivassero api, bombi, ecc.), ho irrorato abbondantemente tutte le piante con acqua e bicarbonato di sodio, (il comune bicarbonato usato in cucina, in soluzione di 1 cucchiaio per litro). A distanza di tre giorni dal trattamento noto che le foglie non ancora colpite e le nuove foglie non presentano le caratteristiche macchie biancastre dell’oidio, mentre le foglie e i germogli già colpiti, che ho provveduto a eliminare e allontanare dall’orto, stavano iniziando a seccare.
    Pare inoltre che il preparato sia stato particolarmente efficace anche contro un’infestazione di cimici verdi, prevalentemente allo stadio intermedio di neanide, ora scomparse, precedentemente irrorate con acqua e sapone di Marsiglia liquido vegetale, in soluzione di 4 cucchiai per 2 litri di acqua, con risultati non soddisfacenti.
    Confermo dunque che la soluzione di acqua e bicarbonato di sodio Solvay 1 cucchiaio per litro (specifico la marca perché non tutti i bicarbonati di sodio sono uguali) si è rivelata efficace sia contro l’oidio che contro le cimici, neanidi e adulte.
    In effetti, poiché si ipotizza che il sapone di Marsiglia diluito in acqua abbia la capacità di occludere, asciugandosi, l’apparato respiratorio delle cimici, a maggior ragione parrebbe efficace a questo scopo il preparato sodico che fa seccare le spore dell’oidio.
    Il preparato non ha causato alcun danno all’apparato fogliare delle piante trattate, né a quello di altri ortaggi situati in prossimità, e api e bombi continuano a fare il loro lavoro; ipotizzo comunque che eventuali insetti irrorati possano aver subito danni al pari delle cimici…
    Da notare che l’oidio si è manifestato su zucche e zucchine anche negli orti vicini, prontamente arrestato con identica soluzione, in presenza di temperature diurne di circa 37 °C e 22 °C notturne.
    Penso di ripetere il trattamento a scopo precauzionale domani, a distanza di 5 giorni dal primo.
    Ciao a tutti, Franco.

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