Valutare il terreno per l’orto

terra da coltivareAnalisi del tipo di terreno

Prima di iniziare a coltivare il nostro orto biologico sarà meglio provare a capire che tipo di terreno stiamo per approcciare. Questo si può fare con un’analisi del terreno in laboratorio ma anche in modo più empirico e fai da te.

Una prima valutazione rapida è stringere nel pugno una manciata di terra del nostro futuro orto: se si disgrega con difficoltà abbiamo a che fare con un terreno argilloso, se non si riesce a formare un blocco il terreno sarà sciolto e sabbioso.
Il terreno sassoso si riconosce a vista per la quantità di ciotoli mentre un terreno torboso è scuro soprattutto in superficie, soffice al tatto  e di consistenza grumosa (si noteranno scarti vegetali non del tutto decomposti).

Per valutare meglio il terreno possiamo anche fare un semplice test con l’aiuto di un bicchiere o un vasetto trasparente.

  • Prendiamo alcuni campioni di terra da vari punti dell’orto. La terra va presa non in superficie ma sotto al livello, dai 5 ai 20 cm di profondità.
  • Dopo aver mescolato la terra per ottenere una media del nostro terreno la mettiamo nel vasetto trasparente, aggiungiamo acqua e mescoliamo vigorosamente.
  • Lasciamo sedimentare un giorno e vedremo che sabbia limo e argilla si depositeranno separatamente a strati, possiamo così capire come si compone il nostro terreno. Vedremo nel nostro vasetto depositarsi lo strato di sabbia, poco più sopra l’argilla e infine più scura la torba e sapremo se si tratta di una terra argillosa piuttosto che ricca di torba (vedi di seguito i tipi di terreno).

Molto utile anche capire se il nostro orto ha un terreno è acido o basico, questo possiamo farlo con una cartina tornasole misurando il ph del terreno.

A questo punto in base alla tipologia di terreno che abbiamo sapremo come comportarci nel preparare l’orto e siamo quindi pronti a imbracciare forca, vanga e rastrello e a preparare il campo per coltivare i nostri ortaggi bio.

Le tipologie di terreno nell’orto

Il tipo di terreno del nostro orto va conosciuto per sapere come si comporterà nel trattenere l’acqua e quali ortaggi sono i più adatti da coltivare sul suolo a nostra disposizione. Ci sono diversi accorgimenti possibili per migliorare il terreno e per lavorarlo in modo da renderlo ottimale.

Terreni argillosi
Sono terreni pesanti o compatti, faticosi da lavorare, in particolare quando sono bagnati, trattengono l’acqua e nel fare l’orto occorre una lavorazione accurata per evitare che si compattino e che creino ristagni d’acqua.

Terreni franchi (a medio impasto)
Sono terreni che tendono al compatto ma si lavorano comunque in modo agevole.

Terreni sciolti
Sono i terreni con alta concentrazione di sabbia, poveri di elementi nutritivi e scarsi nel trattenere l’acqua. Si lavorano facilmente ma richiedono di essere irrigati spesso e occorre una letamazione sostenuta per apportare sostanza organica (in alternativa al letame si può usare anche il compost).

Terreni sassosi
Si riconoscono a prima vista per l’abbondante presenza di pietre e ghiaia, vanno ripuliti costantemente per migliorarli di anno in anno e prima di fare l’orto occorre asportare le pietre di maggiori dimensioni.

Terreni torbosi
Sono terreni soffici al tatto riconoscibili per il colore  molto scuro, capaci di trattenere molta umidità e solitamente acidi (ph maggiore di 7).

Terreni calcarei
Si tratta di terreni chiari che con la pioggia tendono a compattarsi.

Terreni argillosi
Sono terreni pesanti o compatti, faticosi da lavorare, in particolare quando sono bagnati, trattengono l’acqua e nel fare l’orto occorre una lavorazione accurata per evitare che si compattino e che creino ristagni d’acqua.

il terreno di un campo

Terreno molto sassoso.

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12 Commenti

  1. Vito 4 marzo 2016 al 13:13 - Rispondi

    Ciao,
    Ho seguito i vostri consigli per analizzare il terreno
    Il Ph è 7, con La terra nel vasetto e acqua invece non ho notato differenza,ha un colore uniforme marrone chiaro, non so se ho sbagliato qualcosa,quando la presi era un po’ umida e riuscivo facilmente a modellarla?potrebbe essere un terreno argilloso?

