pastinaca sativaEcco un ortaggio poco conosciuto ma buonissimo, oltre che semplice da coltivare: la pastinaca, detta anche carota bianca. Proprio come le carote si tratta di una pianta coltivata per raccogliere la radice. La verdura che si ottiene ha un gusto dolce, abbastanza simile alla patata americana.

Anche se è coltivata soprattutto in Inghilterra la pastinaca sativa si presta benissimo anche al nostro clima, può essere soddisfacente introdurre nell’orto questo ortaggio, in particolare per chi è alla ricerca di sapori nuovi e di qualcosa da raccogliere in inverno. Trattandosi di un ortaggio invernale infatti offre all’orto verdura da portare in tavola in una stagione in cui di solito c’è meno varietà, questo la rende una coltura doppiamente interessante.

Scopriamo quindi come si può coltivare la pastinaca in modo biologico, essendo un ortaggio sotterraneo sarà particolarmente importante prestare attenzione al suolo e alle sue lavorazioni.

Pastinaca sativa: la pianta

La pastinaca sativa  un ortaggio antico, diffuso in Europa dagli antichi romani. Oggi è conosciuta soprattutto in Inghilterra e in altri paesei settentrionale, ma prima del 1500 era uno dei maggiori alimenti in uso tra la popolazione europea. Quando con la scoperta dell’America sono arrivate le patate hanno gradualmente sostituito la pastinaca nell’alimentazione comune: i nuovi tuberi erano molto più produttivi da coltivare.

La pastinaca fa parte della famiglia delle piante ombrellifere o apiacee ed è stretta parente delle carote, come si può capire semplicemente osservando l’aspetto delle due piante.  Come molte altre apiacee anche la pastinaca è una specie erbacea biennale, che si caratterizza per una radice a fittone e foglie a ciuffo come parte area. Sale a fiore nella primavera del secondo anno, ma ovviamente nell’orto viene raccolta prima, a meno che non si voglia lasciare qualche esemplare perché produca i fiori, da cui ricavare le sementi per gli anni successivi. Il suo cespo raggiunge i 40 cm di altezza e in larghezza circa 15 cm.

La parte commestibile d’interesse per il coltivatore è proprio la radice fittonante che si sviluppa nel sottosuolo. L’ortaggio si consuma cotto: è una verdura a pasta morbida e gusto dolce, che ricorda quello della patata e della carota.

Preparare il terreno per la semina

La pastinaca si semina direttamente a dimora nell’orto mettendo i suoi piccoli semi a pochi millimetri di profondità nel terreno. Prima però di metter la pianta è importante scegliere il posto giusto e lavorare il terreno in modo adeguato. Per gli ortaggi da radice, come per la coltivazione dei tuberi, il suolo è un fattore fondamentale.

Scegliere dove coltivare

Clima. La pianta della pastinaca non teme il gelo, che anzi rende più dolce il gusto della radice, ama però l’esposizione al sole per cui conviene piantarla in zone dell’orto non ombreggiate.

Il terreno giusto. Il terreno dove coltivare pastinaca deve essere leggero e soffice, non devono esserci ristagni d’acqua. Inoltre sarebbe meglio scegliere un substrato che non tenda a compattarsi eccessivamente. Anche un terreno sassoso sarebbe da evitare: può essere di ostacolo allo sviluppo della radice, essendo la parte che ci interessa di questo ortaggio è utile tenerne conto.

Lavorazione e concimazione

Non si ha la possibilità di scegliere il terreno dove coltivare, per cui se il suolo del nostro orto non è ideale per la pastinaca possiamo adoperarci per migliorarlo. Terreni troppo argillosi andranno vangati a fondo e più volte, possiamo anche addizionare sabbia di fiume per alleggerirne la tessitura. Se l’appezzamento tende a cumulare acqua in ristagno si può decidere di rialzare l’aiuola di coltivazione per favorirne il deflusso grazie alla pendenza creata.

Lavorazione. In ogni caso è fondamentale lavorare bene il terreno perché sia sciolto e lasci ingrossare la radice senza opporre resistenza, non basta quindi una semplice vangatura ma bisogna dissodare la terra dell’orto a più riprese arrivando in profondità, possibilmente 40 cm. Dopo la lavorazione più profonda si procede zappettando il terreno, in questa fase è utile anche concimare, e infine prepariamo il letto di semina livellando con un rastrello.

