Come si coltiva il mais o granoturco

Ipannocchie di maisl mais (scientificamente chiamato Zea Mais L.) è uno dei cereali più diffusi per la coltivazione, molto utilizzato anche nell’agricoltura industrializzata visto che serve anche per produrre farine e mangimi animali.

Tenerlo nell’orto è particolarmente soddisfacente perché si ottengono delle ottime pannocchie. Questa pianta dal caratteristico portamento verticale fa parte della famiglia delle Graminaceae, è stata scoperta dagli europei con lo sbarco in America e si è rapidamente diffusa in tutto il vecchio continente.

Oggi il mais è una delle principali colture italiane, caratteristica della pianura Padana. Il granoturco in fioritura forma fiori di differente sesso, per cui richiede insetti o vento per l’impollinazione.

Clima e terreno adatti per coltivarlo

Clima. La pianta del granoturco è di origine tropicale: è stata scoperta dai navigatori europei sull’isola di Cuba, facile intuire quindi che il mais teme le gelate e l’eccessivo freddo. Il seme necessita di almeno 12 gradi per germinare e  ci vogliono 18 gradi per permettere la fioritura, la sua temperatura ideale durante la formazione della pannocchia è tra i 20 e i 25 gradi. Anche il troppo caldo estivo può danneggiare la coltura, soprattutto se accompagnato da aridità. Per coltivare il mais serve una buona esposizione al sole. Essendo una pianta ad alto fusto bisogna fare attenzione perché un forte vento potrebbe rompere lo stelo.

Terreno. Non dobbiamo dimenticare che il mais è una pianta della famiglia delle graminacee, non rinnega la sua parentela con la fastidiosa erbaccia adattandosi ad ogni tipo di terra. Le esigenze del grano turco sono poche: una terra drenante, possibilmente sciolta e ricca di nutrimento. Per preparare il terreno dell’orto alla semina del mais si deve vangare in profondità, essendo il seme di buone dimensioni non è necessario affinare particolarmente il letto di semina, basterà una rastrellata sommaria. Aiuta molto la produzione incorporare compost o letame maturo come concimazione organica durante la lavorazione della terra che precede la semina.

Come seminare il mais

Semina in semenzaio. Il granoturco è una pianta lenta, impiega a seconda della varietà anche cinque o sei mesi per produrre le pannocchie. Per questo può convenire seminarlo in vaschetta, in questo modo si riesce ad anticipare la semina con semenzaio riscaldato, per poi trapiantare le piantine in orto quando la temperatura lo consente. Il seme si mette a 2 centimetri di profondità.

Semina in pieno campo. Se si vuole mettere i chicchi di mais direttamente nell’orto bisogna aspettare che le temperature salgano, quindi si semina in primavera inoltrata, in genere da metà aprile. In questo caso si può fare file in cui mettere semi ogni 15 cm, da diradare poi raddoppiando le distanze. Il seme deve esser messo anche in questo caso almeno a 2 centimetri sotto terra.

Sesto di impianto del mais. Le piante di mais devono stare idealmente a 30/40 cm l’una dall’altra, tra le file conviene lasciare non meno di mezzo metro, in modo da poter passare anche quando i fusti diventano alti. Naturalmente si può seminare più fitto e diradare in seguito, scegliendo quali piantine mantenere.

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Operazioni di coltivazione bio

mais coltivato nel terreno Potatura dei getti. Per una buona produzione occorre rimuovere tutti i getti secondari che partono dalla base della pianta, lasciando solo il fusto principale, in modo da concentrare le energie sulla produzione di pannocchie.

Sarchiatura e controllo erbacce. La pianta di mais si sviluppa in altezza più che in larghezza, quindi attorno alle file di granturco proliferano le erbe infestanti, in particolare quando la pianta è ancora piccola. Bisogna tener pulito con sarchiature periodiche, ma attenzione alle radici che crescono anche appena sotto al livello del terreno: è importante non lesionarle zappettando.

Irrigazione. Il granoturco ha bisogno di essere irrigato perché il terreno non risulti secco, il fabbisogno idrico aumenta a partire dalla fioritura. La costante richiesta di acqua è il motivo per cui questo cereale si coltiva poco al meridione e nelle isole. La pacciamatura con paglia ai piedi della pianta può essere utile a diminuire il bisogno di acqua della coltura. Siccome il fusto del mais deve essere rincalzato conviene pacciamare dopo l’operazione di rincalzatura.

Rincalzo. Una buona pratica nella coltivazione del mais è il rincalzo, che aiuta il fistone della pianta a stabilizzarsi e stimola lo sviluppo radicale. Conviene fare questa operazione a circa un mese dalla semina, è anche l’occasione per smuovere la terra ossigenando il suolo e sarchiando dalle erbacce.

