La luna in agricoltura: influsso e coltivazione

la luna nel cieloDa sempre i coltivatori tengono conto della luna nel programmare i loro lavori, si tratta di una tradizione antica che si è tramandata fino ai nostri tempi. Il tema dell’influsso della luna riguarda non solo l’agricoltura in ogni sua parte (semine, trapianti, raccolte, imbottigliamento del vino, potature, taglio degli alberi,…) ma anche molte altre attività naturali e umane: ad esempio le maree, la crescita dei capelli, il ciclo mestruale, le gravidanze.

Anche oggi tra chi coltiva un orto è molto diffuso l’utilizzo del calendario lunare nel decidere i periodi di semina dei vari ortaggi. Il fatto che esista effettivamente un effetto della luna sulle coltivazioni è tuttavia controverso: non ci sono evidenze scientifiche che comprovano e spiegano questo fatto e fare esperimenti per appurarlo non è semplice. Provo in questo articolo a fare un punto sul tema delle fasi della luna per l’orto, spiegando come seguirle. Ognuno poi può farsi una sua idea e decidere quali teorie seguire.

Se volete invece sapere che luna c’è oggi oppure consultare l’intero calendario delle fasi di quest’anno vi rimando alla pagina dedicata proprio alle fasi lunari.

Conoscere le fasi della luna

La luna, come certo saprete, gira intorno alla Terra e ha una forma più o meno sferica; volendo esser più precisi è un po’ schiacciata e riporta un paio di bitorzoli dovuti alla forza di gravità. La sua forma apparente, quella che vediamo nel cielo, è dovuta alla sua posizione rispetto al sole, che la illumina rendendola visibile, e alla terra, che la ombreggia. Ferdinando Magellano nel 1500 disse: “io so che la terra è rotonda, perché ne ho visto l’ombra sulla Luna”.

le fasi lunari

Gli eventi che dividono le fasi sono due:

  • Luna nuova o luna nera: si verifica l’apparente sparizione della luna dal cielo, dovuta all’allineamento della terra col sole, che quindi ombreggia pienamente il satellite.
  • Luna piena: tutta la faccia rivolta verso la Terra è illuminata e quindi la luna appare visibile interamente.

Il ciclo che passa tra una luna piena e l’altra è di circa 29 giorni e determina il nostro calendario, per questo tendenzialmente ogni mese ci sono un giorno di luna piena e uno di luna nuova. Esistono però eccezioni: ad esempio gennaio 2018 è stato un mese con due giorni di luna piena, il successivo mese di febbraio invece è senza plenilunio.

Al plenilunio segue la fase calante, in cui si va verso la luna nuova, lo spicchio diminuisce di giorno in giorno visto che la terra va allineandosi. Dopo la luna nera inizia invece la fase crescente, in cui si va verso la luna piena e lo spicchio cresce, visto che la terra sposta la sua ombra).

Si può ulteriormente dividere le due fasi a metà, ottenendo i quarti di luna: il primo quarto è la prima fase di luna crescente, cui segue il secondo quarto che porta la crescita fino al plenilunio. Il terzo quarto è l’inizio della fase calante, il quarto e ultimo quarto è quello in cui la luna si assottiglia fino a sparire.

Per riconoscere a occhio nudo la fase può aiutare un detto popolare: “gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante”. In pratica bisogna osservare se la “gobba” ovvero la parte curva della luna sta verso ovest (ponente) oppure verso est (levante). Una spiegazione ancora più colorita che viene sempre dalla tradizione racconta la luna come una bugiarda, che fa il contrario di ciò che dice. Infatti forma la lettera C non quando cresce ma quando decresce, viceversa crescendo forma in cielo la lettera D.

Fasi lunari del mese

La luna e la tradizione contadina

La luna detta i tempi in agricoltura fin dalle più antiche pratiche contadine, si tratta di saperi tramandati di padre in figlio, fino ad arrivare alle nostre generazioni. Non sono molte le credenze popolari che sono riuscite a sopravvivere tanto a lungo, per cui non è semplice liquidare come sciocchezza una tradizione che raccoglie esperienze di coltivatori di ogni epoca e località.