Concimazione. Per concimare questa coltura è meglio evitare di usare il letame fresco o di abbondare con altri fertilizzanti azotati: eccessi di azoto possono privilegiare lo sviluppo fogliare, a discapito dell’ingrossamento della radice. Lavorando il terreno si può utilizzare letame maturo o compost da incorporare nei primi 15 centimetri di suolo. La cenere di legna contenente potassio risulta utilissima.

La semina della pastinaca

La pastinaca si semina tra febbraio e giugno direttamente in pieno campo. Meglio evitare di passare dal semenzaio, perché la radice a fittone rischia di deformarsi per la costrizione in contenitore e tollera male il trapianto. Seminare in campo è invece semplice e veloce, i semi devono stare a meno di 2 cm di profondità. Nella coltivazione di questo ortaggio far germinare i semi è in genere lo scoglio principale, perché hanno un tegumento esterno piuttosto rigido.

Occorre fare attenzione perché il seme ha vita germinativa breve e deve essere quindi di recente produzione, se la semente ha più di due anni si rischia di non veder nascere nessuna piantina. Visto che la germinazione è abbastanza difficile e si consiglia di mettere a bagno i semi una notte prima di andare a piantare le pastinache nell’orto. Un’idea interessante è quella di fare un bagno ai semi con la camomilla. Nella coltivazione di questo ortaggio far germinare i semi è in genere lo scoglio principale.

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Il bagnetto di camomilla. Fare un’immersione in camomilla ai semi è una buona pratica che facilita la germinazione, può essere utile alla pastinaca.

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Profondità e distanze di semina

Come seminare la pastinaca: il seme deve essere posto a 1 cm o 1,5 cm di profondità, in modo che la piantina emerga facilmente. Si può tener conto che con 30/50 grammi di semente si coprono 100 metri quadri di coltivazione. Per un piccolo orto famigliare 5/6 metri quadri netti coltivati a pastinaca possono bastare, almeno come assaggio la prima volta, per poi regolarsi in base ai gusti e ai consumi della famiglia.

Sesto d’impianto: la pastinaca si semina in file distanti 30/50 cm ponendo i semi a 15 cm l’uno dall’altro. La giusta distanza di semina è molto importante per garantire alla radice il giusto spazio per svilupparsi. Se si seminano le pastinache troppo vicine è bene correggere in corso di coltivazione, diradando.

Dove trovare i semi di pastinaca: vi consigliamo di prendere le sementi di pastinaca QUI (varietà tender and true) oppure QUI (varietà Turga), in entrambi i casi si tratta di sementi biologiche.

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Operazioni colturali

La coltivazione della pastinaca è semplice, dopo la semina il lavoro più impegnativo risulta il controllo delle erbe infestanti. Risulta molto utile passare tra le piante con un sarchiatore, ideale quello consigliato con la rotella, che consente di fare il mestiere rapidamente. Sarchiando si ottiene un duplice risultato: da un lato si eliminano le piante spontanee giovani, tenendo pulito, dall’altra si smuove e si ossigena la terra, cosa molto importante per far ingrossare la radice. In alternativa alla sarchiatura è utile pacciamare, operazione che conviene in particolare fare con la paglia.

Al bisogno interveniamo irrigando, senza mai esagerare con l’acqua, mentre non serve concimare nuovamente, visto che la coltura si accontenta di poco.

La pastinaca si può anche coltivare in vaso, anche se non è particolarmente indicata perché il contenitore limita lo sviluppo delle radici. Bisogna usare un vaso grande, da riempire con terriccio misto a sabbia.

Parassiti e avversità

Insetti dannosi. La pastinaca sativa è una coltivazione che presenta gli stessi parassiti e problemi che colpiscono tipicamente la carota. In particolare occorre prestare attenzione a ferretti e nematodi come parassiti, tipici nemici delle coltivazioni di tuberi e radici, e la mosca della carota.

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Gli insetti della carota. La pastinaca è una pianta simile alla carota dal punto di vista botanico e ne condivide anche i parassiti, possiamo quindi studiarci i nemici delle carote per imparare a difendere anche la pastinaca.

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Malattie della pastinaca. In mancanza di letteratura agronomica adeguata consideriamo come possibili avversità patologiche della pastinaca le stesse che possono colpire la carota, in particolare alternaria, peronospora e sclerotinia come malattie funginee, Xantomonas ed Erwina Carotovora come batteriosi.