Concimazione. Tra i concimi organici consentiti in agricoltura biologica il guano è un’ottima scelta per intervenire arricchendo durante la coltivazione, ma si può apportare anche semplicemente stallatico pellettato.

filari di granoturcoAvversità. Il granoturco teme le arvicole, che amano cibarsi dei chicchi di questo cereale. Alcune malattie funginee possono colpire la pianta, in particolare se c’è umidità accompagnata da temperature temperate. Un esempio è il fusarium, avversità molto diffusa. Il problema più grave per la coltura del mais è un insetto chiamato piralide, le cui larve attaccano la pianta. La piralide indebolisce i fusti fino a spezzare la pianta, si può combattere anche in agricoltura biologica grazie al bacillus thuringensis, che è un batterio usato come ottimo insetticida naturale.

Consociazioni del mais. Il mais è una pianta che sta bene vicino a tutte le cucurbitacee (ovvero zucche, zucchine, cetrioli, meloni e angurie) e solanacee (melanzana, peperone, patata, pomodoro). Una consociazione storica è quella “delle tre sorelle”, in cui si associano il mais, il fagiolo rampicante e la zucchina: al mais il compito di crescere in verticale facendo da sostegno al fagiolo, che arricchisce il terreno di azoto. La zucchina sfrutta invece lo spazio in orizzontale a terra, evitando anche il diffondersi delle erbacce.

Rotazione colturale. Il granoturco è un cereale storicamente inserito nelle rotazioni colturali agricole come coltura da rinnovo, siccome richiede una lavorazione importante del terreno. Può avvicendarsi nell’orto famigliare alla gran parte degli ortaggi, non conviene ripeterlo o avvicendarlo al grano perché si faciliterebbe il fusarium.

Raccolta delle pannocchie e utilizzo

Quando raccogliere il mais. Tra la semina e la raccolta del mais passano circa sei mesi, anche se esistono varietà più precoci. Il granoturco è pronto per il raccolto quando la pannocchia raggiunge la giusta dimensione e i granelli assumono il giusto colore, che a seconda della varietà può essere un colore diverso. La pannocchia si coglie quando è ben gonfia e il chicco ancora morbido, bisogna saggiarlo con l’unghia per capire: quando l’interno contiene un liquido bianco latte vuol dire che ci siamo. Anche la “barba” della pannocchia che imbrunisce è un indicatore utile a capire la sua maturazione. Un buon trucco: gli zuccheri contenuti nel chicco diminuiscono con l’aumentare delle temperature, per cui se si vuole un mais più dolce è meglio cogliere la mattina e tenere le poi le pannocchie al fresco. Lasciando troppo la pannocchia sulla pianta il chicco si secca ed è pronto da macinare per fare la caratteristica farina gialla con cui cucinare la polenta. Anche chi coltiva mais da pop corn deve aspettare ed effettuare la raccolta a pianta secca, non quando il chicco è ancora morbido.

In tanti chiedono dettagli su come capire se la pannocchia è pronta da cogliere: consiglio la lettura dell’approfondimento dedicato a quando raccogliere le pannocchie che trovate sempre su Orto Da Coltivare.

Varietà e utilizzo culinario. Il granoturco ha diverse varietà, quella più diffusa in Italia è il mais dolce, dal chicco piccolo e giallo. Se si desidera il mais da pop corn bisogna scegliere la semente della varietà giusta. In America Latina si predilige la coltivazione di altri tipi di mais, come il mais choclo, dai chicchi più grandi e bianchi, mentre il nostro mais da loro è riservato all’alimentazione animale. Sono moltissime le varietà di pannocchia coltivabili: se ne trovano a chicco nero, viola, rosso e addirittura con chicchi arlecchino di diversi colori. Il mais per la sua diffusione nell’agricoltura moderna è stato purtroppo anche oggetto di grandi sperimentazioni di laboratorio: l’ingegneria genetica ha creato varietà di mais transgenico che non temono larve e parassiti oppure che resistono al glifosato. Chi coltiva con metodo biologico privilegia invece varietà antiche e ottenute con metodi più naturali e scopi etici differenti da quelli delle multinazionali.

Le pannocchie sono un ottimo contorno e si possono cucinare al forno, in padella, o al cartoccio. Con la farina di mais si fanno la polenta e diverse altre preparazioni, tra cui alimenti per celiaci come pane e pasta.

pannocchie

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2018-01-05T23:46:44+00:00 Categorie: Ortaggi|Tag: , , , , , |

4 Commenti

  1. giulio 2 agosto 2017 al 11:48 - Rispondi

    quanti semi attecchiranno?

    • Matteo Cereda 3 agosto 2017 al 9:06 - Rispondi

      Dipende da molti fattori (clima, tipo di seme, età e conservazione). In genere i semi di mais attecchiscono molto bene, sono semplici da far germogliare. Consiglio comunque di piantarne qualcuno in più, alla peggio si dirada.

  2. Pat 17 agosto 2017 al 4:41 - Rispondi

    Buon giorno, mi sono appena iscritta e volevo chiedere, riguardo all’irrigazione di queste piante associate, come si effettua avendo ognuna di loro esigenze diverse.
    Grazie Pat

    • Matteo Cereda 19 agosto 2017 al 5:26 - Rispondi

      Ciao Pat, le esigenze delle piante in questo caso non sono poi così diverse: suolo umido, assenza di ristagni.

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