Tuttavia c’è anche chi è scettico e fa notare che non ci sono chiare evidenze scientifiche di un eventuale influsso sull’agricoltura. In questa visione l’importanza attribuita potrebbe essere dovuta al bisogno dei contadini di avere un calendario naturale, in questo la luna con le sue fasi ha garantito un ottimo metodo di scansione del tempo, caricandosi contestualmente di mitologie e superstizioni.

L’influsso della luna sulle semine

Ipotizzando di voler seguire le indicazioni del calendario lunare nell’orto vediamo insieme qualche criterio utile a decidere quando seminare i vari ortaggi. Mi attengo semplicemente alle classiche indicazioni tradizionali, non distinguo i diversi quarti di luna, ma mi limito a considerare la fase lunare crescente o calante. Ci sono svariate teorie alternative, se qualcuno vuole aggiungerle commentando questo post sarebbe un ottimo contenuto al dibattito.

Il principio base è l’ipotesi che la luna crescente stimoli lo sviluppo della parte aerea delle piante, per cui favorisca la vegetazione fogliare e la fruttificazione. La luna calante al contrario “dirotta” le risorse della pianta sull’apparato radicale. Si parla di linfe vitali che in luna crescente salgono verso la superficie, mentre in luna decrescente scendono nel sottosuolo e quindi si dirigono alle radici. Qui di seguito le indicazioni per la semina che derivano da questa teoria.

Cosa seminare in luna crescente

  • Gli ortaggi da frutto, fiore e seme, per via dell’influsso positivo che la fase crescente ha sulla fruttificazione. Con l’eccezione degli ortaggi perenni (carciofi e asparagi).
  • Gli ortaggi da foglia, sempre per via dell’effetto stimolante sulla parte aerea, con diverse eccezioni perché la luna crescente favorisce anche la montata a seme, che per alcune colture non è ideale. Si escludono quindi tutte le piante annuali che temono la produzione del fiore (insalate, coste, spinaci).
  • Le carote. Siccome la carota ha un seme molto lento a germinare è preferibile “sfruttare” l’influsso lunare verso la parte aerea per facilitarne la nascita, anche se si tratta di un ortaggio da radice.

Cosa seminare in luna calante

  • Gli ortaggi da foglia che non si vuole veder andare a seme (è il caso della gran parte delle insalate, di coste, erbette, spinaci).
  • Gli ortaggi sotterranei: da bulbo, tubero o radice, che beneficerebbero dell’effetto positivo su ciò che sta nel sotto suolo. Con l’eccezione già vista della carota.
  • Carciofi e asparagi: si preferisce sfruttare l’influsso della luna calante che favorisce il radicamento delle zampe degli asparagi o degli ovuli dei carciofi, piuttosto che favorire il fiore.

Riepilogo su cosa seminare

  • Semine in luna crescente: pomodoro, peperone, peperoncino, melanzana, zucchina, zucca, cetriolo, anguria, melone, carota, ceci, fagioli, fave, piselli, lenticchie, fagiolini, cavoli, carota, erbe aromatiche.
  • Semine in luna calante: finocchio, patata, barbabietola, coste, spinaci, rape, rapanelli, aglio, cipolla, scalogno, porro, carciofi, asparagi, sedano, insalate.

I trapianti e la fase lunare

Il discorso sui trapianti è più complesso e controverso rispetto a quello sulle semine, perché la fase calante favorisce il radicamento, per cui potrebbe essere indicata anche per ortaggi da frutto o foglia e non solo per gli ortaggi “sotterranei”.

Il calendario delle semine della biodinamica

La biodinamica ha un calendario agricolo che non si limita a considerare la fase lunare e tiene conto della posizione della luna rispetto alle costellazioni dello zodiaco. A chi volesse seguire queste indicazioni consiglio di procurarsi il calendario di Maria Thun che è davvero ben fatto.

La luna e la scienza

Le presunte influenze della luna sull’orto e in generale sull’agricoltura non sono provate scientificamente.