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Per saperne di più sulle malattie. Un approfondimento utile sulle malattie caratteristiche delle coltivazioni di carota, che possono affliggere anche la pianta di pastinaca sativa.

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La prevenzione: consociazioni e rotazioni

Una buona gestione del terreno, la giusta rotazione delle colture e l’attivazione di sinergie tra piante consentono di prevenire moltissimi problemi e sono quindi fondamentali nell’ottica di una coltivazione biologica dell’orto. La pastinaca beneficia della consociazione con aglio, scalogno, porro e cipolla, che tengono lontani la mosca della carota. La rotazione colturale ottimale prevede di non seminare pastinaca in seguito a cavoli, spinaci, biete, cipolle, porri, finocchi, carote, sedano.

Raccolta e conservazione della pastinaca sativa

la radice della pastinacaLa raccolta avviene in autunno o inverno e si effettua estraendo completamente la pianta dal terreno dell’orto, visto che quello che interessa ricavare è la grossa radice. La radice di pastinaca sativa è sempre commestibile, anche se viene estratta giovane, ma lasciandola ingrossare si massimizza ovviamente la quantità della produzione.

Per capire quando è il momento giusto si può osservare la pianta al colletto, al limite ispezionando i primi centimetri di terra, per farsi un’idea del diametro dell’ortaggio, che si sviluppa in profondità nel sottosuolo.

Volendo si può lasciare a lungo la pianta in terra dove si conserva perfettamente, proteggendola con una pacciamatura di paglia. Questa è senza dubbio la scelta migliore per orti famigliari, in cui si può effettuare un raccolto scalare, in relazione alle necessità.

La pastinaca, come già scritto, si può raccogliere tra autunno e inverno, quella invernale è generalmente più buona, perché il gelo trasforma gli amidi in zuccheri. Conviene tenerne conto nel progettare l’orto, in modo da seminarla per raccoglierla dopo le gelate, gestendo al tempo stesso gli spazi dell’orto nel migliore dei modi.

Conservazione. Dopo aver raccolto la pastinaca bisogna farla asciugare, lasciandola in un luogo in cui c’è il giusto circolo d’aria e temperatura media, in seguito si conserva in posti bui, freschi e asciutti.

Come cucinare la pastinaca

La pastinaca si può mangiare cruda grattugiandola come le carote ma il suo meglio lo esprime se viene cucinata come una patata. Per prepararla dobbiamo prima di tutto pulirla e sbucciarla. Possiamo cucinarla al forno, fritta, saltata in padella, al vapore oppure bollita.

In Inghilterra dalla pastinaca sativa si ricava anche una bevanda alcolica, tramite fermentazione, chiamata parsnip wine (vino di pastinaca).

Dal punto di vista nutritivo è una verdura particolarmente ricca di fibre e contiene vari elementi utili quali rame, potassio, magnesio e vitamina C. Si tratta di un alimento che sazia molto. Quindi può essere un contorno di sostanza, quando non portata principale.

la pastinaca pronta da cucinare

Varietà di pastinaca

Ci sono diverse varietà di pastinaca, che differiscono per dimensione della radice (diametro e profondità) e per durata del ciclo colturale (precoci o tardive). In particolare in Inghilterra sono state selezionate maggiormente tipologie di pastinaca.

Tra le migliori varietà di pastinaca si segnala la pastinaca turga e la pastinaca tender and true, entrambe di ottima pezzatura e molto indicate per la coltivazione biologica perché resistenti alle avversità.

Pastinaca selvatica

La pastinaca è una pianta erbacea che troviamo anche presente in natura, come specie spontanea. Ovviamente le varietà di pastinaca selvatica non sono interessanti per uso alimentare quanto quelle coltivate. La radice può risultare più fibrosa e coriacea, la pezzatura è in genere inferiore e spesso la forma è meno regolare e più contorta. Questo da un lato perché in natura cresce su terreni non lavorati e quindi più compatti, inoltre le varietà coltivate sono selezionate per formare radici di maggior dimensione. Inoltre se volete raccogliere pastinaca selvatica fate grande attenzione a evitare di far confusione: potrebbe esser scambiata erroneamente con la cicuta maggiore (conium maculatum).

Ci sono poi delle varietà di pastinaca urticanti, che sviluppano nelle foglie accumuli di una sostanza chiamata furanocumarina, che può dare reazioni cutanee quali irritazioni e dermatiti.

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Articolo di Matteo Cereda

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