    • orticoltore 4 marzo 2016 al 13:30 - Rispondi

      ciao Vito. Il ph 7 va bene, è un po’ alcalino ma ci puoi coltivare senza problema. Se hai mischiato terra e acqua fisicamente si deve sedimentare (tieni conto che può volerci una giornata e anche più). Da come lo descrivi può essere un terreno argilloso, in questo caso lavoralo bene con la vanga e sarchia spesso. Non ti verranno benissimo le carote ma ci puoi fare comunque un bell’orto!

  2. Vito 4 marzo 2016 al 14:25 - Rispondi

    domenica dovrei preparare il terreno vangare con il letame ecc…è la prima volta..va bene lasciarlo fino a fine marzo?!lo leggo dal sito quale concime usare?

    • orticoltore 4 marzo 2016 al 15:44 - Rispondi

      Se guardi sul sito abbiamo scritto molto dei vari concimi (letame, humus, stallatico, pollina,…)
      Non so che letame hai a disposizione quindi non ho modo di consigliarti. Se devi coltivare il terreno quest’anno spandi letame maturo, non fresco.

  3. Vito 4 marzo 2016 al 16:43 - Rispondi

    ok grazie, cmq devo comprarlo a disposizione non ho niente

  4. Caterina 17 marzo 2017 al 20:33 - Rispondi

    Grazie, molto utile….io ho un terreno sassoso in alta collina, 930mt, è soleggiato dal mattino fin verso le 13.00 . È la prima volta e qualsiasi basilare indicazione mi sarà utilissima.
    Grazie di tutto in anticipo

  5. francesco 6 giugno 2017 al 17:06 - Rispondi

    Ciao orticoltore
    purtroppo nel mio terreno ci sono molte talpe che vanno e vengono indisturbate …. ma come si fà per mandarle via ? Esiste qualcosa ( non ucciderle perchè non ucciderei neanche una formica ) che le possa allontanare, un prodotto che dia veramente fastidio perchè è diventato un grosso problema dato che alzano tantissime piantine.
    grazie per l’aiuto
    francesco

    • Matteo Cereda 7 giugno 2017 al 6:55 - Rispondi

      Ciao Francesco, ti consiglio di leggere questo articolo, troverai qualche consiglio utile: le talpe nell’orto.

  6. alessandro 8 giugno 2017 al 13:32 - Rispondi

    Salve a tutti! Ho da poco iniziato a fare orto e mi sono imbattuto in un terreno molto duro e compatto oltre che pieno di sassi. più persone mi hanno consigliato, dopo averlo lavorato con la motozappa, di mischiarvi letame ben maturo ( o stalaltico secco), humus di lombrico e sabbia di fume ma non saprei in che percentuali e se, per giunta, quello che mi hanno consigliato è esatto. potreste aiutarmi ? grazie in anticipo.

    • Matteo Cereda 8 giugno 2017 al 15:00 - Rispondi

      Ciao Alessandro hai ricevuto tutti consigli di buon senso. Le percentuali dipendono dal tipo di terreno, impossibile davvero aiutarti a distanza. Io ti consiglio l’humus di lombrico, che anche se ne metti troppo non crea problemi. Eviterei fossi in te invece lo stallatico essiccato che apporta meno sostanza organica: mi pare di capire che il tuo terreno ne ha bisogno.

      • alessandro 12 giugno 2017 al 7:26 - Rispondi

        grazie per le risposte sempre puntuali, precise ed esaustive. dimenticavo di chiedere una cosa riguardo l’irrigazione di un terreno simile al mio che, come ho ricordato prima, non drena subito l’acqua risulta molto duro e compatto oltre che essere pieno di sassi: come mi devo regoalare? procedo normalmente con l’irrigazione come da voi consigliato per i vari ortaggi o devo procedere diversamente?

        • Matteo Cereda 12 giugno 2017 al 8:05 - Rispondi

          Il drenaggio è fondamentale per la maggior parte degli ortaggi, se si creano ristagni non mancheranno di arrivare problemi funginei. Ti toccherà fare una lavorazione profonda e accurata del terreno prima di seminare, frequenti zappettature per non far formare una crosta alla terra. Se ristagna ancora l’irrigazione deve essere parsimoniosa: bisogna bagnare più spesso ma con meno acqua.

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