Le relazioni tra la luna e la pianta indagabili dalla scienza sono diverse:

  • La gravità. Luna e sole hanno un effetto gravitazionale notevole, basti pensare allo spostamento delle maree. Tuttavia per via delle dimensioni e delle distanze l’effetto della luna su una pianta è trascurabile. L’attrazione gravitazionale è relazionata alla massa degli oggetti coinvolti, le maree sono dovute alla massa dell’oceano, non paragonabile certo a quella di un seme.
  • La luce lunare. Il chiaro di luna è rilevato dalle piante e ha un effetto sui ritmi delle colture, ovviamente la luna piena offre una maggior luce, che cala man mano che ci si avvicina alla luna nuova. Se è vero che esistono alcune piante che hanno una fioritura condizionata da questa luce non esiste alcuna prova scientifica di un influsso significativo esteso alle colture orticole.

L’agricoltura è una pratica semplice ma allo stesso tempo a livello teorico è infinitamente complessa: sono molteplici i fattori che intervengono ed è difficilissimo fare esperimenti che abbiano valore scientifico. Replicare perfettamente una stessa semina in luna crescente e in in luna calante è impossibile, basti pensare a quante sono le variabili (ad esempio: temperature, durata del giorno tipo di terreno, profondità di semina, presenza di concime, microrganismi del suolo,… ).

Per questo la mancanza di prove scientifiche dell’utilità della luna alle semine si presta a due interpretazioni opposte:

  • La luna non ha effetto sull’agricoltura perché non ci sono prove. Il fatto che non ci siano dimostrazioni scientifiche significherebbe che si tratta di pura superstizione e che possiamo non considerare il lunario nella nostra attività agricola.
  • Esiste un effetto della luna che non è ancora provato dalla scienza. La scienza non avrebbe ancora spiegato come agisce la luna solo perché non ha ancora trovato quali sono i fattori che determinano questo influsso.

Dove starà la verità non sono in grado di dirlo, questo alone di mistero che si crea ha certamente un enorme fascino ed è bello pensare che da lassù la luna aiuti il contadino per magia.

Conclusioni sull’influsso della luna

Alla luce di quanto scritto sopra ognuno potrà scegliere se seguire le fasi della luna nella sua attività agricola oppure ignorarle completamente. Personalmente sono scettico per formazione, ma soprattutto per ragioni di tempo non posso sempre permettermi di rispettare il calendario lunare. A comandare i momenti in cui lavoro nell’orto è il calendario dei miei impegni piuttosto che il lunario, oltre alle condizioni meteo. Posso assicurare nella mia piccola esperienza che anche semine sbagliate possono dare raccolti soddisfacenti.

Tuttavia ci sono così tante persone che stimo e che hanno un impressionante bagaglio di saperi agricoli che credono fermamente nell’effetto della luna, questo non mi lascia indifferente. Così un po’ per scaramanzia un po’ per rispetto della tradizione, quando posso anche io semino nella luna giusta.

Per chi volesse seguire le fasi della luna ho realizzato il calendario dell’orto 2018 di Orto Da Coltivare, completo dell’indicazione di tutte le fasi lunari, potete scaricarlo gratuitamente e usarlo come riferimento per le vostre semine.

Approfondimento: il calendario lunare

Articolo di Matteo Cereda

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8 Commenti

  1. mauro 10 Gennaio 2018 al 19:08

    Interessante. Non capisco perché carciofi e asparagi seminati\trapiantati in luna calante! Aggiungo due cose di tradizione: innesto a spacco in luna crescente, prelievo delle marze in luna calante. Taglio legna da ardere in luna calante
    .

    • Matteo Cereda 11 Gennaio 2018 al 9:30

      Grazie delle aggiunte. Asparagi e carciofi sono colture perenni, nella semina e nel trapianto bisogna tenerne conto, da qui la teoria di seminare in calante: la luna crescente favorisce fioritura e foglie, in questo caso si preferisce favorire il primo anno un buon radicamento che è un investimento sulle produzioni degli anni successivi. Tieni conto però che si tratta di una teoria non comprovata, quindi se qualcuno sostenesse l’esatto contrario non c’è modo di smentire.

  2. Luca 24 Marzo 2018 al 11:47

    Ciao. Mi permetto una riflessione. Come hai scritto, l’influsso della luna sulle piante è attribuito, dai fautori di questa credenza, alla forza di attrazione gravitazionale (fag) che essa eserciterebbe sui liquidi delle piante stesse. Ora, oltre a quello che già hai spiegato, e cioè che la quantità di linfa contenuta nelle piante è del tutto trascurabile in questo contesto (basti pensare che le maree alzano e abbassano gli oceani di qualche metro, ossia una misura infinitesimale rispetto al volume complessivo dell’oceano stesso), un’argomentazione che non ho mai letto e mai sentito è per me, invece, dirimente: la fag esercitata dalla luna sulla terra non ha nulla a che fare con il modo in cui essa è illuminata dal sole! E’ la POSIZIONE della luna rispetto alla terra che determina le maree attirando i liquidi verso di sé. Che ci sia luna nuova o luna piena, la fag è sempre la stessa! Infatti le maree non dipendono affatto dal ciclo lunare, essendo che si alzano e si abbassano OGNI GIORNO, appunto in base a dove si trova la luna nel cielo e NON alla porzione più o meno grande di luna che noi vediamo illuminata. Solo per me è così ovvio? In ogni caso, anch’io sono estremamente scettico e accetto che la luna potrebbe avere un’influenza sulle piante, ma per motivi che al momento non conosciamo. Fra una settimana seminerò il mio primo orticello sinergico, dopo aver passato quasi un anno a studiare anche qui sul tuo sito. Quindi grazie e complimenti. Buon orto.

    • Lorenzo 27 Marzo 2018 al 11:42

      Concordo e sottoscrivo pienamente. Mi ritengo una persona che rispetta le ragioni altrui, ma questa dell’influenza lunare è per me al pari dell’oroscopo.

  3. giacomo 1 Aprile 2018 al 16:32

    l’attrazione della luna sul mare non è sempre la stessa, ma cambia ogni giorno a secondo della luna appunto, si hanno le maree maggiori durante la luna piena e luna nuova e le minori in lune calanti o nascenti, basta osservare un semplice tavola delle maree

  4. De Simone Salvatore 19 Novembre 2018 al 10:31

    Nella fase lunare per ” Gobba ” della luna quale si intende
    la parte Oscurata o Illuminata ? Desidero la risposta .Grazie

    • Matteo Cereda 19 Novembre 2018 al 11:58

      Ciao Salvatore, la gobba è il lato in luce, ad esempio”gobba a levante” è quando il lato illuminato sta verso est.

  5. Rosanna 5 Ottobre 2019 al 15:55

    Nel 2016 l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità il Calendario Tradizionale Cinese che è Agreste e Luni-Solare.
    https://www.youtube.com/watch?time_continue=45&v=qTrd010vMp8
    Tutte le culture madri antiche (es. Egitto) associano l’astronomia con l’agricoltura.
    L’emergenza ambientale evidentemente non ha insegnato abbastanza all’umanità se crede che l’Amazzonia in fiamme non ha conseguenze sull’intero pianeta così come una tempesta solare.

    Tornando alle tecniche di cultura e coltura, in Italia ciò venne a mancare con le Guerre Puniche poichè gli esperti furono inviati a combattere e gradualmente sostituiti da prigionieri di guerra – esperti per lo più del mare – per lavori agricoli. La conseguenza fu il depauperamento dei terreni ed il fallimento dei piccoli imprenditori che, vendendo le proprie terre, andarono ad ingradire quelle grandi dei pochi. Da qui poi la Riforma Agraria dei Gracchi.

    Commenti che associano la linfa alla luna e all’oroscopo denunciano le reali competenze:
    1) perchè l’attrazione non avviene solo sui liquidi (Facoltà di Fisica)
    2) perchè pur volendo solo considerare i liquidi, non si tiene conto di tutto (sostanza circolante, macropori, struttura, tessitura, potere assorbente, scambio ionico, percolazione etc.) a partire dal terreno
    3) astronomia e astrologia sono stati divisi soltanto da 300 anni ma tra loro c’è un rapporto siderale e tropicale (Facoltà di Storia).
    4) dire per es. Ariete è solo un modo per descrivere la Primavera con tutti gli effetti che ne conseguono dalla fioritura alla degenerazione delle malattie mentali (Facoltà di Psichiatria).

    Sinergia significa anche “mai studiare presso una sola Facoltà”
    SALUTI

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